Gas, via libera dell’Europa al riempimento degli stoccaggi all’80%

Gas, via libera dell’Europa al riempimento degli stoccaggi all’80%

Per Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta e Slovenia il regolamento prevede l’attività di immagazzinare il 15% del loro consumo interno annuale in scorte situate in altri Stati membri

L’Unione europea va avanti con la strategia per il gas. Con l’inverno sempre più vicino e con la Russia che già ha iniziato a ridurre le forniture i ministri dell’Energia dei Ventisette hanno dato il via libera definitivo al meccanismo messo a punto per tentare di mettere il vecchio continente al riparo da brutte sorprese in tempi di forte incertezza. Approvato il regolamento che impone lo stoccaggio sotterraneo del gas sul territorio degli Stati membri per almeno l’80% della loro capacità prima dell’inverno di quest’anno e per il 90% prima dei periodi invernali successivi. Nel complesso, l’UE tenterà collettivamente di riempire l’85% della capacità totale di stoccaggio del gas sotterraneo nell’UE nel 2022.

Questi obiettivi vincolanti resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2025. Ci sono nove stati membri che non hanno capacità di stoccaggio. Per Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta e Slovenia il regolamento prevede l’attività di immagazzinare il 15% del loro consumo interno annuale di gas in scorte situate in altri Stati membri e quindi avere accesso alle riserve di gas immagazzinate in altri Stati membri. In questo modo si intende trovare un giusto compromesso tra solidarietà e contribuzione all’onere finanziario connesso al riempimento delle capacità di stoccaggio dell’UE.

Uno degli elementi chiave della strategia europea il regolamento prevede inoltre la certificazione obbligatoria di tutti i gestori dei siti di stoccaggio del gas sotterraneo da parte delle autorità degli Stati membri interessati. Un elemento ritenuto «essenziale» per evitare i «potenziali rischi di influenza esterna sulle infrastrutture di stoccaggio critiche», che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’UE e altri interessi essenziali di sicurezza.

Non bisognerà attendere oltre, perché questo voto in Consiglio rispecchia l’accordo inter-istituzionale raggiunto con il Parlamento. L’Eurocamera ha già adottato il regolamento il 23 giugno, e il via libera dei ministri chiude l’iter. Le nuove regole entreranno in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale, attesa «a breve».

Si tratta di un «regolamento altamente operativo», sottolinea Agnès Pannier-Runacher, ministra per la Transizione energetica della Francia, Paese con la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue fino al 30 giugno. «Nell’attuale contesto internazionale, questo regolamento ci consente di rafforzare la capacità di resistenza energetica dell’Europa» di fronte alle minacce russe di usare l’energia come arma di ricatto.

dal sito www.lastampa.it