SARÀ UN ANNO BELLISSIMO…

                 Illustrazione di Riccardo Mannelli

In questi anni la televisione è diventata una sorta di specchio deformato della società in cui viviamo.
Tutto si basa sul “pressappochismo”, dallo spettacolo d’intrattenimento alle passerelle politiche, dove la celebrità casuale bacia le fronti contenenti cervelli non particolarmente affollati da neuroni di soggetti veramente incapaci e senza profondità esistenziali… Dal super capitano con la felpa verde all’ineffabile capo grillino di Avellino, ma Di Maio non è De Mita …
E’ stato l’anno dei due ”Giuseppi” (stesso Presidente del Consiglio per due Governi opposti e concomitanti per insolvenza?), “ due Mattei” Renzi e Salvini, nonché di asini bigi raglianti improvvisati segretari di partito, in poche parole l’anno delle ”frittole” e per l’anno prossimo ? Il quadro politico ci lascia molto perplessi.
Il Presidente del Consiglio Conte non può continuare a rimpannucciare le riottose fazioni. Basta poi con l’ipocrita mistificazione degli avvenimenti, prendersela con i Benetton (ufficialmente per i crolli e le vittime dei ponti autostradali ma in realtà perché costoro, non certo perle rare di correttezza e filantropi, non hanno dato allo Studio Casaleggio quanto richiesto.
E ancora, chi può tirare un sospiro di sollievo sono i concessionari delle rotte marittime perché salvi i loro privilegi.
Li hanno tranquillizzati Grillo, Davide Casaleggio e l’ineffabile dimezzato Segretario del Pd (l’altra metà che conta è il curiale Franceschini).
In qualche misura presunti beneficiari dei contratti milionari dati loro dal proprietario dei traghetti Moby a quanto sembra, stesso percorso per le prebende della compagnia cinese di produzione e commercializzazione di apparati per le comunicazioni Huawei.
La stesura di un piano strategico e di comunicazione denominato #navigoitaliano, oltre alla gestione di iniziative per “sensibilizzare l’opinione pubblica e gli stakeholder del settore marittimo (portatori di interesse, ndr) sulla tematica della limitazione dei benefici fiscali del Registro Internazionale alle sole navi che imbarcano equipaggi italiani”. Corrispettivo previsto dal contratto allo Studio Casaleggio: 600mila euro. Per non parlare di un secondo contratto, quello con la Beppe Grillo srl, titolare del sito beppegrillo.it, di due anni (2018-2019) che prevede un costo annuo di 120 mila euro per banner pubblicitari.
Il Premier Conte tace? Un poco di pudore e sincerità non guasterebbe. E il Pd che fa, col solito buonismo veltroniano, l’imbonitore di un altalenante giustizialismo populista, vedi posizione sulle prescrizioni giudiziarie, il Pd ha provato a contrapporre una bozza diversa ma il Ministro Bonafede se ne è praticamente infischiato. Governo coeso?!
Evidentemente gli auspici del prode Goffredo Bettini del Pd o di quello che resta, profeta di professione, assomigliano sempre più a quelli del Mago Otelma e puntualmente sbagliati!
Ecco perché esiste nel Paese una tangibile insoddisfazione per i risultati che il Governo strombazza ma non riesce a realizzare nel modo più assoluto le necessità primarie degli Italiani.
Sono circa 30 anni che in Italia la politica non è rappresentata degnamente.
Questi presunti politici non hanno lasciato ad oggi nessuna impronta se non sbiadite confuse orme sulla sabbia delle chiacchiere.
Il malessere della nostra politica nazionale ha facilitato la nascita, dieci anni fa, del M5S e prima dei Giratondini e oggi le “sardine”. E non trascuriamo la parcellizzazione dei partiti, Pd in primis, è il partito che ha subito più divisioni già con l’uscita di Renzi prima e Calenda dopo e ancora prima di loro D’Alema con Bersani.
Queste aggregazioni se da una parte hanno il merito di fronteggiare gli estremismi e l’eversione dall’altra non sanno dove andare a parare, simpatia e folklore, con una voglia parossistica di apparire con protagonismo televisivo.
La nascita delle sardine non è nata per tamponare la destra, bensì per raccogliere una parte di sinistra dispersa e senza uomini di punta.
Nel suo insieme grazie ad idee nate in laboratori universitari bolognesi e in incontri con l’ Arcivescovo di Bologna Zuppi nonché ““collagerator”” della Comunità di Sant’Egidio (pare) e a telefonate propiziatorie dai palazzi del potere ( forse non più) di Roma.
Il Pd e il M5S fanno fatica a crescere e ad affermarsi e per sopravvivere rimangono attaccati alla poltrona sperando di riaffermarsi, entrambi intorno al 15%, evento assai improbabile. Le recenti dimissioni del Ministro grillino all’Istruzione sono l’ennesimo sintomo di lotte balcaniche intestine per la vistosa assenza di leadership, ma Di Maio è sempre sorridente e frettoloso nell’andatura come se avesse bisogno di raggiungere urgentemente una toilette.
Scappa per non continuare a spararle grosse di getto…
Salta agli occhi incontrastato il dissidio tra i componenti dei gruppi parlamentari grillini, adoperarsi per far fruttare la durata, ormai precaria, della legislatura per arrivare alla resa dei conti delle elezioni con la speranzina di poter rientrare in Parlamento e non tornare ad essere disoccupati.
Una minaccia per la singolare stabilità del governo? Ma nooo!!!
Perché i cosiddetti separatisti non ritirerebbero mai la fiducia al Presidente del Consiglio di cui diverrebbero “sbilenchi pretoriani ”, lasciando così al Di Maio l’eventuale responsabilità di provocare la crisi ed andare alle elezioni (speriamo al più presto). La Lega sovranista per poter recuperare consensi si erige a modello di partito conservatore di massa, tanto che il suo leader nelle piazze fa discorsi demagogici ma che ancora fa presa.
Il sovranismo è più uno stato d’animo che una certezza, per quanto possa piacere.
Genera tanti conflitti e ci pare difficile intravedere un futuro politico equilibrato a livello istituzionale basato solo sull’emotività collettiva.
Il sovranismo in sè è puro difensivismo e dalle esperienze politiche in generale non ha mai funzionato e anche quando, come descritto nell’ultima ricerca del Censis, il popolo è portato a dire che le persone vorrebbero al comando una “persona forte al comando” è più uno stato d’animo da prendere con le molle.
L’isolamento è alle porte e l’ambigua relazione politica Usa-Cina portata avanti da tutti i sovranisti europei non premia e l’illusione di fare squadra in Europa come i nazionalisti francesi, polacchi, ungheresi non è stato premiato.
Tutto ciò ci riporta a guardare alle” sardine “ con simpatia, dove la loro mobilitazione è considerata positiva e vista e alimentata da un Pd che non sapendo in quale direzione andare, pensa di poterne usufruire in qualche misura.
Un movimento allegro di “aficionados” che punta ad essere un “banco biologico” innovatore della politica, che bel gioco…
Nonostante questo clima teso e difficile con tante vertenze pericolosamente in piedi non solo l’Ilva di Taranto e la questione femminile sempre grave specie al sud, l’elezione di una donna Marta Cartabia a Presidente della Corte Costituzionale è proprio una bella notizia, un bellissimo segnale per tutta la società italiana.
Aspettiamo Mario Draghi, a questo punto, nel nostro futuro.

 

di Francesco Petrucci