FINCHÈ DURA, EVITANDO UNA DEMOCRATURA

                                  Il Funambolo, Florian Lettl

Il Premier Conte ha un rapporto bulimico con la tv , apparire sempre è la sua estasiata prerogativa.
All’indomani della lunga notte per tentare di incastrare i pezzi della sua riottosa maggioranza, si è recato in Europa per incontrare colleghi vicini alle posizioni italiane. Ma sempre di opportunismi e convenienze dei nostri partner europei parliamo …In Europa ormai idee e ideologie, sinistre e destre non contano più, solo l’amministrazione di un comparto economico comune agli Stati per fronteggiare il super potere delle super potenze.
Conte ha illustrato desideri più volte espressi che non hanno mai modificato il puzzle delle economie delle Banche Centrali, considerando che l’Italia non ne ha. Forse, molto forse, pare che sono favorevoli le impostazioni delle due signore tedesche, Cancelliera e Presidente della Commissione Europea.
Sembrano sostenere una linea europeista per interventi di assistenza e sprone di ripresa post-covid . Ovviamente, dopo l’ululato del “bau bau” olandese, le gerarchie europee si aspettano dal Governo italiano riforme e fasi di avanzamento per tutto quanto promesso da Giuseppi.
Il nostro Paese rischia di fare la parte del parente povero col pennacchio dell’italico orgoglio, come quelle nobili decadute che ignorano la vittoria della Repubblica nascondendosi dietro una ricamata scura veletta.
Purtroppo nonostante i sacrifici di noi Italiani, abbiamo politici non all’altezza del loro mandato. Se ne deduce che rinnovare lo stato di allerta, oltre a indiscutibili elementi di precauzione socio-sanitaria, fa molto comodo al Governo ingessato e perennemente in ambasce.
Prosopopea e improvvisazione che si riassumono solo in lezioncine di storia mal raccontata, ma le grandi questioni restano irrisolte.
Nel contempo continua la “sceneggiata” sul Mes (meccanismo europeo di stabilità). Per accontentare il Movimento 5Stelle Conte rinvia fino ad estenuarli e alla fine approdare ad una approvazione “necessaria per sfasciata sanità pubblica del Paese ” che si regge per miracolo.
Così come il Recovery Fund (Fondo di recupero. Questo il significato letterale di  Recovery Fund, strumento più volte richiesto dall’Italia con l’obiettivo di arginare l’impatto devastante del coronavirus.), l’Italia riceverà 208 miliardi di cui 127,4 in prestiti e 81,8 in sussidi. Comunque l’accordo dovrà essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo.
Conte, con tutti i rinvii e tatticismi logora la sua immagine e anche quella di tutto il Governo. Fa come certuni che in Chiesa, inginocchiati e accanto alle mogli/compagne scorrono sullo smartphone i messaggini ricevuti dalle amanti. Invece che concentrarsi si va verso lo sfogo e il mantenimento dello status quo.
Il Premier, come uno “sciamano impomatato”, è l’uomo giusto per questa Europa: mezza fermezza, mezza elasticità, mezza disponibilità e mezzi risultati conseguiti (ancora in teoria).
Conte è consapevole che le decisioni saranno prese esclusivamente dalle Banche Centrali e dalle agenzie internazionali di rating accompagnate dalle scenografie di apparentemente affannate e ben retribuite nomenklature politiche e di apparati di Bruxelles. Purtroppo al Presidente del Consiglio sfuggano i dati spaventosi dell’Istat e della Banca d’Italia riguardo il mondo del lavoro, delle famiglie e delle imprese e perfino della catastrofe del nostro Pil che ci pongono all’ultimo posto in Europa? E la politica?
S’innalzano solitarie l’ inadeguatezza ed una impreparazione da sgomento!
Intanto il Premier trova il tempo per intrattenersi tre ore con il giovane Casaleggio a Palazzo Chigi .Immaginiamo gli argomenti: Cina , 5G ,Autostrade, Alitalia, Fiat – Fca Group, Sanità pubblica, Enti da gestire e ….Che ci fa un privato cittadino dal Premier, forse si son visti per questioni umanitarie?
Mettiamola così…
Qui Conte perde credibilità e torna ad essere l’utile personaggio da mettere in mezzo tra Di Maio e Salvini un anno fa, oggi tra CinqueStelle e Partito democratico. Stesso ciuffo stesso mare, covid permettendo…
Si aggiunga anche che i politici, se così vogliamo chiamarli, ormai si somigliano tutti, i contenuti se non identici sono simili per sciatteria.
Stiamo pagando amaramente questo “vuoto politico ideale” dovuto prima alla pretesa superiorità culturale e morale della Sinistra che non c’è più, poi al berlusconismo scollacciato fino alle invenzioni del nulla da parte dei Grillini, e infine un Pd, spesso in confusione, erede di un rapporto con i rimasugli della Democrazia Cristiana che si proclama partito popolare per la presenza di qualche superstite.
Il Paese vive tragicamente e senza prospettive questa parte di storia caratterizzata dalla pandemia.
Ma veramente cosa è stato fatto dai governanti?
Quali sono stati e quali sono i meriti di Conte e dei partiti della Maggioranza di Governo e della chiassosa , incerta Opposizione?
Solo rapporti indecenti. Basta pensare ,senza evocare inesistenti persecuzioni giudiziarie, che con Salvini si erano schierati il Premier e i 5Stelle nella vicenda Open Arms, il rinvio a giudizio ha colpito oggi solo il Segretario della Lega, questo accadeva nel primo Governo Conte.
Si avverte nell’aria una tale diffidenza verso costoro che anche rispetto ai futuri miliardi di euro dell’Unione Europea c’è una riserva immensa, arriveranno?
Quando? Boh ? Mah …. E come dare torto …
Il cimitero dei negozi chiusi, l’assenza negli uffici, l’incertezza dell’apertura delle scuole, l’impraticabilità dell’accesso dalle banche alle poste … le diluite persistenti file e tanto altro, come si fa a credere nella ripresa?
Di statistici, virologi, metereologi, politicanti in giro tanti ma di statisti nemmeno l’ombra.
Leader capaci di incoraggiare e disegnare un progetto non ci sono.
Una possibilità, paradossalmente, sarebbe che il Presidente Mattarella guidasse lui stesso un Paese disastrato con la presenza di tutte le forze politiche e con pochi incarichi governativi ricoperti prevalentemente dalle Cariche Istituzionali, un Governo di salute pubblica.
Da oltre venti anni stiamo attraversando una crisi delicatissima della nostra democrazia.
Storicamente quando la Politica abdica, per incapacità e volontà, in favore delle burocrazie amministrative e giudiziarie (percorso risalente al periodo dell’inchiesta di Mani pulite) si vengono a creare situazioni come quella in cui ci troviamo: gli eletti dei partiti o fanno i loro interessi o sono troppo deboli per esprimersi e fronteggiare i potentati.
Appunto a mali estremi, estremi rimedi.

 

 

di Francesco Petrucci