TANTO TUONÒ CHE PIOVVE

                       Valm Neira, Sogni Infranti

Svaniti gli strali lanciati dai grandi media e subito fatti propri dai Grillini, riscoprendo un contraddittorio moralismo dell’ antifascismo per arginare Salvini, spacciandolo (anche grazie alle sue sparate) come fascio – sovranista.
E senza nessun effetto le posizioni di politica estremista dei vescovi bergogliani indotti per “piaggeria” a non capire che la croce è simbolo identitario di Cristo anche in mano a Salvini.
Dai dati elettorali emerge chiaro e forte che il peso della Chiesa Cattolica “made in Argentina” condizionata dal peronismo sinistro dell’attuale Papa, ha toppato come non mai, cercare di demonizzare un politico è un boomerang inesorabile ed è un atto di divisione mai visto prima.
Del resto il Pontefice ha già dimenticato gli impegni promessi per riammettere i separati, per il rinnovamento effettivo e sostanziale della Chiesa nel rispetto delle tradizioni.
Non basta un cardinale blasonato che riallaccia i fili della luce per testimoniare l’avvicinamento ai poveri. Ci si risparmino le campagne di chiacchiere. I Cattolici votanti non si aspettano ben altro. Una rilettura delle documentate osservazioni dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò sulle verità nascoste e osteggiate delle scelte di Bergoglio.
La Chiesa, infine, pensa che un modo per arginare ll decadimento interno sia quello di politicizzare la presenza nella società occidentale. Nulla di più sbagliato.
Il fallimento ed il ritardo dei propri oppositori, però, non deve illudere Salvini. Il voto europeo è volatile e l’unico modo per renderlo stabile, per poi trasferirlo sul voto nazionale, è di realizzare questi risultati elettorali. Tutti questi tentativi di fronteggiare il successo di Salvini e di contenere il M5S sopra la soglia del 20 per cento sono penosamente infranti.
Questo fallimento dimostra che il nuovo o il “meno vecchio” non possono essere contrastati pensando a formule del passato che si ostinano a ignorare l’attuale complessa situazione europea. E il Movimento CinqueStelle e il Partito democratico?
I Grillini vivono infatti il loro momento più nero per la disfatta subita, consapevoli di essere destinati da gruccia all’azione di governo impressa da Salvini o a invocare elezioni per un futuro di opposizione, dimostrando fino in fondo la loro mancanza progettuale, di preparazione e di classe dirigente. Il movimentismo del prode Di Battista fa onestamente sorridere vista la verginità perduta, per colpa di padre, in pratica un moralismo zoppo che mai più porterà i Grillini al governo del Paese, meno male che c’è “Saraaaaaaaaa” come parodiato da Crozza. Un dato certo sta nella sfiducia palese al “Sindacochenonc’è” che spesso vuole apparire come “la figliola abbandonata con tacchi a spillo” e che ha fatto perdere allegramente al Gigino nazionale diverse centinaia di migliaia di consensi nella sola Roma.
Un certo merito a Grillo e scolari va riconosciuto : aver smascherato quell’ipocrita cultura della superiorità morale del circo equestre della sinistra dei Veltroni e compagnia cantante, tanto da farci provare nostalgia di D’Alema, ed è tutto dire …
I salottini televisivi condotte da vecchie zie arzille sanno sempre più di ammuffito, mummificate dal loro stesso tasso di acidità. Che combina il botulino…
Per il Pd, riscontriamo che il topolino partorito è inferiore alle aspettative, vale a dire un risultato modesto conseguito da un segretario modesto, nonostante le ennesime repliche del commissario Montalbano programmate non a caso in pieno periodo elettorale.
Un partito vissuto per oltre un ventennio all’ombra – alibi dell’odiato Berlusconi senza mai rinnovarsi, anzi ronfando e alimentando la negatività del cavaliere nero, per poi ricadere negli stessi fatti delle tangentopoli rosse. Una redditizia pantomima dunque che si è cercato e riproporre il presunto fascismo salviniano , ma stavolta nessuno ci ha creduto nonostante certi media orientati, talmente stanchi da riproporre consueti schemi politici.
Comunque non s’illuda Salvini, il voto europeo è volatile ( Renzi docet) e l’unico modo per consolidarlo per poi trasferirlo sul voto nazionale è di mantenere e realizzare le promesse che dovrebbero rilanciare il lavoro a rassicurare il Paese.
Le mediazioni del miracolato Presidente del Consiglio Conte “magister bibendi” con i due Vice Di Maio e Salvini rappresenta un memorabile esempio di libretto da operetta. Salvini dovrà “normalizzarsi” per essere il polo di chi chiede rispetto e sicurezza.
Le uscite da bullo con la felpa verde sono tramontate, cominci a dialogare con l’Europa e con il Mondo attraverso tecnici veramente capaci e in sintonia con il paziente Presidente Mattarella e abbandoni la veste di cerbero con gli immigrati.
Il mondo cattolico, perplesso dall’operato del Papa e dubitante nei confronti di un Pd che pur raccogliendo una parte di Sinistra democristiana è stato sedotto e abbandonato da incolori comparsette fugaci : Fioroni . Il leader della Lega chieda al capace e solerte Giorgetti di rimanere come Sottosegretario alla Presidenza o Ministro all’Economia di un governo ti tecnici qualificati, Draghi in primis (magari nominato da Mattarella senatore a vita), Visco e altri valenti economisti. Lo scopriremo solo vivendo …

 

di Francesco Petrucci