IL FATTORE D
Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore.
(I Racconti del Signor Keuner ~ Bertold Brecht)

Il Governo giallo-rosso è in prematuro ma prevedibile declino.
Con un Presidente del Consiglio di una sgangherata quanto litigiosa coalizione che per protagonismo è sempre in perenne ricerca di visibilità.
A guardarlo meglio assomiglia sempre più al “Dudù il Gagà” interpretato da Enrico Montesano (vedi breve video di GranVarietà su Radio Rai 1 del 1974)*, poi accanto a Di Maio sembrano proprio Dudù e Cocò, esilaranti…

Il fatto è che ormai il Movimento Cinque Stelle e il Pd contano sempre meno nel Paese, come dimostrano in proporzioni le recenti consultazioni in Umbria dove sono stati letteralmente “stracciati”da un Centro Destra quasi al 60%. Sull’orlo di una crisi di nervi per contrasti di potere e personali destinati inevitabilmente a esiti imprevedibili.
Condivido quanto Galli della Loggia ha scritto sul Corriere della Sera per commentare i risultati del voto umbro. D’altro canto sembra ormai accertata l’inconsistenza di ogni capacità di richiamo politico di segno cattolico-democratico, nonostante l’impegno diretto della Chiesa come è successo in Umbria domenica.
Così pure si è rivelata impossibile la rivitalizzazione del blocco cattolico-postcomunista mediante l’alleanza con i 5 Stelle. Divorati dalle ambizioni personali, paralizzati dall’inesperienza e dall’inconsistenza culturale, i seguaci di Grillo hanno sprecato la loro grande occasione negli anni “dal 2013 al 2018.”
L’ intreccio tra il protagonismo di Giuseppe Conte e le divisioni del movimento grillino, mettono in luce le contestazioni ormai non più contenute a Giggino Di Maio tanto da chiederne la testa fresca di parrucchiere.
Conte infatti che, partito non ha alle spalle, pensa di poterselo inventare prendendone la guida di buona parte del Movimento con la benedizione di Grillo e Casaleggio.
Della serie “mi sento statista e non me ne ero mai accorto”, Conte pare non sia consapevole della strumentalizzazione da parte di Trump e Merkel, finché “ Giuseppi serve ”… e intanto Di Maio gli fa la guerra.
Cari e pazienti Lettori, lungo la strada ci perderemo un papabile Presidente della Repubblica come Conte, secondo le bussole del portavoce Rocco Casalino, ben noto politologo internazionale della piattaforma che russò e ipotetico candidato per sostituire” Giggino o’ lederrr ”, con immensa gioia di Conte.
E Il Partito Democratico?
E’ in pieno delirio di supponente superiorità politica e si atteggia come partito di maggioranza di riferimento della coalizione pur avendo appena la metà dei voti dei Cinque Stelle, se la cosa non fosse preoccupante sarebbe ancor più ridicola!
E nella illusoria veste di Lord Protettore del Governo attraverso un mesto quasi sonnolento penitente Franceschini, il Pd fa finta di mediare e interagire senza riuscire ad elaborare una qualsiasi linea politica ed economica , soggiacendo di fatto ai diktat di Italia Viva di Renzi.
Una domanda sorge spontanea, direbbe Antonio Lubrano: ma dove va un partito senza leader veri? Dove stanno i maitres a penser della Sinistra?
Una volta c’era la Sinistra ferroviaria, oggi quella inconsapevole e smozzicata.
L’unico vero riferimento è De Benedetti, la sinistra come azienda in liquidazione e l’Ingegnere ha una comprovata esperienza.
Ce lo spiegherà l’autorevole Prof. Pasquino …
Una situazione dunque potenzialmente in grado di affondare una coalizione nata su reciproche zoppìe. Non ci resta quindi che il fattore D, Mario Draghi.
Ormai libero da Banca Europea SuperMario, come ho più volte scritto, si avvicina al Colle con la soddisfazione del Presidente Mattarella e potrebbe forse fare prima una capatina a Palazzo Chigi e a Palazzo Madama. Finalmente avremo una personalità di statura, considerando che ha preso le distanze dalle temibili, ingombranti società di revisione internazionali.
E finalmente il mondo cattolico avrà in lui *, oltre che il Presidente Mattarella, un rappresentante adeguato e fattivo per la ripresa del Paese .
Forza Mario !

*Mario Draghi (Roma, 3 settembre 1947) è un economista, accademico, banchiere e dirigente cattolico e devoto a Sant’Ignazio di Loyola …

Immagine dal sito www.luccacomicsandgames.com; Video dal sito www.youtube.com

 

di Francesco Petrucci