Coronavirus, in Australia videoconferenza di Cgie/Comites

Coronavirus, in Australia videoconferenza di Cgie/Comites

Iniziative per sostegno e vicinanza alla comunità italiana in Australia. Su richiesta del Consigliere CGIE per l’Australia, Franco Papandrea, si è svolta il 25 marzo una video-conferenza con i presidenti dei Comites locali, il Segretario generale del Cgie Michele Schiavone e il Senatore Francesco Giacobbe.

Su richiesta del Consigliere CGIE per l’Australia, Franco Papandrea, si è svolta una video-conferenza che ha visto la partecipazione dei Presidenti Comites Francesco Pascalis (Melbourne), Maurizio Aloisi (Sydney), Mariangela Stagnitti (Brisbane), Vittorio Petriconi (Perth), Christian Verdicchio (Adelaide) e Francesco Barilaro (Canberra), del Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone e del Senatore Francesco Giacobbe.

La consultazione, moderata da Franco Papandrea, è iniziata con una panoramica della situazione in ciascuna circoscrizione consolare fornita dai rispettivi Presidenti Comites dalla quale sono emerse gravi apprensioni riguardanti i seguenti aspetti:
• la continuità della fornitura di servizi assistenziali domiciliari agli anziani sottoposti ad ulteriori prolungati periodi di isolamento così come previsti dai provvedimenti governativi in relazione al contenimento del contagio da Coronavirus.
• Le difficoltà che moltissimi cittadini italiani, attualmente in Australia con visti temporanei, stanno affrontando a causa della quasi totale cancellazione dei voli che non consente loro di rientrare in Italia.
• Gli ulteriori disagi a cui sono sottoposti i molti giovani italiani, in possesso del visto Working Holiday o Studio o visti che prevedono lavoro a tempo determinato, i quali hanno perso le loro occupazioni e non riescono ad accedere ad altri impieghi in questo grave periodo di emergenza e che di conseguenza sono incapaci di sostenere una vita dignitosa.
Riguardo agli anziani, i Comites si attiveranno a diffondere informazioni in lingua italiana sui servizi e sulle modalità per ottenerli. Inoltre si attiveranno a sollecitare le associazioni e gli individui interessati a formare comitati locali allo scopo di monitorare la situazione e facilitare l’avvio di provvedimenti di sostegno sociale alle fasce più deboli.
Riguardo coloro che sono impossibilitati a rientrare in Italia per mancanza di voli, i Comites e la locale rappresentanza del CGIE si sono impegnati a:
• invitare i possessori di visti temporanei a registrare la propria presenza in Australia presso i competenti consolati italiani e in caso di necessità rivolgersi o segnalare la propria situazione al competente Comites circoscrizionale.
• Sensibilizzare le autorità politiche ed amministrative sia italiane che australiane in merito alle difficili circostanze e relativi disagi socio-economici in cui diverse centinaia di persone si trovano.
• Appellarsi al governo australiano affinché adotti opportune misure, ove necessarie, per l’ulteriore estensione automatica dei visti in scadenza, senza oneri finanziari.
• Appellarsi al governo italiano affinché prenda le misure necessarie, appositi voli speciali compresi, per riportare a casa tutti coloro che sono bloccati in Australia.
• Appellarsi al governo italiano affinché, visto che ci sono anche migliaia di cittadini europei nella stessa situazione, si impegni ad attivare opportuni meccanismi a livello di Unione Europea per il rimpatrio nei propri Paesi di tutti i cittadini europei, in sintonia con la lettera del 24 marzo u. s. del Sen. Francesco Giacobbe all’On. Luigi Di Maio, Ministro Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, all’On. Enzo Amendola, Ministro Affari Europei.
Riguardo ai giovani ed altri possessori di visti temporanei con permesso di lavoro che intendono rimanere in Australia, i Comites e la locale rappresentanza del CGIE si impegnano a:
• sensibilizzare il governo e le autorità australiane in merito all’importante contributo che i possessori di tali visti hanno dato all’economia del Paese e che continueranno a dare dopo la conclusione dell’attuale emergenza.
• Appellarsi al governo australiano affinché assicuri che a tutti i possessori di visti temporanei con permesso di lavoro sia consentito l’accesso alle misure di assistenza approvate dal governo a favore dei lavoratori occasionali “casual workers” che sono stati licenziati a seguito dell’emergenza sanitaria.
• Appellarsi al governo australiano affinché prolunghi la scadenza dei visti temporanei con permesso di lavoro per un periodo pari alla durata dell’emergenza.

I Comites e la locale rappresentanza del CGIE hanno preso atto dell’impegno e della dedizione con cui la rete diplomatico-consolare continua a seguire ed assistere gli italiani presenti sul territorio nonostante le esigue risorse disponibili e si offrono di sostenerla quanto meglio possibile nel difficile momento attuale.
A tal fine, suggeriscono che sarebbe opportuno convocare quanto prima possibile una videoconferenza con la partecipazione di tutti i soggetti previsti dalla riunione annuale di coordinamento ex art. 11 comma 2-bis L. 368/1989 (Riunione membri CGIE insieme a consoli e presidenti COMITES).

da CGIE Comunicazione