Il progetto “Scegli tre parole”

Il progetto “Scegli tre parole”

Gli incontri dedicati agli studenti e ai docenti delle scuole partecipanti.

Sono otto le scuole all’estero iscritte al nuovo progetto educativo promosso dall’Ufficio V della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del MAECI: la Scuola Italiana Statale di Atene, il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Parigi, la Scuola Italiana Italo Calvino di Mosca, la sezione italiana della Scuola Terzo Liceo di Belgrado, la sezione europea del Gymnasium “A. Einstein” di Berlino, la Scuola Paritaria Dante Alighieri di Córdoba, il Centro Culturale Italiano Alessandro Manzoni di Buenos Aires, la sezione italiana della United Nations International School di New York.

Il 16 e il 17 maggio u.s. si sono svolti due incontri online tra gli studenti e i docenti delle scuole partecipanti e il Professor Ugo Cardinale, linguista e lessicografo, autore del libro “Storie di parole nuove. Neologia e neologismi nell’Italia che cambia”.

I due appuntamenti sono stati un momento importante di confronto sul tema dei neologismi e un’occasione per condividere ogni informazione e indicazione utile al lavoro di produzione degli elaborati.

Il Prof. Cardinale ha spiegato come le parole nuove siano la linfa vitale della lingua che, se non si evolve, muore. Infatti la lingua è per sua natura propensa al cambiamento e per poter agganciare il progresso deve rinnovarsi – Chi decide se una parola sarà accettata o meno? – La risposta è l’uso, e sono i parlanti a decidere se accogliere le innovazioni o adottare dei freni.

Cardinale ha poi spiegato i meccanismi che sono alla base della formazione delle parole nuove, imputabili a cause interne ed esterne al sistema linguistico che, richiamando la frase del celebre linguista Ferdinand de Saussure, è “un système où tout se tient”.

Da “apericena” a “tanta roba”, fino al prestito inconsapevole della parola “lockdown”, sono tante le parole analizzate e discusse insieme; e a chi chiede come poter saper utilizzare i prestiti in maniera consapevole e adeguata, Cardinale risponde che “la lingua è un bene culturale” che deve essere tutelato, e per fare questo è necessario studiarlo.

Alla fine delle due giornate di incontri, il Prof. Cardinale ha espresso tutto l’entusiasmo per questa nuova iniziativa, che vede i giovani come protagonisti assoluti, poiché sono proprio loro i primi artefici del rinnovamento della lingua, grazie alla loro curiosità e creatività linguistica.

“È stata un’esperienza bellissima ed emozionante. Vedere tanti studenti di scuole italiane ai diversi angoli del mondo coinvolgersi con vivace entusiasmo in un dialogo sulla lingua italiana, stimolati dalla curiosità per i neologismi, ha suscitato in me una grande emozione e mi ha confermato nella fiducia nei giovani e nella possibilità di dar slancio alla nostra cultura nel mondo. L’iniziativa del MAECI, che ha saputo accogliere e sviluppare la mia proposta che era solo allo stato embrionale, supportata da insegnanti motivati e preparati, mi rende fiducioso nella capacità delle istituzioni di essere propulsive quando sono guidate da persone intelligenti e coinvolgenti e dedite agli interessi della comunità. Aspetto con ansia la lettura degli elaborati!”

 

dal sito www.italiana.esteri.it