11 COLTELLATE DI VERGOGNA

Le immagini del carabiniere ucciso hanno fatto il giro del mondo, un omicidio efferato che deve portare la politica a dibattere sul ruolo delle forze dell’ordine e dei poteri di difesa che tutelino l’arma e al tempo stesso il cittadino. Mi sarei aspettato un dibattito su questi argomenti durante questi giorni e invece sia i media che la politica hanno dato il peggio di se stessi a partire dalle prime indiscrezioni che vedevano due uomini di colore gli autori dell’omicidio del povero carabiniere. Da quel momento è scattato il teatrino della politica con chi accusava gli extracomunitari, la destra, e chi difendeva gli extracomunitari. Poi saltano fuori gli americani, bianchi, che mettono a tacere i populisti iniziando un altro teatrino, quello della passerella mediatica per farsi vedere presenti davanti alla farmacia dove è avvenuto l’omicidio, alla camera ardente per terminare la presenza ai funerali. Il tutto accompagnato da foto e da comunicati stampa dove dichiaravano la loro presenza delegazioni di partiti e movimenti. Tutto questo accade in un paese lacerato da un governo che cammina a colpi di spot e non da certezza di solidità e di responsabilità. Un governo che non discute sul perché l’Europa ci sta isolando sempre più , un governo che obbliga una nave dello stato, della capitaneria di porto , a non far sbarcare poveri immigrati che fuggono dalle atrocità nel loro paese e a trattenere anche l’equipaggio italiano. Ma salvini, mi chiedo, non era quello che diceva: “prima gli italiani”? Ecco, la guardia costiera è un’istituzione italiana con equipaggio italiano, va a recuperare immigrati che rischiavano di morire. Il paradosso è che Salvini con il divieto di far sbarcare gli immigrati preferisce tenere in ostaggio anche gli italiani. Paradossale? Per il ministro dell’interno pare proprio di no. Su questi fatti dobbiamo ragionare, sulla sicurezza che non esiste più nel nostro paese da anni e su un trattato di Berlino che obbliga il primo paese ad accogliere chi sbarca. Avete mai sentito un dibattito su questi argomenti da quando si è insediato il governo gialloverde? Purtroppo no. Abbiamo solo letto di proposte di innalzare muri anti immigrati, di mettere in galera gli immigrati, senza dibattere sull’affollamento delle carceri, di vietare navi Ong ad attraccare dopo aver tratto in salvo esseri umani che stavano per annegare. Insomma un teatrino che si, porta voti, ma che ci ha isolato da tutti. Tutto questo è accompagnato da un’opposizione debole, senza una linea politica certa, con leader riconosciuti a metà, con la gente stufa di ascoltarli. In tutta questa confusione è spiegato la crescita della rabbia trasformato in populismo che continua ad avere un nome, la lega che continua a piacere agli elettori. L’Italia è questa da un po’ di anni, assente ai problemi reali e attenta a costruire teatrini che portano solo al nulla. Anzi portano a far crescere voti per i populisti p. Nel frattempo un carabiniere viene ucciso da 11 coltellate e i profughi continuano a morire.

di Stefano Pedica