Contenzioso fiscale, l’autodifesa del fisco non si paga

Contenzioso fiscale, l’autodifesa del fisco non si paga

Il contribuente che sia risultato soccombente in un grado tributario di merito, non può essere condonato al pagamento delle spese processuali, qualora l’Agenzia delle Entrate si sia difesa attraverso i funzionari dei propri uffici legali. Il contribuente che sia risultato soccombente in un grado tributario di merito, con rigetto del ricorso di primo grado o in appello, non può essere condannato al pagamento delle spese processuali, qualora l’Agenzia delle Entrate si sia difesa attraverso i funzionari del proprio Ufficio Legale.
La rifusione delle spese, in tal caso può avvenire soltanto qualora l’Ente si sia avvalso dell’Avvocatura dello Stato. E’ quanto si legge nell’Ordinanza Nr.°27444/2020 della Corte di Cassazione depositato lo scorso 1° Dicembre.

Redazione

Immagine dal sito www.repubblica.it