Agenda 2030, energia pulita, economica, sicura e sostenibile per tutti

di | 1 Dic 2021

Agenda 2030, energia pulita, economica, sicura e sostenibile per tutti

Il settimo dei 17 obiettivi globali di sviluppo sostenibile è rendere accessibile, sicura e moderna l’energia utilizzata da tutti i Paesi e le persone. Questa missione è fondamentale anche per frenare i cambiamenti climatici. Ecco come l’energia pulita influenzerà il tuo futuro.

L’energia pulita e sicura è ancora un lusso
Fermati. Prova a pensare un secondo. Da stamattina quanti dispositivi elettronici hai usato? Magari hai una radio sveglia (1), hai acceso le luci perché era ancora buio (2), hai fatto il caffè con la macchinetta elettrica (3), hai fatto una doccia e usato il phon (4). E ovviamente, hai controllato le notifiche sul cellulare (5). Il tuo elenco potrebbe continuare, e sarebbe molto lungo: i mezzi pubblici che prendi per andare a scuola o al lavoro, il pc o la tv con cui ti aggiorni, vedi un film o ascolti la musica.

Nel mondo, oggi, ci sono quasi 760 milioni di persone che non hanno accesso all’elettricità; è come se l’intera popolazione dell’Europa restasse al buio. Niente fabbriche, niente luce, e di conseguenza inferiori possibilità di sopravvivenza.

C’è anche un dato peggiore, secondo un articolo pubblicato dall’ONU ad agosto 2021: quasi 2,7 miliardi di persone sono costrette a cucinare con combustibili inquinanti, e questo provoca milioni di morti ogni anno.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che circa la metà delle morti di bambini e bambine con meno di cinque anni avviene per infezioni respiratorie causate dall’inquinamento casalingo. Nel mondo, quasi ⅓ della popolazione cucina, illumina casa e la riscalda con carbone, con legna o con scarti che producono molto fumo e sono dannosi per la salute, soprattutto se questi sistemi vengono utilizzati in ambienti poco areati (puoi approfondire questo studio su The Lancet Respiratory Medicine).

L’ONU ha inserito come settimo obiettivo della sua Agenda 2030 l’assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni. Questa missione ha il doppio scopo di ridurre il divario di opportunità e risorse tra Paesi poveri e ricchi e di intervenire sui cambiamenti climatici. Per poter frenare i cambiamenti climatici è fondamentale diminuire le emissioni di gas serra che per quasi i ¾ sono prodotte dal settore energetico. Gli Stati devono quindi investire sulle fonti di energia rinnovabili e modificare le proprie abitudini di consumo (evitando gli sprechi). Il 2030 è solo un primo obiettivo, perché la vera missione in questo caso è raggiungere le emissioni zero entro il 2050.

I fronti su cui intervenire sono molti. Vanno modernizzate le infrastrutture, bisogna rendere più efficienti sia gli impianti che i sistemi di distribuzione dell’energia. C’è poi da trovare una soluzione per la crescente domanda di energia dai Paesi in via di sviluppo o dagli Stati ipertecnologici (come il Giappone). Uno dei compiti più difficili sarà riuscire a trovare un equilibrio e nuovi sistemi produttivi che possano garantire la risposta energetica, ma anche la sostenibilità.

Il settimo obiettivo dell’Agenda ONU 2030

Per raggiungere il suo obiettivo, l’Organizzazione ha individuato cinque punti sui quali agire:

  • accesso a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni
  • aumento considerevole della quota di energie rinnovabili
  • raddoppio del tasso globale di efficienza energetica
  • creazione di una maggiore cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla ricerca e alle tecnologie legate all’energia pulita, anche promuovendo gli investimenti
  • costruzione di nuove infrastrutture più efficienti, e miglioramento delle tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei Paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare.

Il Piano italiano per l’energia e il clima
L’Onu ha fissato degli obiettivi per l’umanità, e ogni Paese risponde con i suoi progetti per raggiungerli. In Italia è stato approvato, ma è in continuo aggiornamento, e pubblicato dal MiSE, il Piano nazionale integrato per l’energia e clima (Pniec). Ecco quali sono gli obiettivi nazionali per il 2030.

L’Italia porterà al 30% la produzione da fonti rinnovabili di energia per il consumo finale. Nei trasporti invece l’obiettivo è di raggiungere almeno il 22%, mentre per il settore elettrico si punta al 55% di impiego di energie green.

Per le emissioni di gas serra, la missione è ridurle in modo drastico, con un – 43% entro il 2030. L’addio definitivo al carbone dovrebbe essere raggiunto nel 2025, anche grazie alla realizzazione di impianti sostitutivi e nuove infrastrutture.

L’energia giusta per cambiare
Per realizzare i cambiamenti globali necessari a rendere il futuro sostenibile è indispensabile che inizi a pensare che ogni tua azione ha un effetto per la collettività. Questo principio vale in ogni settore. Per esempio, l’olio di palma nei cibi che consumi ha provocato la deforestazione di molti terreni, che come conseguenza ha prodotto un danno enorme alle economie locali.

Perché il settimo obiettivo diventi realtà è fondamentale che siano portati avanti i progetti per il trasferimento delle tecnologie pulite verso i Paesi meno sviluppati, e che il rispetto per l’ambiente diventi una priorità.

 

dal sito www.giovani2030.it