“SENTIMENT” DELUSIONE

           Zeng Fanzhi, The Man Behind The Masks

Secondo il Vocabolario Treccani sentiment è un insieme di stato d’animo, convinzione, valutazione che si forma sulla base di sensazioni, emozioni e impressioni.
Il sentiment degli Italiani è sicuramente di delusione di fronte alla decadenza inarrestabile di chi ci ha governato negli ultimi trenta anni.
Analizziamo gli ultimi sconcertanti avvenimenti anche se mi prende allo stomaco.
La piattaforma grillina rousseau consacra una decisione e Grillo se ne è fregato, anzi ribadito l’idillio con il Partito Democratico. Il celebrato super strumento di democrazia, inventato da Casaleggio e company, stavolta non è “servito”.
Ben sa lo showman genovese che se votasse subito il suo Movimento sparirebbe ed ecco perché sta facendo di tutto per far pesare la oramai antica maggioranza relativa dei grillini. E che dire di Matteo Salvini?
Ci chiediamo come abbia potuto pensare ad allearsi con i grillini e come fa ancora a pensare di poterci riprovare solo per il gusto di mandare a casa l’odiato Conte, un vero mistero gaudioso.
Con tutti i numeri in Parlamento per guidare veramente il Paese non riescono a farlo, tanto è vero che fra Pd, Grillo, Renzi e Conte si offre un penoso spettacolo a danno degli Italiani.

Inoltre Il quadro politico attuale, povero di personaggi, idee e azioni, favorisce il sorgere di fenomeni come”le sardine”. Apparentemente spontanee riunioni in piazza per contestare le piazze di Salvini. Ci colpisce che in un clima arroventato dagli sciocchi spropositi salviniani si risponda con altrettanto malcostume, alimentano il crescendo negativo delle contrapposizioni.
Regie politiche sotterranee? Fenomeni con batterie fornite dalle baronie universitarie di Bologna?
Se nel Pd il vertice auspica una alleanza con il M5S per sopravvivere al potere a tutti i costi significa che entrambi non intravedono nessun avvenire politico e il solo pensiero è quello mantenere lo status attuale,” un folle tirare a campare” anti Paese.
Una Italia sfigurata dai disastri, dalla mancanza di lavoro, dalla diffusa povertà e purtroppo da governanti litigiosi, incompetenti e cinici.
Però che straordinario interesse da parte di tutti i partiti (grillini soprattutto) per il rinnovo dei consigli d’amministrazione delle aziende dello Stato e partecipate, nel massimo silenzio …
Beh, se questi sono i presupposti, entrambi sono su una giostra con scivolo.
Quali saranno le conclusioni di questa possibile ipotesi ?
Il trend elettorale attuale è ormai definito :
le destre avranno un risultato quanto meno positivo e tale da ottenere da parte del Quirinale l’incarico a governare e la sinistra in cerca di un’ennesima identità per poter crescere.
Si accorgeranno prima o poi, questi rintronati “maitre a penser” della sinistra che le strategie dell’odio prima contro Craxi,poi Berlusconi e oggi contro Salvini portano solo a raffozzare l’avversario.
Si consultassero con la Barbara D’urso che anima, da oltre un decennio, un salotto della vanvera dove nascite, matrimoni, tradimenti etc sono gli ingredienti che attraggono una società votante.
Ecco perché dopo i girotondi, gli indignati,i podemos italici, assisteremo all’ennesimo movimento “le sardine” che si spacciano un possibile contraltare alla casta d’Opposizione, dato molto singolare considerando che si contestano le politiche del governo e non dell’Opposizione … Regie schizofreniche ebefreniche in onda…
Allora se il Pd non dovesse vincere ,che è molto probabile, il governo andrà a casa?
Non credo .Difficile staccarsi dall’agognata poltroncina di potere e dai molti benefici ancora in essere (pensiamo alla casa della povera Ministra grillinaTrenta )… Ci vorrebbe il commissario Buonvino alias Veltroni, creatura dell’ultimo Valter letterato, per scoprire un leader della sinistra.
Pensate voi in che mani stiamo! Nelle mani di chi ha liquidato praticamente la tradizione di Sinistra italiana per scimmiottare i Democratici statunitensi.
A tutto ciò, per quanto possibile, non andrebbe trascurato la metamorfosi che l’Europa subirà da qui a poco tempo e le inevitabili conseguenze per l’Italia.
L’unico punto fermo per noi sarà ancora una volta il Presidente Mattarella.
Le possibilità di contare per noi saranno legate alle collocazioni di Mario Draghi.
Il resto d’Europa va analizzato meglio pensando alle pesanti contestazioni al Presidente Macron, quasi travolto dai gilet gialli.
E la Merkel che, alle ultime elezioni ha dato forfait e con il fatto che chi la sostituirà non si sa se avrà tanto carisma o se lo avrà lo dovrà dimostrare.
Interessante la “profezia” di Pino Aprile nel libro “l’Italia è finita”, afferma con documentazioni alla mano, che, tra una manciata di anni, l’Italia, e forse l’Europa, non esisteranno più.
Che Dio ce la mandi buona!

 

Immagine dal sito www.giornaletrentino.it

 

di Francesco Petrucci