Tumore al seno: sarà possibile diagnosticarlo con un esame del sangue

Ricerca-Medica - www-kontrokultura-it - 350X200

Tumore al seno: la mammografia in futuro potrebbe essere sostituita da un esame del sangue. La scoperta si deve a un gruppo di ricerca di Heidedlberg. Ma andiamo a considerare cosa hanno scoperto i ricercatori.

Tumore al seno: un nuovo esame in futuro potrebe sostituire la mamaografia
I ricercatori alla Bild hanno spiegato che sono riusciti a mettere a punto un test del sangue in grado di consentire la diagnosi di tumore al seno. A questo esame sono state sottoposte 650 donne, di cui metà delle quali era malata, l’altra metà no. Secondo i ricercatori, il test avrebbe lo stesso grado di probabilità che si ottiene con una mammografia. Tuttavia saranno necessari studi più ampi per verificare quanto questo test sia sicuro nella prassi.

Mammografia: cos’è
La mammografia è il metodo più sicuro per diagnosticare il tumore al seno. Si tratta di un esame radiografico che permette l’individuazione precoce di di noduli non ancora palpabili che potrebbero rivelare la presenza di un tumore in fase iniziale. Si tratta quindi di uno strumento diagnostico di grande efficacia in quanto permette la diagnosi del tumore in una fase precoce.

In particolare lo screening del tumore alla mammella riguarda le donne di età compresa tra i 50 e i 69 ani. La mammografia va eseguita ogni due anni. Lo screening consentendo l’individuazione del tumore in una fase precoce, riduce del 40% la mortalità per questa patologia tumorale.

In caso di accertata positività, la paziente viene invitata a sottoporsi a una seconda mammografia, una ecografia. A ciò si aggiunge una visita clinica. In caso di ulteriori conferme, nella maggior parte dei casi si prevede un trattamento chirurgico per la rimozione del tumore.

Lo screening del tumore alla mammella si è dimostrata efficace per la riduzione di questo tumore. Tuttavia si discute sul rischio della sovradiagnosi: può accadere che la lesione tumorale cresca molto lentamente oppure che la persona muoia per altre cause. In sostanza il rischio è di ricevere una diagnosi per una lesione che probabilmente non si sarebbe evoluta in un tumore. Tuttavia, è bene sottolineare, che i benefici che si ottengono con questo screening sono di gran lunga superiori a questo rischio.

dal sito www.kontrokultura.it