Covid, Ecdc: quarantena 14 giorni si può ridurre a 10 con test

Covid, Ecdc: quarantena 14 giorni si può ridurre a 10 con test

“La quarantena di 14 giorni è raccomandata per le persone che hanno avuto contatti con casi confermati di Sars-CoV-2. Questo periodo può essere ridotto a 10 giorni dopo l’esposizione” al virus, “se viene eseguito un test Pcr il decimo giorno ed è negativo”. E’ quanto si legge nell’aggiornamento sul livello di rischio Covid in Europa diffuso oggi dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc).

In Europa si osservano oggi “grandi numeri” di positivi al Sars-CoV-2 tra i giovani, che spesso “si sentono invulnerabili”, perché sono meno a rischio rispetto alla popolazione più anziana, ma il fatto è che “casi gravi si registrano anche in questo gruppo di età”, ha poi sottolineato la direttrice dell’Ecdc Andrea Ammon, in conferenza stampa a Bruxelles insieme alla commissaria alla Salute Stella Kyriakides. Ammon ha suggerito che le autorità individuino “i luoghi dove si ritrovano i giovani” e valutino se “chiuderli o limitare gli accessi”.

La commissaria Kyriakides ha subito precisato che “non siamo qui per dare la colpa ai giovani” per la ripresa della pandemia in Europa, invitando i governi a comunicare in modo specifico ai giovani, per spiegare loro che non è vero che il coronavirus Sars-CoV-2 non li può danneggiare. Rispondendo in merito alla situazione che si registra in Spagna, specialmente nella zona della capitale Madrid, Ammon ha spiegato che quello che “vediamo, e non solo in Spagna, è che molti contagi” dipendono da “incontri privati, feste, cene di famiglia, matrimoni”, piuttosto che da raduni in pubblico.

Malgrado ciò, ci sono Stati membri che adottano misure che vanno in senso contrario alle raccomandazioni: per esempio ieri il Consiglio Nazionale di Sicurezza del Belgio, riporta oggi Le Soir, ha riautorizzato le feste di matrimonio, senza limiti per il numero dei partecipanti (vanno rispettate le stesse regole di distanziamento che si osservano nei pubblici esercizi: sono vietati solo i balli, salvo che per gli sposi). E’ stato anche rimosso l’obbligo di indossare sempre la mascherina anche all’aperto, misura bollata come “stupida” dall’infettivologo Jean-Luc Gala, intervistato dalla Libre Belgique, uno dei principali quotidiani francofoni del Paese. In Belgio i casi sono in decisa crescita: proprio ieri il Paese è passato da arancione a rosso sulla mappa dell’Ecdc, piazzandosi tra i cinque Paesi peggiori d’Europa.

In base ai dati pubblicati oggi dall’Ecdc, il Paese Ue in cui la pandemia è più diffusa attualmente è la Spagna, che ha registrato negli ultimi 14 giorni 320 casi positivi (cumulativi) ogni 100mila abitanti, seguita dalla Repubblica Ceca (209,4) e dalla Francia (204,5). Sono sopra i 100 Malta (140,6), Ungheria (117,5), Austria (108,4), Olanda (132,4), Belgio (139,2) e Lussemburgo (173,8); quest’ultimo Paese però sta praticando test a tappeto. Ammon ha confermato che l’aumento dei casi positivi dipende anche, ma non solo, dal fatto che il numero dei test che si fanno ora è maggiore rispetto alla scorsa primavera. L’Italia, colpita molto duramente, e per prima, nel Nord, alla fine dell’inverno scorso, ha ora uno dei dati più bassi d’Europa (34,7 casi cumulativi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni).

dal sito www.adnkronos.com