DALLA CINA CON PANDEMIA?
di Fulvio Biocca

Cosa ci lascerà la cinese ?

Il primo attacco sociale del corona virus 19, terribile neo agente eziologico a spaventosa trasmissibilità, volge ad una tregua costata enormemente. Per poterla mantenere occorre conoscere sempre più questo nemico e combatterlo con intelligenza anche al casto dell’ aggiornamento o rinuncia a modelli di vita ordinari.

Il corona 19 è un brutto parassita . Un vivente che per riprodursi ha bisogno di introdursi e poi prosperare, in una cellula umana. I parassiti in genere che da migliaia di generazioni lo hanno preceduto, si sono adattati a non danneggiare l’ospitante perché così facendo e portandolo alla morte, ucciderebbero anche il loro habitat vitale .
Tutti i parassiti tendono dunque ad essere viventi che campano a spese dell’ ospite senza danneggiarlo -simbionti – se non divenire addirittura, simbionti cooperatori che in cambio dell’ospitalità forniscono all’ospitante utilità come i batteri che nei ruminanti permettono la digestione della cellulosa o nei licheni ove funghi ed alghe costituiscono un vivente in habitat estremi nei quali – perché il lichene possa vivere – l’alga attraverso la fotosintesi apporta il nutrimento ed il fungo dà l’ancoraggio al substrato, i sali minerali e l’acqua etcc.). Nel corpo umano gli archeobatteri, batteri, eucarioti e virus sono presenti ovunque tanto da rappresentare il 2% del suo peso.
Molti di questi ospiti in maniera diretta o indiretta, migrano in altri individui provocando contagi utili se per l’acquisizione di simbionti, dannosi se portatori di patologie. Da quest’ultimi il corpo umano si difende con anticorpi già presenti nell’organismo o generati per l’occasione in funzione specifica del microorganismo patogeno che si è introdotto. Quando l’organismo non riesce a produrre questi anticorpi o è troppo lento rispetto alla velocità riproduttiva dell’infestante o non si riesce a neutralizzarli con prodotti farmaceutici, antibiotici, antivirali, sieri o vaccini ( quest’ultimi da inoculare preventivamente e in tempo utile a provocare una risposta immunitarie dell’organismo ospitante) ci si ammala.
La propaganda terroristica anti corona fino ad oggi svolta, i mezzi coercitivi per ottenere l’osservanza di normative spesso eccessive imposte con vergognosi e sciocchi fino al ridicolo interventi “sbirrici” che per amor di Patria devono essere dimenticati, confinamenti in casa degli italiani in maniera indiscriminata non guidata da razionalità e buon senso pratico (si pensi all’assurdo ad es. di una famiglia di 5-6 unita da tener confinata in un “basso”( mono-camera a livello stradale ) a Napoli per 50 giorni o cittadini parimenti relegati in casa in borghi mai raggiunti dal corona ai cui sindaci è stata negato stoltamente il potere discriminante, ha generato comunque esiti positivi nel contagio in aree a forte rischio ma questi risultati saranno certamente labili se il popolo verrà “scarcerato” senza prepararlo scientemente a difendersi personalmente dalle fonti di contagio, perché il corona 19 esiste e permarrà.
Questo determinerà cambiamenti comportamentali o ambientali e la fine di attività che possono comportare situazioni a considerevole rischio di infettività, non solo da corona 19. Questi cambiamenti del vivere oggi, saranno quelli che gli ottimisti ad ogni costo, definiranno il buon retaggio della cinese .
I contagi possono avvenire in via diretta o indiretta, per respirazione. per ingestione, per via oculare, per prossimità, per contatto o per inoculazione. Veicoli : l’aria in ambienti chiusi in particolare o da riciclo in quelli a condizionamento centralizzato, a causa dell’agente patogeno disperso nel vapore emesso durante la respirazione o dalle gocce di Flùgge che vengono lanciate con lo starnutire, tossire e, in maniera continua e, più o meno abbondante, durante la fonazione fino ad oltre due metri. Si pensi a coloro che parlano a distanza ravvicinata o costretti ad urlare sul viso dell’interlocutore, in ambienti altamente rumorosi (discoteche, pab ) o a coloro costretti a mangiare a distanza fortemente ravvicinata nei ristoranti o al cibo preparato da cuochi privi di mascherina o dal servizio di camerieri sempre privi di mascherina che servono a tavola chiacchierando con l’avventore mentre lo servono, o a persone che si auto-servono da buffet privi di protezione – come generalmente avviene – o a soggetti che devono lavorare o aver rapporti a distanza molto ravvicinata, non protetta.

Da non dimenticare i cibi contaminati da coloro che li preparano o dalle mani di coloro li manipolano per raccoglierli o lavorarli, specialmente dopo una minzione o defecazione durante il lavoro nei campi (altre vie di contagio da tener sempre presenti per una sanificazione responsabile dei cibi, prima di mangiarli).
Ultimo parametro da tener presente, il tempo medio di permanenza in vita dell’agente patogeno nell’ambiente o sulle superfici di contatto comuni alle potenziali vittime, e, per alcune malattie, la sanificazione ambientale da soggetti viventi maturatori portatori e,o trasmettitori dell’agente patogeno ( flebotomi, zanzare, zecche, topi etcc).
Sul corona 19 si conosce ancora troppo poco. A facilissimo contagio principale per via respiratoria, ma certamente anche per via orale o per mucosa oculare . Non si hanno notizie per ora, sulla possibilità del contagio tramite insetti ematofagi, animali domestici, animali da compagnia specie se domiciliare (qualcosa su questi ultimi sembra stia uscendo fuori da studi americani). Di difficilissima neutralizzazione all’interno della vittima e ad altissima contagiosità diretta, non ha lunga vita ambientale o sulle superfici. Su queste ultime, a seconda della natura della superficie su cui è ancorato, è pericoloso per non più di sei o sette ore. Sulla pelle umana non detersa non si hanno ancora dati attendibili ma si ritiene possa resistere per periodi lunghi a meno chè non venga ben deterso con l’aiuto di sapone. Bassissima resistenza all’irraggiamento, all’ozono, all’essiccamento, alla disinfezione con ipoclorito o con alcool. Per la difficile contenzione e resistenza all’eradicazione, generano terrore e dunque forti mutamenti, nei comportamenti sociali.
Per AIDS non si è riusciti ancora a trovare un vaccino ma la sua pericolosità non atterrisce più perche con la farmacopea disponibile, non si guarisce ma si campa, così molto probabilmente avverrà per il corona 19 dunque per evitare il ripetersi di quanto accaduto occorrerà limitare al massimo le occasioni di contagio, senza fermare la Nazione.
Per quanto accennato, la pandemia cinese apporterà una sufficiente utile cultura di massa sulla prevenzione e difesa dalle infezioni ed un miglioramento dell’igiene ambientale in generale oltre a sensibili mutamenti nei comportamenti e nelle abitudini soggettive e sociali.
Dunque, previa cortese ed intelligente erudizione sociale attraverso un bombardamento mediatico come quello terroristico fino ad oggi svolto, occorre che :
– Vengano scientemente limitati eventi con forti affollamenti all’aperto (stadi, manifestazioni politiche o sindacali, sagre, feste patronali etcc.) pur se protetti da mascherine la cui efficacia si auspica, possa divenire facilmente individuabile dalla colorazione per capire che cortese protezione ci offre colui che la indossa o che offriamo a coloro che ci sono vicini e con che scrupolo ci si difende (dalle nere – le meno efficaci – via, via fino alle bianche per quelle filtranti anche i virus e a lungo tempo nei due sensi )
– Venga negato il permesso alla organizzazione di eventi in luoghi chiusi o d’esercizio a discoteche, a concerti a forte affluenza, ed altri luoghi affollati a difficile gestione, anche se con mascherina Per le Chiese generalmente aree chiuse fortemente spaziose e a bassa affluenza, sarebbe sufficiente stabilire il numero dei posti da occupare per banco e l’uso della mascherina ma si ha l’impressione che il governo persegua con l’occasione, altri fini avendo decretato il 25 u,s, che la Chiese debbano restare chiuse, e che si possano svolgere solo funerali e solo all’aperto e con una presenza di 15 persone ( tolti i due celebranti ed i necrofori resterebbero un numero di 7 parenti stretti vedova, due figli con mogli ed un massimo di due nipoti. ( E’ questa la somma che farebbe uno sbirro prima di sospendere autoritativamente il funerale e compilare il verbale contravvenzionale conseguente) . Il fatto che una enorme piazza aperta come quella di S.Pietro ( extra territoriale) non possa essere frequentata neanche con qualche regola che certamente i fedeli osserverebbero………la dice lunga.
– Riapertura fortemente condizionata da regolamenti specifici di bar, ristoranti, pizzerie, cinema, teatri, palestre, barbieri, parrucchieri; Luoghi di lavoro con operatori che non possono lavorare se non a stretto contatto can altri lavoratori; differimento degli orari di lavoro per diluire i flussi e ripartizione dei corsi scolastici con 15 studenti per classe. Incoraggiamento agli spostamenti con mezzi propri a basso inquinamento (biciclette,biciclette a motore,motociclette,miniauto) ed aumento delle corse pubbliche per impedire gli affollamenti con limitazione dei viaggiatori a numero chiuso ed auspicabile riconversione – con l’occasione – delle linee con autobus a nafta con filobus( meno costosi pe l’acquisto e manutenzione, non inquinanti, non rumorosi e a lunga vita operativa)fino ad oggi impedita da case costruttrici “ d’obbedienza” italiana e tedesca.
Gli Italiani durante i cinquanta giorni appena trascorsi, hanno dimostrato con il loro comportamento, la loro maturità, il loro buon senso, la resistenza con dignità a momenti difficili, l’imposizione di normative spesso volubili ed irrazionali legate a forme repressive a volte risibili ed applicate in maniera grottesca dalle forze dell’ordine riscattate dall’impiego dell’ esercito e dei medici e paramedici che in maniera eroica pagando con la morte di tanti colleghi, hanno combattuto e combatteranno contro un nemico che ogni giorno si conosce sempre più .
L’aggiornamento dato dal Presidente del Consiglio dei ministri con il decreto del 25 u.s. è da leggere più volte per capirlo…….… ……………………….Forse!
Servirà con quelli precedenti emessi, ad uscire dalla cinese?…………..Dio quando vuole, ci aiuta con i miracoli!
Tenuto conto che questi 50 giorni di carcerazione non sono serviti a generare strategie utili ad insegnare come difenderci e convivere con il corona 19 ma si è solo navigato a vista……… conseguendo una riduzione dei malati solo per mancanza d’occasione di contagio, gli Italiani seguitino ad essere fedeli al loro buon senso e la loro preparazione autodidatta perché solo con questo non ne usciremo da questo accidente ma difendendoci, conviveremo serenamente nei prossimi anni con la cinese.

 

Immagine dal sito www.it.freepik.com

 

di Fulvio Biocca

 

Biografia Fulvio Biocca
FULVIO BIOCCA dottore in biologia; Commendatore della Repubblica; già ufficiale superiore dell’Arma dei Carabinieri, V.Presidente Nazionale della sua Associazione, dirigente direttore /sicurezza di Enti a partecipazione statale,Colonnello del servizio militare SMOM; Presidente dell’ass.di volontariato ANC ALAMARI onlus.