“…NON ACCETTATE SOGNI DAGLI SCONOSCIUTI” Alda Merini

                      Opera di Pawel Kucynski

La crisi non c’è più ! (Come uno slogan di carosello anni 60 per un noto olio d’oliva:” la pancia non c’è più !”). Questa la certezza del momento politico.
Non è dato comprendere come sia stato possibile evitare la caduta del governo dopo il trambusto tra Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e quant’altro, tanto lacerante da sembrare inscenato.
La crisi è stata comunque evitata. E, per la totale imprevedibilità dei diversi componenti della maggioranza, è ipotizzabile che questo status quo sia destinato a durare.
Tuttavia si fa strada un ragionamento che fino ad ora non era stato considerato.
Questo status quo consente infatti alla Lega di far valere le sue scelte sia al Movimento Cinque Stelle sia al al Presidente del Consiglio, sottolineando il già profondo indebolimento grillino che fa perdere smalto e consenso al movimento, ormai in grave condizione esistenziale – confusionale. Del resto quando Conte, espressione grillina di primo battesimo, dice pubblicamente che il Tav va fatto, cade uno dei pilastri della lotta prima di Grillo poi dell’intero Movimento. E ora?
Ieri ci si chiedeva quando la Lega avrebbe staccato la spina al Governo, alla lucedei gran risultati raggiunti alle elezioni europee, adesso invece, diventa naturale
un altro interrogativo: fino a quando il Movimento Cinque Stelle resisterà alle sirene governativiste?
Grillini verso un tracollo definitivo?
In poche parole l’insidia maggiore per il Governo sta nel pericolo che viene dai movimenti intestinali della galassia grillina, spinti dalla considerazione che se in un anno di governo il partito ha dimezzato i propri voti, nell’arco dell’intera legislatura potrebbe scendere a percentuali ad una cifra e divenire la meteora più rovinosa della storia dell’Italia repubblicana.
La crisi è solo rinviata, forse si farà secondo i tempi e i calcoli di Grillo, Casaleggio e Giorgetti. Ma costoro si chiedono quali sono le condizione del Paese?
O continuano ad essere in campagna elettorale?
Ricordo a proposito una frase memorabile : ” gli uomini politici sono uguali dappertutto.
Promettono di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi. (Nikita Kruscev)”.
Come “Mimì e Cocò” (*), Salvini e Di Maio hanno capito di dover stare ancora sulla stessa barca per due ragioni: una, per il fatto che il Presidente della Repubblica non scioglierebbe le Camere se non nel 2020; l’altra che bisogna fare tante nomine importanti nelle Aziende e Istituzioni dello Stato. Nel frattempo i nostri leaderini pensano alle vacanzelle, tanto le riforme e il Paese possono aspettare …
Anche in stagione balneare ci offrono un quadro non certo virtuoso.
Salvini alle prese con le scorribande del figliolo vivaci sulle moto acquatiche della Polizia, Di Maio a cesellare l’eterna permanenza dei suoi in Parlamento con l’invenzione di un mandato zero invece che primo. Oblio o non conoscenza della matematica?
Ormai da tanti anni si è data l’idea di un Paese che non sa camminare , come se non avesse forza nelle gambe quasi incapace a rialzarsi. Le misure dei Governi forse mancavano oltre di magnesio e potassio anche di capacità nel saper gestire la Cosa Pubblica. Per non parlare degli economisti a comando.
Sembra paradossale ma l’unico che ha fatto qualcosa è stato Renzi, pensiamo gli altri…
L’unico a mantenere equilibri interni ed internazionali è il Presidente Mattarella, per fortuna.
Chi è portato a decidere spesso non ha la necessaria cultura politica e amministrativa.
Per non parlare della mancanza di una politica estera di questo Governo.
La politica estera attuale dovrebbe portare la Lega a fare scelte e proposte diplomatiche diverse.
Ci sono possibilità di rompere con la UE secondo alcuni annunci spesso sentiti ma così non sarà.
Ecco a parte questi “guappi ‘e cartone” ( **) nel Paese, manca un personaggio che si ponga con verità per guidare un Paese importante come il Nostro. Manca la figura di uno statista con una profonda esperienza, teorica e pratica, dell’arte di governare uno stato, per intenderci una figura come quella del compianto Aldo Moro che riesca a vedere “oltre “ e raccogliesse il consenso per dire veramente agli Italiani qual è lo stato del Paese per ricominciare a costruire con consapevolezza.
Per ricordare la Merini, non accettiamo sogni da chi non è in grado di realizzarli.
Intanto questo Governo discute sulla Riforma della Giustizia, offrendo uno spettacolo orripilante soprattutto pensando al giovane Carabiniere ucciso con 11 coltellate e alle migliaia di morti di Migranti e ai milioni d’Italiani senza lavoro. Almeno il rispetto vero!

(*) Mimì e Cocò sono due personaggi di pura fantasia.
Mimì e Cocò si sostengono a vicenda, ma più che altro è Cocò che da ragione a Mimì. Mimì ha il difetto di non aver ancora capito la differenza fra teoria e pratica, tra dire e fare, e soprattutto tra mostrare e dimostrare. Cocò probabilmente non ha bisogno di certezze, Mimì sa tutto quello in cui si deve credere.
come si può capire sono personaggi nati per dare un nome ai nostri due lati del carattere, l’incertezza e la certezza, io so tutto , io non so nulla, cocò è l’indecisione e mimì la certezza, come la battuta (mi scuso con loro ) sui carabinieri – vanno in coppia perchè uno sa scrivere e l’altro sa leggere – oppure – i piedi su due staffe- perciò quando ti dicono – mi sembri come mimì e cocò – sai a cosa si riferiscono e devi agire di conseguenza… cioè deciderti.

(**) O guappo ‘e cartone non è altro che il pallone gonfiato, cioè colui che si da delle arie senza motivo.In realtà, questa appropriata definizione la dobbiamo a Raffaele Viviani che, nella commedia “Guappo di cartone” (1932).

 

di Francesco Petrucci