Nobel per la fisica a Giorgio Parisi per gli studi sui sistemi complessi

Nobel per la fisica a Giorgio Parisi per gli studi sui sistemi complessi

Il presidente emerito dell’Accademia dei Lincei è il 21esimo italiano. Premiati anche Manabe e Hasselmann

Giorgio Parisi ha vinto il Nobel per la Fisica 2021. Lo ha annunciato l’Accademia. Il presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei ha vinto insieme a Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann.

Il Premio Nobel per la Fisica 2021 è stato assegnato “per i contributi innovativi alla nostra comprensione dei sistemi complessi”. Per metà all’americano Syukuro Manabe e al tedesco Klaus Hasselmann “per la modellazione fisica del clima terrestre, quantificando la variabilità e prevedendo in modo affidabile il riscaldamento globale”. L’altra metà a Giorgio Parisi “per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria”.

Con Giorgio Parisi sono 21 i Nobel italiani: da Camillo Golgi, il primo italiano in assoluto a ricevere il Nobel nel 1906 a Mario Capecchi premiato nel 2007, entrambi premiati per la medicina. Il nome di Parisi si aggiunge all’elenco dei fisici premiati: Enrico Fermi, Guglielmo Marconi, Emilio Segrè, Carlo Rubbia, Riccardo Giacconi.

Chi è Giorgio Parisi. Nato a Roma il 4 agosto 1948, ha compiuto gli studi universitari a Roma, laureandosi in fisica nel 1970, sotto la direzione di Nicola Cabibbo. Ha svolto la sua attività di ricerca presso i Laboratori nazionali di Frascati dal 1971 al 1981. È stato dal 1981 al 1992 Professore di Istituzioni di Fisica Teorica presso l’Università di Roma II, Tor Vergata. Attualmente (dal 1992) è professore di Teorie quantistiche presso l’Università di Roma I, La Sapienza. È presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei – guidata dal 2018 al 2021 – socio dell’Accademia Francese delle Scienze, dell’Accademia dei XL e della National Academy of Sciences. Tra i riconoscimenti, ha vinto il premio Wolf e la medaglia Max Planck. Nelle scorse settimane è entrato a far parte della classifica della Clarivate Citation Laureates, che comprende i ricercatori le cui pubblicazioni scientifiche sono fra le più citate al mondo e considerata una sorta di anticamera del premio Nobel.

dal sito www.huffingtonpost.it