Pacemaker più piccolo al mondo su paziente di 14 anni, intervento record in Italia

Pacemaker più piccolo al mondo su paziente di 14 anni, intervento record in Italia

E’ il più giovane paziente in Italia a subire questa operazione
A Bergamo un’operazione da record: installato il pacemaker più piccolo al mondo su un paziente di 14 anni il giovane paziente da quando aveva 7 anni soffriva di un grave problema di salute, l’asistolia, una patologia per cui il suo cuore si fermava all’improvviso per un periodo più o meno lungo, senza nessun sintomo premonitore, il battito cardiaco fermandosi provoca l’improvvisa perdita di coscienza con brusche cadute a terra, causando come conseguenza spesso traumi fisici e con l’ulteriore pericolosità che il cuore potrebbe non ripartire in modo corretto una patologia che può risultare molto pericolosa che può inficiare grandemente la vita di chi ne soffre, soprattutto quando si è molto giovani, che vorrebbero solamente vivere una “vita normale”.

Così anche il giovane 14enne, negli anni aveva già avuto diversi episodi di asistolia, nel 2016 un episodio in cui il cuore si era fermato per 9 secondi, un’altro episodio due anni dopo in cui il cuore di arresta per il doppio del tempo, per 18 secondi, per cui intervenire era necessario per evitare il peggio, per questo motivo l’equipe di Elettrofisiolofia ed Elettrostimolazione cardiaca del Papa Giovanni XXIII ha deciso di provare per la prima volta in Italia e la seconda volta al mondo, ad impiantare il più piccolo pacemaker al mondo, grande come una moneta da due euro, su un ragazzo così giovane, un pacemaker tradizionale, circa dieci volte più grande, l’avrebbe salvato, impedendogli però di avere una vita normale, per esempio avrebbe dovuto accantonare lo sport, e il calcio, una delle sue grandi passioni.

Così per lui nessun pacemaker tradizionale ma parlando con la famiglia si decide di inserire un sistema di stimolazione cardiaca miniaturizzato, la più piccola cardiocapsula al mondo, che gli regolarizza il battito cardiaco l’intervento, primo nel suo genere in Italia su un ragazzo così giovane è andato a buon fine, eliminando i rischi e restituendo al giovanissimo appassionato di calcio una vita normale, senza pericoli e senza limitazioni.

dal sito www.positizie.it