Borsa Milano positiva con banche, cautela su politica, brilla Saipem

Borsa Milano positiva con banche, cautela su politica, brilla Saipem

La borsa di Milano è in rialzo in un mercato che guarda con cautela a un possibile governo sostenuto da Pd e 5 Stelle, che dovrebbe scongiurare tensioni con Bruxelles sulla finanza pubblica.

“Personalmente non sono così sicuro che si riesca a evitare elezioni a breve, però non c’è dubbio che il mercato continua a pensare a questo scenario”, dice un trader.

L’indice dei bancari reagisce con scosse tutto sommato limitate ai colpi di scena della mattinata: prima M5S che dà l’ultimatum al Pd; poi lo stesso Pd che scarica la colpa di un possibile mancato accordo sui potenziali alleati, dicendo che Di Maio vuole fare il ministro dell’Interno e il vicepremier. L’indice si muove tra +0,5 e +1%. Le migliori sono Mps e Banco Bpm in rialzo del 2,3%.

Atlantia negativa ma sopra i minimi dopo le vendite della mattina sulle attese per un governo con i 5 Stelle, che hanno promesso di revocare alla controllata Autostrade per l’Italia la concessione dopo il crollo del ponte a Genova.

Saipem in netto rialzo sulla scia di un concorrente, TechnipFmc, che sale dopo l’annuncio di separazione della parte engineering e costruzioni. La società italiana ha raffreddato le attese di uno scorporo del drilling a metà aprile di quest’anno.

Il rialzo del greggio aiuta in generale in petroliferi, con Eni in progresso dell’1,3%.

Mediaset in ribasso dopo il rialzo di ieri. Secondo un trader, l’andamento del titolo è scollegato dalla vicenda del ricorso di Vivendi. L’opposizione dei francesi dovrebbe essere un ostacolo alla nascita della holding europea, e dovrebbe quindi far scendere le azioni, mentre ieri, giorno dell’annuncio del ricorso, le azioni sono salite.

Juventus cede l’1%. Ancora qualche realizzo, dopo i recenti rialzi sulle voci, mai confermate, di acquisto del fuoriclasse Neymar.

Prosegue la corsa di Trevi, +7,2%, iniziata venerdì, dopo che la famiglia Trevisani ha presentato un’ipotesi di adesione agli accordi per la realizzazione della manovra finanziaria.

 

dal sito it.reuters.com