La Commissione Ue non apre la procedura per debito nei confronti dell’Italia. Spread a picco

La Commissione Ue non apre la procedura per debito nei confronti dell’Italia. Spread a picco

Moscovici: “Italia ha risposto alle nostre condizioni”. Tasso del Btp a due anni scende sotto zero

Il collegio dei commissari europei ha deciso di non raccomandare al Consiglio UE di aprire una procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell’Italia, a quanto si apprende a Bruxelles. A sottolineare questa decisione, ancora da ufficializzare, c’è lo spread fra Btp e Bund che scende sotto i 210 punti base, per la prima volta da fine maggio 2018. Il differenziale, dopo aver aperto a quota 216 punti, si è spinto fino a un minimo di 207, per un rendimento dei titoli italiani all′1,687%.

“Avevamo posto tre condizioni: dovevamo compensare lo scarto per il 2018, quello del 2019 da 0,3 e ottenere garanzie sul bilancio 2020. Il Governo ha approvato un pacchetto che risponde alle nostre tre condizioni” e quindi “la procedura per debito non è più giustificata”: lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.

Le fonti riportano che i capi di gabinetto dei commissari europei, incontro preliminare che ha preceduto la riunione del Collegio dei Commissari, hanno concordato che non sarà chiesto all’Ecofin di avviare la procedura per deficit eccessivo basata sul debito a carico dell’Italia. La decisione è stata approvata dai commissari.

Fonti riportate dalla Reuters giudicano positivamente gli impegni dell’Italia sul fronte dei conti pubblici. Rappresentanti dei Governi dell’Ue considerano un “miglioramento considerevole” nelle politiche di bilancio italiane sia per il 2019 che per il 2020. Le fonti segnalano che scetticismo è stato espresso dall’Olanda e dalla Germania sulle misure adottate dall’Italia.

Con il disegno di legge sull’assestamento di bilancio e il decreto correlato, l’Italia ha messo “sul piatto oltre 7 miliardi di euro che ci consentono di dire che siamo in linea con le previsioni del famoso 2,04% di deficit/pil nel 2019”, ha detto il premier Giuseppe Conte. Una cifra che, a quanto si apprende da fonti vicine al dossier, aiuta a correggere la traiettoria dei conti per il 2019, come chiedeva la Commissione.

 

dal sito www.huffingtonpost.it