“QUALCHE VOLTA SONO STATO USATO, MA NON SI VEDE.” Totò in “Felice Sciosciammocca”

di | 1 Set 2020

C’era una volta un movimento che doveva cambiare la politica e la storia del nostro Paese e (il 4 ottobre del 2009 nascita M5S) dieci anni dopo si è trasformato in un ennesimo partito…
La storiella “dei pifferi di montagna” che” partirono per suonare ma furono suonati” calza perfettamente con la situazione che si creerà con il post Referendum e test elettorali regionali.
Ricordiamo con memoria disattenta i grandi nobili discorsi di Grillo nobilitati dai vaffa di sostegno, i brindisi e gli avatar di Di Maio, i sogni parlati del promettente Di Battista e poi giù a valanga: Toninelli, Azzolina, Bonafede, Fraccaro etc…. autentici talenti ?!?
Le preoccupazioni dei Cinque Stelle riguardano principalmente come aiutare la Cina ad allargare il suo sterminato mercato commerciale facendogli piazzare il 5G nelle telecomunicazioni con varie false o tendenziose ragioni, sulle spalle di noi Italiani e dei nostri drammi.
Non che il Pd scherzi come produzione di altri talentacci ma sono solo “spalle comiche dei Grillini”. Per non parlare di alcuni sindaci e presidenti di Regioni , siamo alla disperazione.
Quello che si fa per impreparazione e improvvisazione è peggio del non fare.
La vicenda delle aperture in sicurezza delle scuole è un dato dell’inadeguatezza di questo Esecutivo Armata Brancaleone capeggiata da un Brancaleone da Norcia che non è Vittorio Gassman.
All’orizzonte l’incombere della peste e di restrizioni a orologeria con inconsuete perplessità e interpretazioni sociali curiose e autolesioniste. Ci fanno rimpiangere i fasti della toscanità di Renzi, che forse dopo il governatore dell’Emilia sono gli unici in grado di condurre il Pd alla sua ripresa esistenziale e politica.
Strane mode si affacciano dopo l’ internamento dei mesi scorsi: come la moda di avvinghiare la mascherina sull’avanbraccio, quasi fosse malato, anziché coprirsi naso e bocca come da ordinanza, una usanza che sta prendendo quota in barba alle necessarie indicazioni di tutela sanitaria; oppure scorazzare sui monopattini, sfrecciando e parcheggiandoli ovunque , però così si fa tendenza e si dimentica la pandemia …
Comunque è anche triste vedere il nostro Presidente del Consiglio che rende omaggio in Puglia ( paese del suo portavoce) che passeggia per strade e piazze, lanciare propagandisticamente la grande novità per il futuro del sud nella costruzione non più del ponte ma di un tunnel tra Calabria e Sicilia.
Quindi no al tradizionale percorso Scilla e Cariddi che anche Grillo aveva tentato anni fa inutilmente di attraversare con tuta maschera e pinne, ma sulla nuova direttrice della splendida via marina di Reggio Calabria e il lungomare di Messina più o meno all’altezza della statua di Nettuno.
L’idea dell’attraversamento stabile è una suggestione ricorrente nella storia e pare però che solo i romani siano riusciti a mettere in acqua un traballante ponte di barche che ebbe tra onde, venti e correnti, breve durata. Ma quello che colpisce va ben oltre la trovata propagandistica.
Si deduce che il Premier sia a corto di idee e di progetti ma bisognoso ancora di più di farsi propaganda e riaffermare un ruolo sostanzialmente in crisi .
La sua forza è paradossalmente la precarietà e il continuo litigio tra riottosi contraenti che gli consentono di esercitare quel ruolo di avvocato dei cittadini che senza un chiarimento di fondo morale e politico prima ancora che causidico e opportunistico sia capace di promuovere vera giustizia e vera legalità.
L’intero Paese ne ha estremo bisogno, in ogni settore come dimostrato anche dallo scandaloso comportamento dei 5 parlamentari approfittatori e di migliaia di amministratori locali a proposito dei sussidi Covid.
Ecco su questo Conte non si è speso in alcun modo ed anzi lo ha volutamente ignorato, nonostante si tratti di questione istituzionale con risvolti etici e civili.
A maggiore ragione in vista di un voto regionale e amministrativo a settembre e al contempo un referendum delicatissimo, senza quorum per la riduzione dei parlamentari. Dietro c’è una demenziale e qualunquistica campagna di opinione pubblica anticasta, che tralascia superficialmente ogni considerazione sui rischi di indebolire ulteriormente le funzioni del parlamento in un sistema costituzionale che avrebbe bisogno di una seria riconsiderazione complessiva, tenendo conto in particolare dei periodici conflitti tra organi dello stato e soprattutto tra politica e giustizia.
L’ultimo caso è stato rappresentato dal voto in Senato sulla autorizzazione del processo a Salvini a proposito dei migranti. Del resto il Presidente del Consiglio è stato sostenitore irresponsabile della cosiddetta “quota 100” e ora annuncia una sua riforma fiscale che può risultare pericolosissima per il futuro dell’Italia.
E intanto siamo entrati nella campagna elettorale per le elezioni regionali e asserire che l’immigrazione clandestina provoca nel Paese non solo gravi rischi sanitari ma anche germinai di tensione sociale non controllabili potrebbero diventare ulteriormente i motivi di una roboante campagna dell’opposizione .
Perché se il Governo finge di ignorare l’allarme, il rullare dei tamburi dei social rimbomba ma finisce lì, perché non è affiancato dal rincorrersi dei media.
Il travaso dalla politica degli annunci a quella dei silenzi non è una scelta di semplice comunicazione, ma di paura di esporsi per la consapevolezza di durare solamente grazie alla pestilenza ,all’incapacità del Pd di vedere lontano senza i condizionamenti del fascino delle poltrone, come fin qui hanno fatto. E nel frattempo diversi furboni si fanno gli affari loro … Ormai per gran parte dell’opinione pubblica questo Esecutivo non è affidabile (e prova non ultima sono le vicende dell ‘ingolfamento dei pareri discordanti dei virologi, delle conseguenti chiusure e restrizioni e soprattutto l’apertura delle scuole lo dimostrano ). Il disorientamento sociale regna incontrastato…
Qualora il SI al taglio dei parlamentari prevalesse, si aprirà una vera e propria crisi di sistema tale da far esplodere l’attuale Governo fino a possibili elezioni politiche, evitabile solo da un patto fra tutti i partiti per un Mattarella – bis .

Immagine dal sito www.associazioneantoniodecurtisinartetoto.com

 

di Francesco Petrucci