E…. ADESSO BASTA!!!
di Fulvio Biocca

                                   Hieronymus Bosch, Delizie

Uso a fini politici della paura suscitata anche con angoscianti pubblicità televisive promosse dallo Stato foriere solo di panico nei cittadini; e…chiacchiere…e chiacchiere… comprese quelle contradittorie, di numerosi Virologi neo-star televisivi e consulenti ignoranti ma amici degli amici membri del Cts .
Al contrario, assenza assoluta d’iniziative divulgative ove con la semplicità dei dotti, si diano informazioni sull’influenza cinese che se molto contagiosa, spessissimo asintomatica con complicazioni se conclamata, fino alla morte dei più deboli ma curabile con successo se scientemente affrontata con immediatezza. ( altro che, come raccomandato dai Soloni della materia, somministrando tachipirina e “restando in vigile attesa” finché ….è troppo tardi).
Dobbiamo ringraziare Monna Primavera più che il numero dei vaccinati finalmente a regime, se il calo dei morti è notevole.
E’ tempo d’arroccarsi a difesa per prepararci alla ripresa autunnale dei contagi. La carica virale capace d’indurre la cinese non è alta, fatto che determina la sua forte contagiosità. Questa, è con maggior probabilità presente in ambienti chiusi dove è laboriosa la diluizione cioè la rarefazione percentuale del numero dei virus per decimetro cubo d’aria. Ambienti d’eccellenza sono: i mezzi di trasporto pubblico metro in particolare, le discoteche, le aule scolastiche ( l’iniziativa di far fare fila all’estrno di uffici e negozi, è ottima). E’ doveroso attrezzare in questo tempo di rarefazione virale, le aree aperte al pubblico con scambiatori d’aria e se nei mezzi pubblici di superfice dovesse far freddo per i finestrini aperti….cappotto e sciarpa sono preferibili e scientemente accettabili a contagi molto probabili.
Al contagio ambientale segue il contagio da contatto diretto con un portatore o indiretto attraverso lo sporcarsi le mani con virus presenti su oggetti contaminati e da queste trasportati alle mucose della bocca, naso ed occhi, porte d’ingresso virali. E’ giunto il momento di estirpare malvezzi assurdi come umettare le dita con la lingua per girar pagina o peggio per contare banconote. Toccare tutto quanto chiunque può toccare ( soldi, punti d’appiglio o d’ancoraggio in mezzi pubblici, sportelli di servizi postali, farmacie, banche etcc).
La pelle umana è un’ottima barriera naturale a batteri e virus perche da questi impenetrabile se non presenta lesioni. Basta quindi un’energica lavata, meglio se con un tensioattivo (sapone) per igienizzarle sufficientemente.
Gli agenti eziologici eucarioti, procarioti e virus, si trovano e diffondono generalmente dagli escreti degli infetti.
Nel caso della cinese gli escreti che generalmente diffondono il contagio sono i virus contenuti nell’aria espirata e nella saliva dei portatori sia sintomatici che asintomatici anche se presenti negli altri escreti.
E’ il momento di parlare delle gocce di Flugge oggetto di ricerca dell’omonimo biologo tedesco all’inizio del 900 sulla diffusione della tubercolosi generata dal microbatterio di Koch. Questi batteri hanno diffusione e sintomatologie, molto simili a quelle generate dai virus covid: ambedue ad alta infettività; diffusione nei giovani ma a sviluppo asintomatico spesso confuso con una banale influenza; focolaio nei polmoni con contagio da essudati polmonari emessi con le espirazioni e con la saliva.
Flugge, divise lo studiò delle gocce in due gruppi :
– le micro-gocce che evaporano immediatamente disseminando la propria carica batterica nell’aria che deve essere quindi diluita il più possibile con immissione d’aria salubre nell’ambiente (quelle che si evidenziano trasformandosi in vapore in ambiente freddo).
– le macro-gocce proiettate in funzione della motilità dell’aria e del modo d’emissione, parlando, tossendo o starnutendo, ad una distanza dall’emettitore, da un metro e mezzo a otto metri. Le gocce una volta atterrate evaporano liberando parte dei virus nell’aria, mentre una parte resta nel punto d’atterraggio contaminandolo per un tempo generalmente da pochi minuti a 3-4 giorni in funzione del materiale contaminato e del suo stato fisico ( I virus covid restano vitali in ambiente ideale di laboratorio non più di 28 giorni). Da qui, se tali materiali non sono sanificati, i virus sporcano le mani della vittima e da queste penetrano nell’organismo, attraverso le mucose della bocca, naso ed occhi.
E’ importantissimo un cenno sui cibi contaminati direttamente dai portatori con macro-gocce di Flugge.
Se si osserva una persona di profilo ed in controluce, si ha contezza di quanta saliva si emette anche nel solo parlare a bassa voce. Questo fiume di sputi salivari ricchissimi di virus e batteri emessi da maledetti incoscienti che hanno l’abitudine ineducata di parlare addosso alla vittima, colpisce direttamente questa sul viso mentre respira labbra e mucose oculari comprese, contagiandolo inesorabilmente. Stesso vale per coloro che parlano servendo cibi (gelati, pizza etcc) ed ancor peggio cuochi ed addetti al servizio che servendo al tavolo i clienti, parlano sul vassoio di portata chini su questo per illustrare il cibo o sulla quantità da servire. E’in questi casi, l’indispensabilità assoluta dell’uso delle mascherine di qualsiasi tipo perché queste devono bloccare le gocce di Flugge emesse dell’emettitore. Si spera fermamente che a queste persone l’uso della mascherina sia imposta permanente anche a pandemia estinta per garantire i clienti dal contagio di molte infezioni. Per la vittima invece, la mascherina ha il compito di far scudo al bombardamento di gocce di Flugge sputate dall’emettitore e deve essere spesso cambiata perche svolto egregiamente il suo compito di scudo, diviene un serbatoio di virus che vengono assunti mentre le gocce evaporano ed un materiale contaminante per le mani, di coloro che le toccano. Nessuna mascherina riesce a far da filtro reale ai virus: queste sono nate per fermare le gocce di Flugge emesse dal personale in camera operatoria o per far da filtro a corpuscoli di polvere che per grandezza, sono veri macigni rispetto ai virus che essendo piccolissimi, passano tranquillamente fra l’orditura della mascherina fermati momentaneamente solo perche compresi nelle gocce. E’ questa l’unica funzione reale delle mascherine. (le piu efficienti le N95 certificate, fermano se correttamente indossate, fino a 0,3 micron mentre i virus corona sono di soli 9 nanomicron).
Quanto narrato ha lo scopo di spiegare quanto realmente utile sulla pandemia per orientare il lettore ad operare scientemente per difendersi con efficacia senza inutili sofismi responsabili di far glissare forme di prevenzione indispensabili.

IN SINTESI PER UN’INDISPENSABILE,SEMPLICE,EFFICACE PREVENZIONE
– Evitare l’uso della metropolitana a favore di mezzi di superfice con finestrini rigorosamente aperti, uso di una qualsiasi mascherina ed occhiali, igienizzando le mani alla discesa dal mezzo con disinfettante specifico da portare sempre in dotazione.
– Far uso di mascherina solo in presenza di altra persona non familiare in luogo chiuso insieme ad occhiali protettivi.
– All’aperto la mascherina è utile solo per dialoghi ravvicinati a distanza inferiore a 1.5 m., con non familiari altrimenti inutile se non dannosa.
– Toccare meno possibile superfici di uso comune e soldi e far uso spesso di soluzione igienizzante;
– Evitare di mangiare cibi in esposizione non protetta o serviti e preparati da personale privo di mascherina , bere da contenitori usa e getta o direttamente dalla bottiglia;
– Usare possibilmente solo il veicolo personale;
– Evitare luoghi chiusi frequentati da persone prive di mascherina;
– Non frequentare discoteche impossibili e refrattarie a qualsiasi normalizzazione
– Evitare specialmente se anziani, la compagnia di giovani familiari frequentatori di aree interne a forte rischio;
– Abituarsi ad uscire con mascherina di riserva e soluzione igienizzante
– Lavare accuratamente il cibo da mangiare crudo e frutta anche se da sbucciare;
– Avere pronto indirizzo e telefono ove fare un tampone rapido e rivolgersi ad un medico competente urgentemente in caso di sintomi febbrili anche tenui.
Preferibilmente quello di famiglia sentendo se favorevole in caso di bisogno, a curare personalmente l’assistito.

di Fulvio Biocca
(Biologo)