Disconnessione dal lavoro e libertà di scelta online: Bruxelles lancia la Dichiarazione sui diritti digitali

Disconnessione dal lavoro e libertà di scelta online: Bruxelles lancia la Dichiarazione sui diritti digitali

La Commissione europea ha proposto un carta comune per sancire valori e principi da seguire nella trasformazione digitale. E cita Sassoli

Una Dichiarazione comune che sancisca quali sono i diritti e i principi che guideranno la trasformazione digitale nell’Ue. È quella che la Commissione europea ha elaborato e proposto a Parlamento e Consiglio Ue.

“Il progetto di dichiarazione sui diritti e i principi digitali mira a essere per tutti un chiaro punto di riferimento sul tipo di trasformazione digitale che l’Europa promuove e difende”, si legge in una nota dell’Esecutivo Ue. Tale Dichiarazione “fornirà inoltre una guida ai responsabili politici e alle imprese per quanto riguarda le nuove tecnologie. I diritti e le libertà sanciti dal quadro giuridico dell’Ue e i valori europei espressi dai principi dovrebbero essere rispettati sia online che offline. Una volta approvata congiuntamente la dichiarazione definirà anche l’approccio alla trasformazione digitale che l’Ue promuoverà in tutto il mondo”.

“Vogliamo tecnologie sicure che servano alle persone e che rispettino i nostri diritti e valori anche quando siamo online – ha detto la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager – E vogliamo che tutti abbiano la possibilità di svolgere un ruolo attivo nelle nostre società sempre più digitalizzate. Questa dichiarazione ci fornisce un chiaro punto di riferimento sui diritti e i principi del mondo online”.

Il progetto di dichiarazione riguarda diritti e principi fondamentali per la trasformazione digitale, quali porre al suo centro le persone e i loro diritti, sostenere la solidarietà e l’inclusione, garantire la libertà di scelta online, promuovere la partecipazione allo spazio pubblico digitale, aumentare la sicurezza, l’autonomia e la responsabilità delle persone e promuovere la sostenibilità del futuro digitale.

Questi diritti e principi dovrebbero accompagnare i cittadini dell’Ue nella loro vita quotidiana: connettività digitale ad alta velocità e a prezzi accessibili ovunque e per tutti, classi ben attrezzate e insegnanti con le giuste competenze digitali, accesso agevole ai servizi pubblici, ambiente digitale sicuro per i bambini, disconnessione dopo l’orario di lavoro, fornitura di informazioni facilmente comprensibili sull’impatto ambientale dei nostri prodotti, controllo di come vengono utilizzati i dati personali e con chi sono condivisi.

L’ex presidente del Parlamento europeo David Sassoli nel 2018 ha promosso l’idea dell’accesso a Internet come nuovo diritto umano. La promozione e l’attuazione dei principi enunciati nella dichiarazione rappresentano un impegno politico e una responsabilità che condividono l’Unione e gli Stati membri nell’ambito delle rispettive competenze. Per garantire che la dichiarazione produca effetti concreti sul campo, in settembre la Commissione ha proposto di monitorare i progressi compiuti, valutare le lacune riscontrate e provvedere alla raccomandazione di azioni attraverso una relazione annuale sullo “stato del decennio digitale”.

dal sito www.europa.today.it