Tav e giustizia, la maggioranza gialloverde è spaccata. Salvini: “La riforma Bonafede è acqua fresca”

Tav e giustizia, la maggioranza gialloverde è spaccata. Salvini: “La riforma Bonafede è acqua fresca”

Polemiche e attacchi tra gli alleati di governo prima del Consiglio dei ministri previsto per oggi. Il M5S: “Sulla Torino Lione la Lega è sullo stesso fronte del Pd e degli affaristi francesi”

È iniziata ma è subito stata sospesa la riunione del Consiglio dei ministri. Il Cdm è iniziato perché c’era la necessità di impugnare alcune leggi regionali con urgenza ed è dunque stata deliberata l’impugnativa per dare mandato all’avvocatura dello Stato.

La sospensione del Cdm è stata decisa per portare subito avanti la pratica sullo scioglimento di alcuni consigli comunali. La discussione sulla riforma della giustizia riprenderà entro breve tempo.

La tensione nella maggioranza è alle stelle. E il consiglio dei ministri previsto per oggi pomeriggio alle 15 è preceduto dall’ennesimo corpo a corpo tra Lega e 5Stelle. Si discute ancora sulla Tav. Ma le polemiche più dure sono sulla riforma della giustizia targata Bonafede. Di Maio difende il suo ministro: “Non possiamo perdere questa occasione epocale”. Ma Salvini non ne vuole sapere: “Questa riforma è acqua. Serve altro, serve più coraggio: bisogna dimezzare i tempi dei processi”. Così il ministro dell’Interno in una diretta Facebook.

Sulla Tav arriva l’accusa da parte del Movimento: la Lega è nello stesso campo da gioco di Pd e affaristi francesi. Sul blog delle Stelle si legge: “Il partitone dei supporter della Torino-Lione vede schierati dalla stessa parte Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico, larga parte degli economisti, il grosso della stampa (sui “giornaloni” analisi distanti dal pensiero unico sono ormai bandite) Confindustria, banche e oltranzisti del cemento. E naturalmente gruppi d’affari francesi, che hanno risposto subito “presente” agli avis de marché. Soltanto il M5S non è mai salito sul treno nel quale oggi troviamo stipati i tantissimi “ultras” del Tav. Diversi tra loro solo in apparenza, ma in realtà uguali nel fanatismo a sostegno di un’opera inutile, dannosa, antidiluviana e dai costi tutt’altro che certi”.

dal sito www.repubblica.it