Sotheby’s: Un iconico ‘Screaming Pope’ di Francis Bacon da Sotheby’s nell’asta Richard E. Lang e Jane Lang Davis Collection

di | 1 Mag 2019

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Sotheby’s: Un iconico ‘Screaming Pope’ di Francis Bacon da Sotheby’s nell’asta Richard E. Lang e Jane Lang Davis Collection

 

In asta da Sotheby’s a New York opere importanti dalla collezione di

RICHARD E. LANG E JANE LANG DAVIS

Saranno vendute nelle aste

di Contemporary, Impressionist & Modern Art

Il 16 e 17 Maggio

Sotheby’s è onorata di poter annunciare la vendita in asta di una selezione di importanti opere dalla Collezione Richard E. Lang and Jane Lang Davis.

Costituita negli anni 70 e 80 la Richard E. Lang and Jane Lang Davis Collection è ora di proprietà della Friday Foundation, un’ organizzazione caritatevole privata.

Sotheby’s offrirà in asta una serie di lavori che hanno come vertice uno dei più importanti dipinti, ancora in mani private, di Francis Bacon: si tratta di Study for a Head del 1952. È un importante esempio della più celebre iconografia baconiana, l’opera infatti cattura l’urlo silenzioso di un Papa. Study for a Head sarà inclusa nell’asta di Contemporary Art Evening Auction del 16 Maggio 2019, con una stima di $20/30 milioni.

Grégoire Billault, Head of Sotheby’s Contemporary Art Department in New York and former researcher for the Francis Bacon Estate, commenta: “Mi sento onorato di lavorare con quello che io considero uno dei più grandi dipinti offerti in asta negli ultimi 20 anni da Sotheby’s. Study for a Head è il più bello dei sei ritratti di Francis Bacon datati 1952, è uno dei soli due “Papi urlanti” eseguiti nel formato testa-spalle. Il dipinto contiene tutti gli elementi dei lavori più famosi, eseguiti in questo periodo dall’artista – gli occhiali pince-nez, la mazzetta color porpora e naturalmente l’eco dell’urlo – e trae ispirazione dall’ opera di Velázquez, Munch e Poussin e naturalmente dalla lunga esplorazione di Bacon sulla condizione umana.”

Nel 1952 Francis Bacon iniziò a dedicarsi a una serie molto significativa della sua produzione, quella dei ritratti testa-spalle. Quell’anno dipinse 6 dipinti di questo formato. Altri lavori di questa serie sono alla Tate Britain di Londra alla Yale Center for British Art, New Haven. Oggi Study for a Head della Lang Collection rappresenta uno dei più importanti lavori dell’artista in mani private. (stimato $20/30 million).

Study for a Head trae ispirazione dal Ritratto di Innocenzo X di Diego Velázquez, un dipinto datato 1650 circa che catturò l’interesse di Bacon per decadi come si evidenzia dalle sue stesse parole: “io divenni ossessionato da questo dipinto e ne comprai svariate fotografie. Credo che realmente questo sia stato il mio primo soggetto.” Mentre Bacon non aveva mai visto il dipinto originale a Roma, una piccola copia era appesa alla Apsley House di Londra, che aprì al pubblico nel 1952, ed era a due passi dallo studio di Bacon al Royal College of Art.

Study for a Head è in stretta relazione con l’opera Study after Velázquez’s Portrait of Pope Innocent X – un vero e proprio capolavoro oggi conservato presso il Des Moines Art Center in Iowa – così come Head VI del 1949, che è nella raccolta dell’Arts Council Collection di Londra.

Forse riflettendo sugli orrori della guerra degli anni precedenti, o perfino sulle lotte con il padre bigotto cattolico di Dublino, Bacon sostituisce lo sguardo maestoso del Sommo Pontefice con una smorfia di dolore e sofferenza. Un’altra sua fonte è senz’altro la figura di una donna che urla, mentre indossa un pince-nez in frantumi, nel momento della sua morte nel film di Sergei Eisenstein (1925) La corazzata Potemkin, il cui manifesto era appeso al muro del suo studio.

Study for a Head si distingue inoltre come uno dei primi lavori di Bacon ad entrare in una collezione privata americana, essendo stata acquisita dal collezionista, critico d’arte e biografo di Jackson Pollock, Bernard H. Friedman nel 1952 – prima della mostra personale dell’artista fuori dall’Inghilterra, tenutasi da Durlacher Brothers a New York nel 1953.

L’interesse americano per il lavoro di Bacon iniziò indubbiamente nel più spettacolare dei modi, con la sua Painting 1946 acquistata da Alfred H. Barr, Jr. per il Museum of Modern Art di New York. Oggi, le istituzioni americane hanno il maggior numero di dipinti dell’artista tra 1948 al 1959.

da Wanda Rotelli Tarpino Ufficio Stampa Sotheby’s