DIFESA DALLA CINESE IN AREE A MAGGIOR RISCHIO DI CONTAGIO
di Fulvio Biocca

La televisione è stata matrigna nella gestione degli avvenimenti perche non ha realmente agito sull’opinione pubblica per addestrarla ad aver coscienza reale del pericolo da cui difendersi ma ha tenuto per oltre cinque mesi i cittadini incollati al teleschermo per acquisire notizie spesso vuote di contenuti reali ma allarmanti e ricche di notizie improprie date da esperti fasulli o, peggio, in malafede per facilitare operazioni commerciali di parte.

A questo si è aggiunto – cosa più grave – il non saper agire dei politici centrali. Hanno creduto di risolvere delegando a numerosissimi consulenti il da fare. Questi -anche per giustificare il proprio operare – hanno riempito centinaia di fogli con normative prolisse, tanto teoriche e poco applicabili, dunque inutili. Unico scopo far trascorrere tempo con promesse irreali e sceneggiate coreografiche come l’organizzazione della conferenza anch’essa inutile, degli Stati Generali. Tutto per tentare di resistere ”in poltrona” fino a fine legislatura creando nel contempo consenso politico negli sciocchi.

Il frutto di questo comportamento : forte panico ed insicurezza nella popolazione inasprito dalla non fornitura di iniziative reali di sostegno ai bisognosi e dalla persecuzione dei sudditi con iniziative di repressione assurde applicate con zelo altrettanto assurdo se non comico, da buona parte delle Forze dell’Ordine promosse al ruolo di sbirraglia.

Ma gli italiani sono sempre stati un gran popolo e cercano di arrangiarsi autonomamente in tutti i sensi. Alcuni cittadini hanno chiesto in proposito, se alle notizie date in due precedenti articoli sul corona 19 potevano aggiungersene altre, sinteticamente pregnanti e realmente applicabili come quelle pubblicate, per la frequenza di aree a più probabile rischio di contagio .

Queste possono raggrupparsi in:

Siti domestici con familiari sintomatici. Ottima è l’abitudine di utilizzare scarpe solo da casa quando si rientra per non essere portatori di batteri, virus, ovo-cisti di protozoi o altro materiale infettante o infestante, e lavarsi poi e subito le mani. Se in casa è presente un componente sintomatico, è indispensabile per ridurre fortemente il rischio di contagio, trasferire in altra abitazione – se possibile – i membri più anziani, assumere da parte di tutti i componenti, forti quantità di vitamine C e D secondo prescrizione medica allo scopo di facilitare la difesa fisiologica dal contagio, isolare l’unità sintomatica in una stanza lasciando in questa una finestra semiaperta perche si formi una corrente in depressione meglio se facilitata da un elettroventilatore che spinga aria dalla stanza verso l’esterno perche la carica virale in casa sia bassa. Uso costante da parte di tutti i componenti di mascherina chirurgica ed uso frequente del lavaggio delle mani e disinfezione di queste con soluzione a base alcoolica. Buon alimentazione proteica.

Aree al chiuso di esercizi pubblici aperte al pubblico e mezzi pubblici. Frequentarle o frequentarli, il meno possibile specialmente se condizionati con aria in riciclo e non a totale e continua espulsione. Usare costantemente la mascherina chirurgica, occhiali anche non avvolgenti a protezione delle congiuntive oculari e disinfettarsi le mani con soluzione alcoolica frequentemente. Parlare a distanza non ravvicinata. Stare lontani il più possibile da coloro che non hanno mascherina (la mascherina chirurgica serve più che altro a difendere il prossimo da colui che l’indossa). Cercare di trattenervisi il meno possibile ed evitare di frequentare dette aree se non è indispensabile, specialmente se affollate o in ambiente angusto (fanno eccezione le Chiese di vecchia concezione perche ad ampia cubatura rispetto al numero dei frequentatori). Tipiche e pericolosissime invece, le astanterie mediche ospedaliere dei pronto-soccorso (in verità la quasi totalità è stata resa igienicamente più sana negli ultimi 90 giorni) ed ancor più quelle dei medici di famiglia (notoriamente anguste)nelle quali si trascorrono lunghi tempi d’attesa, per l’alta probabilità della presenza di pazienti infetti da malattie varie cinese compresa.
Stesso vale come accennato per i mezzi pubblici taxi compresi.

Acquisire la bella ed utilissima abitudine di essere costantemente “armati”……….di bottiglietta tascabile di disinfettante a soluzione alcoolica e mascherina di ricambio.

Immagine dal sito www.bastabugie.it

 

di Fulvio Biocca
(biologo)