Brogli Elettorali

Brogli Elettorali

Presso gli italiani residenti all’estero sono in corso le elezioni per il rinnovo dei Comites.
I Comites sono regolati dalla legge 286/2002 e dal DPR 395/2003.
A Nizza si sono presentate due liste una identificata con il nome VO.C.I. volontari per la comunità italiana e altra di nome” Insieme”.
Il Consolato di Nizza ha il compito di raccogliere e controllare la regolarità della documentazione presentata dalle liste, per essere ammesse alla competizione elettorale.
Le liste per essere ammesse debbono portare a corredo almeno 50 firme di iscritti Aire e debbono essere riportate su dei modelli prescritti dal DPR 395 art 14, la lista” Insieme” ha presentato le proprie firme su dei modelli non conformi alla norma e il Consolato violando la legge le ha ritenute valide, mentre i controlli che sono stati effettuati sulla lista VO.C.I sono stati estremamente severi.
In base al DPR 395/2003 art 14, nelle riunioni CEC, comitato elettorale circoscrizionale,( presieduto dal Console ) che valida la regolarità delle liste, prevede che ogni lista può essere rappresentata da un rappresentante per lista, all’unica riunione CEC del 13 ottobre ca, alla lista “Insieme” è stato concesso di essere rappresentata da due rappresentanti mentre la lista VO CI aveva un solo rappresentante ( vedi firme sul verbale ) violando oltre che la legge, anche la par condicio.
A quanto confermato dalla rappresentante della lista VO C I il verbale redatto nella riunione CEC, riportava che era stata visionata la documentazione mentre nessuna documentazione era stata visionata e quindi contiene un falso.
Sempre secondo lo stesso DPR all’art. 14 comma 5 il Consolato avrebbe dovuto trasmettere la citata documentazione al CEC, ossia ai componenti del CEC, è anche questo non è accaduto.
Per quanto sopra nasce un lecito dubbio, che il Consolato agendo in questo modo, abbia infranto l’equità tra le liste oltre al fatto di aver infranto la vigente norma citata.
marco callà consigliere Comites uscente

 

Immagine dal sito www.diocesi.torino.it

 

da Marco Kallak