Donando si riceve, dimenticando se stessi ci si ritrova

 

Donando si riceve, dimenticando se stessi ci si ritrova
(frase attribuita a San Francesco D’Assisi)

Il Centro di Ascolto parrocchiale di Santi XII Apostoli è nato nel 2016 come segno del Giubileo della misericordia, per rispondere in una forma più concreta e meglio organizzata alle richieste di molti poveri della Città. La Curia generalizia dei Frati Minori Conventuali – che ha sede nel palazzo accanto alla Basilica dei Santi XII Apostoli – ha individuato alcuni locali del Convento, alcuni già dati in uso alla Parrocchia, idonei per collocarvi il Centro di Ascolto e sono state investite importanti risorse per adibire gli spazi all’accoglienza delle persone, ed altri ambienti per lo stoccaggio di alimenti o per depositare in modo ordinato gli indumenti. L’accesso è su via del Vaccaro, al n. 9, ed ha il pregio di essere più appartato rispetto all’accesso principale del Convento che si affaccia su piazza dei Santi Apostoli. Questo è utile al rispetto e alla discrezione delle persone che vengono a bussare, sempre più numerose. Ad accoglierle c’è Elisa, la coordinatrice del Centro che, per conto della Parrocchia, insieme ai volontari, è il volto, il cuore e le mani con cui si accolgono le persone che richiedono un aiuto concreto.
Durante il lockdown, nonostante fossero assenti i volontari abbiamo deciso di tenere comunque sempre aperto il Centro, cinque giorni la settimana. Alla riapertura, dei primi volontari sono tornati solo quattro ma si sono aggiunti altri da ottobre per un totale attuale di otto, dai 28 ai 65 anni circa.
Gli utenti sono passati da una quarantina di persone al mese ad ottanta dopo il primo lockdown, mentre 54 famiglie/single hanno fatto richiesta del pacco viveri bimensile. L’età degli utenti è molto varia, dai 20 ai 90 anni, di cui il 60% maschi, e nella stessa proporzione gli stranieri rispetto al 40% di italiani.
Con le sue limitate risorse la Parrocchia finanzia il personale e le attività caritative e assistenziali. In media ogni anno per la gestione complessiva sono impiegati tra i 25.000 e i 30.000 euro. Man mano che conoscono questa attività caritativa, le persone che frequentano la Parrocchia cominciano a farsi partecipi contribuendo economicamente, con viveri e indumenti o lavoro volontario.
Lascio che sia Elisa a raccontare una storia, una per tutte che ogni giorno si ascoltano al Centro.
“V. bussa alla nostra porta a fine novembre, è infreddolita e spaventata. Ha una quarantina d’anni, è sola, vedova da due anni e con un figlio di 4 anni in Sardegna di cui si occupa il nonno, ovvero suo padre. Da quando ha perso il marito la sua vita è cambiata radicalmente poiché è in preda a una forte depressione che non le permette di rimanere lucida né di mantenere un lavoro.
Non ha soldi con sé e non li chiede. Vorrebbe solo spiegare la sua situazione, difficile e drammatica: dorme in strada, a Termini, lato via Marsala, vicino alla farmacia. La notte inizia a fare freddo e a Roma non è partito nessun piano di emergenza. Nonostante le continue chiamate alla sala operativa sociale e al numero di Roma Capitale, nonostante le chiamate agli ostelli di qualche parrocchia, già pieni, non si riesce a trovare un posto per lei, perché quel posto, in fondo, non esiste.

Possibile che non ci sia ancora un piano attivo contro l’emergenza freddo?
Possibile che si siano mossi troppo tardi?
Possibile che tutto sia fermo a causa del Covid?
Eppure l’inverno non capita, arriva, come ogni anno, puntuale!
Ad esserne colpiti sono sempre i più fragili, gli emarginati, gli esclusi, quelli già fuori dal giro.
Molte persone come V. hanno dormito, dormono e dormiranno in strada, al freddo e al gelo, come recita la famosa canzone di Natale.

Lei è venuta a chiederci aiuto, non pretende una notte in un albergo di lusso, o il pagamento di un affitto per qualche mese, ma solo una brandina in un qualsiasi capannone però al caldo e non fuori, a terra. La notte in strada è dura per tutti, soprattutto per una donna, che ha sempre paura di essere abusata o picchiata. Non troviamo soluzioni pubbliche e, in base alle nostre possibilità, decidiamo di aiutarla pagandole due settimane in ostello.
Il suo obiettivo è andare a Firenze, dove un’amica, in collaborazione coi servizi sociali e la Caritas del luogo potrà aiutarla. Noi le abbiamo offerto solo un po’ di ristoro e di pace, prima di partire per il suo prossimo viaggio. Questo vogliamo essere, un po’ di ristoro per chi è stanco, un sostengo e un supporto per chi sta cadendo a terra, o già caduto non ce la fa a rialzarsi

Immagine da Archivio SS XII Apostoli Roma

               Ritratto di Immagine (particolare) di Jeanne Jugan

 

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INTESTATO A:
PARROCCHIA SANTI XII APOSTOLI

 

Contatti:
Basilica Santi XII Apostoli – Centro di Ascolto
Piazza Dei Santi Apostoli, 51, 00187 Roma
Tel: [+39] 06.69.95.72.10