L’ISTRUZIONE IN DISTRUZIONE

Le grandi difficoltà della scuola italiana sono sotto gli occhi di tutti, ora amplificate dalla situazione emergenziale causata dalla pandemia.
I problemi sono sia nelle strutture, spesso inadeguate, basti pensare che ogni anno, nelle scuole italiane vi sono una ventina di crolli di soffitti nei 45.000 edifici scolastici, sia nella stessa organizzazione della macchina scolastica.
La carenza degli spazi scolastici si è evidenziata in maniera drammatica in questi giorni perché per realizzare il “distanziamento” occorrerebbero delle aule adeguate che spesso non ci sono, i politici, reggitori della cosa pubblica, hanno preferito lanciare proclami su lezioni da fare nei cinema, teatri e nei parchi anziché adottare provvedimenti concreti.
Se invece di sprecare tempo avessero provveduto a ripristinare i circa 3.000 edifici scolastici dismessi, non avremmo risolto tutto, ma sicuramente alleviato la situazione.
L’altra grande questione riguarda la stabilità del corpo docente e la sua qualità: il prossimo settembre apriremo le scuole con quasi 200.000 precari su un totale di 835.000 posti di insegnamento.
Si tratta di una percentuale enorme di precari, che non trova riscontro in nessun altro paese sviluppato.
Da cosa dipende ? Dall’incapacità organizzativa e politica. Negli ultimi 21 anni sono stati banditi solo quattro concorsi ordinari con tempi biblici intercorsi tra l’intenzione di bandirli e la fine delle procedure.
La Gilda ha proposto di organizzare concorsi biennali, demandati agli uffici regionali in modo automatico, ogni qual volta vi siano dei posti vacanti.
L’amministrazione ministeriale riesce solo a peggiorare di volta in volta l’organizzazione dei pochi concorsi, a cominciare dai commissari mal pagati e senza esonero dal normale servizio di insegnamento.
È urgente investire sull’istruzione, non solo in termini economici, ma anche ponendo ai vertici persone preparate che sappiano far funzionare bene una macchina molto complessa, ma vitale per il futuro del nostro Paese.

 

Immagine dal sito www.lacasainordine.it

di Rino Di Meglio
Coordinatore Nazionale della Gilda degli Insegnanti

 

Biografia Rino Di Meglio
Rino Di Meglio è coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – Federazione Gilda-Unams dal maggio del 2006 e segretario generale della CGS – Confederazione Generale Sindacale dal dicembre del 2014. La sua attività di sindacalista è cominciata nel 1992 come responsabile Gilda nella sua città, Trieste. Una funzione che ha ricoperto fino al 2000, quando è stato eletto vice coordinatore nazionale della Gilda. Prima di dedicarsi all’attività sindacale, è stato insegnante di scuola primaria nella provincia di Trieste. Una carriera scolastica iniziata nel 1970, dopo aver vinto due concorsi (nel 1970 e nel 1972) e proseguita fino al 1992. La sua attività professionale è stata interamente dedicata al mondo della scuola.