Recovery Plan, ok dell’Ue. Da riforme a investimenti, ecco cosa prevede il Piano italiano

Recovery Plan, ok dell’Ue. Da riforme a investimenti, ecco cosa prevede il Piano italiano

Il premier Draghi ha annunciato l’intesa raggiunta con Bruxelles sul piano da oltre 200 miliardi da cui passa la ripartenza del nostro Paese. Il Cdm: “Prevede un corposo e organico pacchetto di investimenti e riforme, con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà”

Primo “disco verde” dell’Europa al Recovery Plan italiano, come emerso dal Consiglio dei ministri nella serata del 24 aprile, con il premier Mario Draghi che ha annunciato l’intesa raggiunta con Bruxelles sul piano da oltre 200 miliardi da cui passa la ripartenza dell’Italia dopo la crisi innescata dal Covid

Siglata anche la pace sul Superbonus, con l’impegno del ministro dell’Economia, Daniele Franco, a valutare la proroga al 2023 a settembre con la manovra, quando il quadro sull’utilizzo dell’incentivo sarà più chiaro e si capirà anche se serviranno davvero risorse in più

Nel testo del Piano, più di 300 pagine, si descrive l’Italia tra 5 anni, più verde e più digitale. Ecco quali sono i punti principali

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede un corposo e organico pacchetto di investimenti e riforme, con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze, per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni”, si legge nel comunicato stampa del Cdm

Il Piano si articola in 6 Missioni (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute) e 16 Componenti

Come emerso alla fine del Cdm, al Sud andrà il 40% dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in totale 82 miliardi

Per la digitalizzazione arriveranno 14,58 mld (36,1% del totale)

Per la rivoluzione verde e transizione ecologica ci saranno 23 mld (34,3%)

Per la mobilità sostenibile previsti 14,53 mld (53,2%), mentre per l’istruzione e ricerca 14,63 mld (45,7%)

Per l’inclusione e coesione previsti 8,81 miliardi (39,4%)

Per la salute previsti circa 6 miliardi (35/37%)

Il Governo intende attuare anche quattro importanti riforme di contesto: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza

dal sito www.tg24.sky.it