GOVERNO PERITURO, MA NO, C’È TEMPO…

Opera di Rene Schute, Limited Edition, Surrealism Art Painting

Giuseppe Conte è entrato ormai nella “parte” di Presidente del Consiglio stereofonico. Nei vari vertici ricorda a Matteo Salvini e a Di Maio ,sorgenti sonore di ascolto forzato , che lui è il Presidente . Una forma perniciosa di autoconvincimento . Talmente convinto che ha sempre “il capello tele e fotogenico “.
Guida un Governo che mette insieme le speranze degli italiani che hanno lavorato tanto e vanno
in pensione a Quota cento e coloro che vorrebbero un lavoro, ma nel frattempo avranno il reddito di cittadinanza, coloro che desiderano una tassa semplice e cumulativa e coloro che vorrebbero un salario minimo.
E ancora coloro che sbraitano di garantismo e quelli che si atteggiano a giustilialisti.
Ci si meraviglia che se insieme , Lega e Cinque Stelle hanno ancora il consenso del quasi il 60 per cento degli Italiani.
Ci meraviglia molto che il Pd di Zingaretti questui , con scarsa convinzione, elezioni anticipate che perderebbe inesorabilmente . In poche parole come la gag di Totò del“ e mica so Pasquale…”, dove beccava schiaffi e pugni ma lui ci stava perché venivano dati a lui che Pasquale non era , Zingaretti posa a leaderino di un Pd ridotto a Giunta regionale.
Tanto per avere un poco di visibilità , un gruppetto di deputati Pd guidati dalla capitana della Ong Sea Watch, si sono schierati sul barcone attendendo notizie. Tra loro l’ex Presidente Pd Orfini che sarà ricordato come il migliore indossatore di zainetti. La vicenda dell’intrepida capitana Carola dimostra per l’ennesima volta che il nostro Paese non è ritenuto serio e si fa come Germania e Francia impongono ( e qualche miliardiario dante lavoro a molte Ong ) professando un’ umanità ipocrita e comunque non vogliono i Migranti. Giochi delle parti:
costoro fanno la loro e Salvini la sua e del Governo italiano. Questione di equilibrismi …
Anche se dentro il governo e all’interno di ciascuno dei due contraenti ci sono palesi contrastanti posizioni su molte tematiche può sorprendere soltanto coloro che conoscono esclusivamente la politica italiana corrente.
Dobbiamo dire, per amore di verità storica , che In tutti i governi di coalizione delle democrazie parlamentari coesistono differenze vere e strumentali più spesso , dovrei scrivere di faziosità.
Lasciamo l’interventismo alla melatonina a Di Battista, con il dimaiano rituale “lui è fatto così”.
Anzi lontano dal potere che gli sarebbe stato dato, diventa persino più di “così”, ma che gli riesca di essere destabilizzante proprio no. La brama del potere è più forte .
Sull’altro versante irrompe il sommesso Sottosegretario Giancarlo Giorgetti, l’unico democristo di razza della Lega , che rappresenta il famoso “buonsenso” e mitiga le sparate del leader Capitan Felpa.
Nell’ipotesi che Giorgetti diventi il candidato autorevole ad un portafoglio economico di peso nella Commissione Europea deve avere pensato che lo si voglia contemporaneamente come rabbonitore dei rapporti con Ue e “di non ombra” al segretario Salvini. I Commissari, almeno in Unione Europea non saranno certamente col governo italiano e nemmeno con i sovranisti per cambiare, anzi come in passato prenderanno l’impegno a rispettare, applicando i trattati.
Il resto delle rifiniture, le farà il “ Conte temporeggiatore” , infatti se il governo cade potrà essere possibile che Lega e Cinque Stelle rielaborino un accordo ( che loro chiamano con disinvoltura contratto), con Conte o con Presidente del Consiglio ancora più tecnico;andrà comunque avanti il governo in corso con essenze diverse .
Che sia praticamente impossibile andare a votare in tempi brevi lo sanno perfino quelli del Pd, nemmeno in autunno quando si dovrà mettere a punto la nuova legge di Bilancio . Neanche in inverno perché c’è Natale e si sta in famiglia davanti l’alberello.
Tanto ormai abbiamo capito che , per mantenere il potere , tra i due Vice Presidenti Salvini e Di Maio le distanze si possono sempre azzerare con fair play e con qualche astuto scambio (repertorio da Prima Repubblica che almeno è durata almeno 46 anni) .
Al resto ci pensa il Presidente Mattarella, che meglio sintetizza Ilvo Diamanti su La Repubblica che gli attribuisce l’onore di avere dato vita ad un non meglio precisato “presidenzialismo prudenziale”. Solenne contetezza al Quirinale.
Il Presidente della Repubblica Mattarella, sa che se vogliono evitare le elezioni anticipate non possono non accettare il nuovo ruolo assunto dalla Lega di Matteo Salvini. Inoltre rileviamo , come fanno le opposizioni, che la linea della riduzione delle tasse è irrealistica e pericolosa e certamente il Quirinale la stopperebbe . La conseguenza è che la cosiddetta fase b del Governo giallo-verde parta con questa tara.
O si discute con Salvini o si va oltre “le colonne d’Ercole” .Di Maio pare averlo capito, non so Conte . Sergio Mattarella ( vero interlocutore di Salvini) ne prende atto .. Per il Governo dunque ricordiamo Seneca:” i mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.” È assolutamente nella fredda logica della politica .Lo sanno bene oltre Mattarella anche il Presidente Draghi, il Governatore Visco, Grillo e Casaleggio .

 

di Francesco Petrucci