La crisi di Evergrande, spiegata bene

La crisi di Evergrande, spiegata bene

La crisi di Evergrande spaventa il mondo intero: cosa è successo e perché il rischio default di una società cinese minaccia l’intero sistema finanziario?

I problemi di Evergrande sembrano non finire mai, mentre il rischio di default a causa del suo enorme debito è ogni giorno più concreto.

Che possa trattarsi di una nuova Lehman Brothers cinese, diciamolo, lo abbiamo pensato (quasi) tutti. Da Pechino, seconda economia mondiale, potrebbero generarsi delle onde d’urto da capogiro in tutto in globo.

Ma andiamo con ordine: ecco tutto ciò che c’è da sapere su Evergrande, cosa sta succedendo e perché la società ha il potere di minacciare la stabilità economica mondiale.

Chi è Evergrande
Evergrande è una delle società specializzate nello sviluppo immobiliare più grande della Cina. Fa parte della Global 500 (una classifica annuale delle prime 500 aziende in tutto il mondo in base al fatturato, ndr), il che significa che è una delle società più forti al mondo.
Quotata a Hong Kong, Evergrande ha sede a Shenzhen, nel sud della Cina, e impiega circa 200.000 persone. Indirettamente genera lavoro per più di 3,8 milioni persone ogni anno.

Il gruppo Evergrande è stato fondato dal miliardario cinese Xu Jiayin (Hui Ka Yan, in cantonese), un tempo l’uomo più ricco in Cina.
Evergrande si è fatta un nome nel settore immobiliare residenziale ma i suoi interessi si estendono ben più in là.

Oltre che sull’edilizia abitativa, il gruppo nel tempo ha investito in veicoli elettrici, sport e parchi tematici. Tra le tante, possiede anche un’attività legata a cibo e bevande, e vende acqua in bottiglia, generi alimentari, latticini e molto altro in tutta la Cina.

Nel 2010, la società ha acquistato una squadra di calcio, oggi nota come Guangzhou Evergrande. I costi per la società si aggirano intorno ai 185 milioni di dollari, ma la squadra continua a segnare nuovi record: attualmente è al lavoro nella costruzione dello stadio di calcio più grande del mondo. Il progetto, da 1,7 miliardi di dollari, prevede la realizzazione di uno stadio a forma di un gigantesco fiore di loto capace di ospitare 100.000 spettatori.

Ma, come anticipato, non è tutto: Evergrande ha anche un ramo di azienda dedicato ai parchi a tema, Evergrande Fairyland. Il progetto più famoso è Ocean Flower Island a Hainan, provincia cinese soprannominata le «Hawaii cinesi»: prevede un’isola artificiale con centri commerciali, musei e parchi divertimento che dovrebbe essere aperta al pubblico a partire dalla fine del 2021.

Perché Evergrande è in crisi
A causa dei prestiti richiesti per finanziare le diverse attività, negli ultimi anni i debiti di Evergrande sono arrivati alle stelle, fino a essere – de facto – la società di sviluppo immobiliare più indebitata della Cina; stiamo parlando di debiti per oltre 300 miliardi di dollari. Nelle ultime settimane, la società ha comunicato agli investitori i suoi problemi di flusso di cassa, anticipando che potrebbe andare in default qualora non riuscisse a raccogliere rapidamente nuova liquidità.

Nei giorni seguenti Evergrande ha riferito, all’interno di un documento depositato in Borsa, di avere problemi a trovare acquirenti per alcuni suoi asset.

Secondo diversi esperti è a causa delle sue ambizioni così lontane tra loro che Evergrande si trova oggi nei guai. Chissà, infatti, quale sarebbe la sua situazione oggi se avesse continuato a muoversi esclusivamente all’interno del settore immobiliare.

Le scarse informazioni circa la struttura della società e i suoi debiti, tuttavia, contribuiscono a rendere ancor più nebulosa la situazione.

I problemi di Evergrande sono gli stessi della Cina intera: il nodo del debito arriva, infatti, sempre al pettine. Solo lo scorso anno una serie di società statali cinesi è andata in default a causa dei prestiti che non riusciva a ripagare, alimentando il timore legato alla dipendenza della Cina dagli investimenti sostenuti dal debito per consolidare la crescita.

Date le sue dimensioni, è indubbio che un eventuale default di Evergrande possa essere uno dei test più grandi che l’intero sistema finanziario mondiale si sia mai trovato ad affrontare.

La reazione delle azioni Evergrande
Gli azionisti sono sul chi va là da mesi – quest’anno le azioni Evergrande hanno già perso oltre l’80% del loro valore. Sono poi arrivati i declassamenti dei rating sulla società da Fitch e Moody’s, proprio a causa dei suoi problemi di liquidità.

La situazione ha un portata talmente ampia che è capace di spaventare gli investitori cinesi, proprio nel momento in cui si stavano finalmente «riprendendo» dalla repressione di Pechino su alcune società del settore privato, in particolare quelle del settore tecnologico.

Cosa c’è nel futuro di Evergrande?
Gli analisti e il mercato tutto si aspettano che il Governo cinese intervenga per limitare le ricadute in caso di default di Evergrande, potenzialmente dando il suo supporto sulla liquidità.

Ma, secondo alcuni, potrebbe essere già troppo tardi per salvare l’azienda.
I problemi finanziari di Evergrande sono un enorme buco nero, il che lascia spazio per pensare che nessuna somma di denaro possa risolvere il problema.
Il Governo, in ogni caso, non consentirà alle inadempienze della società di diffondersi nel sistema bancario.

dal sito www.money.it