VOLO ERGO SUM*
Recensione del saggio di Padre Orlando Todisco “la libertà nel pensiero francescano”.

 

Dalla fine del 20° e l’inizio del 21° secolo il sostantivo “libertà” è stato molto usato quanto abusato.
La disinformazione nasce proprio da questo abuso.
Libertà è una parola parola molto potente.
Illuminante è la visione francescana della libertà, profonda ed entusiasmante.
Una “rinnovata” prospettiva secondo cui Dio è suprema e assoluta libertà, nel senso che ha fatto “ciò” che ha voluto e “come” ha voluto, e ha chiamato all’esistenza l’uomo, rendendolo partecipe della sua stessa libertà.
Egli lo ha creato in modo del tutto gratuito, poiché nessuno può avanzare un diritto “ad essere”, e lo ha fatto per mostrare che è nella gratuità il segreto di un’esistenza autenticamente umana.
La libertà come dono, dunque, ma per andare dove?
Da nessuna parte, perché essa è il punto di partenza e insieme il punto d’approdo di tutti i percorsi; è lo splendore dell’uomo in cammino, creativo e insieme oblativo, come Francesco d’Assisi. Un itinerario suggestivo da ripensare in compagnia di Bonaventura, Duns Scoto e Guglielmo d’Occam.
Il contrasto più profondo? Quello tra libertà e necessità. A metterlo sotto la lente di ingrandimento filo-teologica Orlando Todisco, frate minore conventuale, docente di filosofia Francescana al Seraphicum di Roma, nel suo saggio “La libertà nel pensiero francescano”, vero e completo “manuale” rivolto anche a chi non si occupa di Teologia o Filosofia ma di politica.
Da una parte l’essere come dono (Gerusalemme, filosofia biblico-cristiana), dall’altra la ragione, il diritto a essere (Atene, filosofia greco-pagana).
L’Occidente opta per Atene sottomettendo a essa Gerusalemme, assoggettando dunque la fede al tribunale della ragione. Ciò vale in particolar modo in età moderna, epoca in cui la volontà creatrice divina viene scalzata dal principio di ragion sufficiente, secondo cui la ragione è nelle cose; tutto il resto è velleitario o consolatorio. Un atteggiamento positivo nei riguardi dei saperi, purché collegati tra loro e unificati nel nome di quell’abisso teologico che garantisce loro senso e profondità. È qui tutta la forza della Rivelazione.
La scuola francescana in esame sceglie invece Gerusalemme includendo in essa Atene, vale a dire la ragione illuminata dalla fede.
Prende il via – spiega Orlando Todisco – una nuova avventura in cui la natura è rimessa nelle nostre mani con il compito di raccontarne la bellezza e al contempo di impreziosirla con percorsi inediti affinché sia il nostro giardino, non la nostra prigione. Una lettura assolutamente contemporanea se si pensa a come l’uomo, nella sua ingenuità e arroganza, si stia illudendo di poter dominare la natura e il pianeta intero risultandone invece sempre più sottomesso e talvolta sconfitto.
Uno stile di vita, quello della dottrina francescana – analizzato dall’Autore attraverso il pensiero del suo fondatore di San Francesco e quello dei frati italiano San Bonaventura da Bagnoreggio, scozzese Giovanni Duns Scoto e inglese Guglielmo d’Occam -, ispirato all’oblazione, non alla rivendicazione, al dovere di dare e dunque alla conoscenza come ri-conoscenza e non al diritto di avere, chiarisce l’Autore.
Dunque, dalla “Libertà incandescente”di San Francesco, alla “Libertà creativa” di Bonaventura, alla “Libertà speculativa” di Duns Scoto e infine alla “Libertà legislativa”di Guglielmo d’Occam, Todisco con sapiente semplicità percorre storia e significati.
Le creature esistono in quanto volute in totale gratuità e benevolenza. L’uomo è sollecitato a percepire il proprio essere come un dono, da donare a propria volta. Il mondo è un insieme di mondi e ogni storia rinvia a mille altre storie in vista di una rinnovata comunione.
La ragione dà forma a ciò che la libertà decide di chiamare all’essere. Libertà e autonomia etica sono dunque una misura dell’altra. È una scelta di responsabilità ciò che ognuno è.

*La frase è un gioco di parole del filosofo francese René Descartes (1596-1650) -‘Cogito ergo sum ‘-‘ Penso che ci sia per me ‘. È stato proposto da un’altra filosofa francese Maine de Biran (1766-1824) come antidoto alla proposizione che l’uomo sia dapprima un animale pensante. Ha proposto invece “Volo, ergo sum” – letteralmente “lo farò (o desidererò) quindi Sono.’

Immagine dal sito www.scuolissima.com

 

di Luciano Tommaso Gerace

 

Biografia di Padre Orlando Todisco
Padre Todisco è docente di Filosofia Francescana al Seraphicum ed è considerato a ragione come uno dei maggiori studiosi e divulgatori del pensiero francescano