Vaccini anti Covid, dagli Usa alla Cina fino all’Europa: chi è avanti e chi è indietro

Vaccini anti Covid, dagli Usa alla Cina fino all’Europa: chi è avanti e chi è indietro

Negli Stati Uniti al 12,7% degli americani è stata inoculata la prima dose, Israele è già quasi alla metà della popolazione, Pechino ha annunciato un’accelerazione con 200mila somministrazioni al giorno. In Europa la Gran Bretagna sta utilizzando anche i cinema per la campagna, mentre in Germania al momento operano solo unità mobili. Ecco a che punto siamo in diversi Paesi

Dagli Usa, dove al 12,7% degli americani è già stata somministrata la prima dose, alla Cina, che ha annunciato un’accelerazione con 200mila vaccini al giorno nella sola Pechino. Dalla Gran Bretagna, che sta utilizzando anche i cinema per la campagna, alla Germania, dove al momento operano solo unità mobili. Ecco a che punto siamo con i vaccini anti-Covid in diversi Paesi del mondo

USA – Negli Stati Uniti quasi 42 milioni di americani sono stati vaccinati con la prima dose, mentre sono 17 milioni coloro che hanno completato la somministrazione con la seconda dose. Secondo i calcoli, al ritmo attuale, servirebbero otto mesi agli States per vaccinare il 75% della popolazione. A Pasqua si dovrebbe arrivare al 20%

LA CAMPAGNA VACCINALE NEGLI USA – Come in molti altri Paesi, anche negli Usa la risposta alla domanda di vaccini non sembra essere adeguata, con diversi americani che passano ore al computer per prenotare e soltanto alcuni che riescono effettivamente a vaccinarsi. Dopo aver iniziato con personale sanitario, polizia, pompieri e lavoratori a contatto col pubblico, gli States hanno aperto successivamente agli over 65 e dal 15 febbraio a donne incinte e a chi ha malattie gravi o croniche

GRAN BRETAGNA – Sul versante europeo, quasi il 25% della popolazione britannica, ovvero 16,88 milioni di persone, hanno ricevuto la prima dose di vaccino. Sono invece 589mila coloro che hanno avuto le due dosi. E’ il Servizio sanitario a contattare i cittadini con lettera o sms, poi viene fissato l’appuntamento e si procede alla vaccinazione

LA CAMPAGNA VACCINALE IN GRAN BRETAGNA – La Gran Bretagna è partita dagli over 80 e dal personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid, oltre a quello delle case di riposo. Da metà febbraio campagna aperta anche agli over 70. A Londra ci si può vaccinare in farmacie o ambulatori medici, nel resto del Paese vengono utilizzati impianti sportivi, edifici religiosi e anche cinema

GERMANIA – In Germania sono oltre 3 milioni i cittadini ai quali è stata inoculata la prima dose, mentre sono oltre 1,6 milioni i tedeschi che hanno anche fatto il richiamo. Nei primi tre mesi del 2021, sono 18,3 milioni le dosi a disposizione della Germania, poi dovrebbero essere oltre 77 milioni tra aprile e giugno e 126 milioni entro settembre. La cancelliera Angela Merkel ha promesso che offrirà la possibilità di vaccinarsi a tutta la popolazione entro l’estate

LA CAMPAGNA VACCINALE IN GERMANIA – Spetta ai Länder (gli Stati federati tedeschi) chiamare i cittadini per il vaccino. Si è partiti dagli over 80 e dal personale sanitario. Poi toccherà a over 70, malati a rischio, personale degli istituti psichiatrici, amministrativi delle strutture sanitarie, forze dell’ordine, over 60 fino al resto della popolazione. Al momento i vaccini vengono effettuati in unità mobili, a regime opereranno 400 centri in tutta la Germania

FRANCIA – Sono quasi due milioni e mezzo i francesi che hanno avuto almeno la prima dose, sono invece poco più di un milione coloro che hanno completato il vaccino. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha promesso che entro la fine dell’estate si potranno vaccinare tutti gli adulti che lo vorranno

LA CAMPAGNA VACCINALE IN FRANCIA – In Francia a fine dicembre si è partiti dai vaccini a ospiti di case di cura e loro medici e infermieri. Poi si è passati al personale sanitario over 50. Da metà gennaio prenotazioni aperte a over 75 e ai cittadini affetti da malattie gravi. Si passerà dal 25 febbraio ai medici generalisti. Il prossimo passo sarà vaccinare anche nelle farmacie

ISRAELE – Quasi la metà della popolazione israeliana ha già ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-Covid, mentre sono 2,8 milioni coloro che si sono sottoposti anche al richiamo. La campagna è iniziata il 20 dicembre 2020 con ultrasessantenni, residenti nelle case di riposo, pazienti a rischio con altre patologie e medici

LA CAMPAGNA VACCINALE IN ISRAELE – Quattro mutue assistenziali che ricevono sovvenzioni in base a numero degli iscritti e qualità dei servizi hanno gestito la campagna in Israele. Queste associazioni hanno contattato i cittadini con un sms e hanno fissato gli appuntamenti in piccole cliniche in ognuna delle mutue sparse nel Paese. Israele ha ideato un passaporto per chi si è già sottoposto a entrambe le dosi del vaccino: chi lo possiede può anche accedere a cinema e teatri riaperti dal 21 febbraio

CINA – Sono 40 milioni le dosi di vaccino somministrate in Cina, un numero che corrisponde al 2,89% della popolazione (1,4 miliardi di cittadini). Un dato considerato non altissimo se si pensa al fatto che il Paese ha sviluppato quattro vaccini

LA CAMPAGNA VACCINALE IN CINA – Pechino ha da poco annunciato l’avvio di una massiccia campagna di vaccinazione con 200mila dosi somministrate al giorno. L’obiettivo è immunizzare entro il mese di maggio i 21 milioni di pechinesi. Per il resto pare che nel Paese orientale il basso numero dei vaccinati sia determinato anche dal fatto che i lockdown e i tamponi a tappeto hanno comunque contenuto la diffusione del coronavirus

dal sito www.tg24.sky.it