Il Consiglio d’Europa vota per il ritorno della Russia

Il Consiglio d’Europa vota per il ritorno della Russia

Sospesi dal 2014, i parlamentari Mosca potranno tornare da oggi a Strasburgo

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Cde), con il voto favorevole dell’Italia, ha votato nella notte per permettere ai parlamentari russi di ritornare a Strasburgo da stamattina e che teoricamente evita il rischio che la Russia abbandoni, come ha minacciato, il Consiglio d’Europa.

La Russia era stata sospesa dal Consiglio d’Europa, la più antica tra le istituzioni europee, nel 2014 dopo l’annessione della Crimea e lo scontro con l’Ucraina.

A spianare la strada un rapporto preparato dalla senatrice belga Petra de Sutter che mira a restituire ai parlamentari russi il diritto di votare in Assemblea e partecipare alle varie commissioni.

«Se la Russia non torna in questa assemblea chi si penalizza è il Consiglio d’Europa che non avrà’ più nessuno strumento per influenzare le decisioni» di Mosca, ha detto il deputato Pd Piero Fassino nel dibattito in aula aggiungendo che lasciare la Russia fuori significa privare milioni di cittadini dell’accesso alla Corte europea dei diritti umani.

Tra i contrari, oltre all’Ucraina, anche la fondazione che raccoglie le famiglie delle vittime del volo MH17, l’aereo della Malaysian airlines abbattuto sui cieli dell’Ucraina da un razzo sparato probabilmente dai separatisti russi. La fondazione olandese ha scritto una lettera ai parlamentari invitandoli a non riammettere la delegazione perché la russia non sta «cooperando» con l’indagine.

Ora spetta a Mosca decidere se è soddisfatta con quanto ha ottenuto ieri sera e se quindi rinvierà nuovamente una delegazione parlamentare a Strasburgo, che potrà votare mercoledì per eleggere il nuovo segretario generale del Consiglio d’Europa. In gioco non c’è solo la mission del Consiglio d’Europa, guardiano della Convenzione Ue dei diritti umani. Ma la sopravvivenza dell’istituzione stessa perchè la Russia, dopo esser stata sospesa, ha deciso tre anni fa di non pagare più la sua quota, lasciando un buco di circa 60 milioni di euro nelle casse del Consiglio, che ha un budget annuale di circa 330 milioni ed è stato costretto quest’anno a pianificare un taglio del 10% del personale.

dal sito www.lastampa.it