Lagarde: BCE pronta a fare tutto il necessario dopo invasione Ucraina

Lagarde: BCE pronta a fare tutto il necessario dopo invasione Ucraina

La Banca centrale europea (BCE) è pronta a fare tutto ciò che “è necessario per garantire la stabilità dei prezzi e quella finanziaria nella zona euro”. Lo ha affermato la presidente Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo e Ecofin informali a Parigi, nei quali i ministri delle Finanze europei hanno analizzato gli effetti della crisi con la Russia sull’economia europea. “Data l’attuale incertezza è più che mai necessario essere guidati dai nostri principi di opzionalità e flessibilità”, ha aggiunto Lagarde, che ha più volte rimarcato che il mandato della BCE serve a preservare “la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria”, anche se i Trattati UE parlano soprattutto di stabilità dei prezzi.

“La BCE – ha detto riponendo alle domande della stampa – sta attentamente monitorando la situazione, condurrà una valutazione complessiva delle prospettive che includerà anche gli ultimi sviluppi” e che farà da base per le valutazioni del Consiglio direttivo di Francoforte previsto per il 10 marzo. Al momento vi è una elevata “incertezza” che si è “già riflessa sui mercati finanziari. Aggiorneremo le nostre previsioni e qualunque cifra ora sarebbe prematura – ha detto – dato che gli avvenimenti si evolvono continuamente”.

L’incertezza scaturita dall’invasione della Russia in Ucraina, “si è già riflessa sui mercati finanziari, chiaramente con effetti negativi, ma non ci sono disfunzioni disordinate”, ha sottolineato la presidente della BCE. “Sappiamo che dall’invasione della Russia in Ucraina i prezzi del gas sono aumentati di circa il 22% per quanto riguarda le importazioni dell’eurozona dalla Russi – ha aggiunto – I prezzi attualmente sono 6 volte più alti rispetto allo scorso anno, il prezzo del petrolio è del 54% più alto rispetto all’anno scorso”.
Intanto continua a tenere banco l’idea di escludere la Russia dal sistema globale di pagamento interbancario Swift, con il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, che si è detto favorevole alla misura. “Diciamo molto chiaramente che tutte le opzioni sono sul tavolo. Ma quando hai un’arma nucleare finanziaria come questa tra le mani devi riflettere prima di usarla. Alcuni Stati membri hanno espresso riserve. Ne teniamo conto. La Francia non fa parte di questi stati, tengo a dirlo”, ha sottolineato durante la stessa conferenza stampa. “Valuteremo con la BCE, con la Commissione, le conseguenze di quest’arma nucleare finanziaria. Questa valutazione verrà fatta non nei prossimi giorni, ma nelle prossime ore”, ha aggiunto.

Parole più caute sono arrivate dalla ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. Sullo Swift è “importante mantenere la calma, introdurre sanzioni che abbiano un effetto mirato sul sistema” e “non che solo suonino come grandi”. Misure sull’accesso al sistema dei pagamenti Swift sono state comunque esaminate: “Abbiamo visto che ha un effetto ampio, a differenza di quando mettiamo nell’elenco le banche in modo mirato, un disaccoppiamento dal sistema Swift ha un effetto ampio”. L’Austria ha invece detto di appoggiare l’idea di escludere la Russia dallo Swift, a patto di vedere unità da parte dell’Unione europea sulla questione, secondo quanto riferito dal cancelliere Karl Nehammer durante una conferenza stampa.

dal sito www.ilmessaggero.it