Mascherine al lavoro: verso la proroga. Locatelli: “Ora subentra la responsabilità individuale”

Mascherine al lavoro: verso la proroga. Locatelli: “Ora subentra la responsabilità individuale”

In questa nuova fase epidemica da Covid-19 in Italia che vede correre i contagi ma non malattia e decessi, si profila una proroga dell’obbligo per l’uso della mascherina nei luoghi di lavoro, oltre la scadenza del 30 giugno. La decisione dovrebbe arrivare oggi durante l’incontro tecnico tra ministero del Lavoro, della Salute e Inail nell’ambito del tavolo, già aperto, per valutare un aggiornamento del protocollo di sicurezza anti-Covid nei luoghi di lavoro, in scadenza.

L’orientamento sarebbe quello di prorogare il ricorso alla mascherina Ffp2 negli spazi dove non si può garantire il distanziamento o quando il dipendente lavora a contatto con il pubblico. L’Istituto superiore di Sanità ha ricordato che siamo ancora in fase pandemica e la curva è in salita con l’incidenza che nell’ultimo bollettino settimanale è arrivata a 504 casi per 100mila abitanti con l’Rt a 1,07, quindi di nuovo al di sopra dell’unità.

Per questo gli esperti raccomandano scelte ispirate alla massima prudenza. E se il presidente dell’Iss, Silvo Brusaferro, ricorda che siamo ancora in fase pandemica e la curva è in salita, nell’ultimo bollettino settimanale sulla situazione epidemiologica, il direttore generale della Prevenzione del ministero, Gianni Rezza, ha evidenziato che c’è “tendenza all’aumento dei casi di Covid-19 nel nostro Paese con l’incidenza salita a 504 casi per 100mila abitanti. Anche l’Rt è decisamente in crescita, a 1,07, quindi di nuovo al di sopra dell’Unità. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente al 7,9 e al 2,2 per cento, quindi anche qua si nota la tendenza ad una lieve risalita anche se siamo ben al di sotto della soglia critica”. “Data l’elevata velocità di circolazione virale – avverte – è bene ricordare che si può ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione utilizzando mascherine, soprattutto in presenza di grandi aggregazioni di persone, e allo stesso tempo proteggere le persone più fragili e più anziane con un’ulteriore dose booster di vaccino”.

Secondo il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli , intervistato da Repubblica, anche in una fase di alta circolazione del virus e in presenza di molti contagi, non è necessario reintrodurre alcuni obblighi come quello delle mascherine in ambiti diversi dai trasporti. “No e ne sono profondamente convinto. Lo ha detto anche il ministro Roberto Speranza. Ora deve entrare in gioco la responsabilità individuale – sottolinea-. Le mascherine vanno usate quando ci sono rischi di contagio”.

Il parere del direttore dell’Unità di microbiologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Carlo Federico Perno: “La stragrande maggioranza delle persone infettate ha una sintomatologia molto contenuta, definibile come piccola influenza, il vaccino sta facendo il suo lavoro”. E a proposito della mascherina Perno afferma: “Sono fautore della mascherina protettiva in caso di emergenza e resta un presidio fondamentale, ma nella situazione attuale, nella quotidianità, il suo uso va valutato con molta attenzione”. E spiega: “In questa fase di limitata emergenza sanitaria l’uso eccessivo della mascherina riduce anche il contatto con altri germi normalmente poco pericolosi, come il virus del raffreddore contro cui non possiamo immunizzarci”.

dal sito www.rainews.it