CUANDO CALIENTA EL SOL
di Pancrazio Anfuso

Cari amici, diciamocelo: fa un po’ caldino. Ora non sarà mica per via del surriscaldamento del pianeta, o meglio, non sarà mica colpa dell’uomo: magari c’è un virus che attacca il pianeta madre come quello che attacca noi, che si sa che l’ha messo in giro Bill Gates, già attivo al tempo degli antichi egizi con la minchiata, poi reiterata nei secoli, della Terra fatta a pallone, anche se un po’ schiacciata ai poli.
Da secoli ci ammorba con questa panzana, una volta si fa chiamare Pitagora, un’altra Copernico, un’altra ancora Galileo, poi si mette sotto un albero e si fa cascare in testa le mele tanto per pigliare in giro Steve Jobs, ma è sempre lui, nei suoi molteplici travestimenti. Bill Gates.
Ora non gli bastava il virus farlocco per far inoculare a tutti il siero surriscaldabile attraverso gli impulsi del 5G, s’è messo a squagliare i ghiacciai per aumentare il livello del mare, perché secondo lui a Seattle fa troppo freddo e d’accordo col sindaco rettiliano ha stabilito una tabella di marcia serrata per alzare la temperatura di una decina di gradi e impiantare una coltura di ananas in Alaska.
Intanto Elon Musk ha lanciato una decina di progetti raccogliendo qualche miliardo di dollari dalle borse americane, sempre pronte a investire nell’asinello rosa che vola e canta le canzoni dei Red Hot Chili Peppers in antico Navajo o nel tostapane a energia eolica che produce un delizioso panino imbottito con 12 tipi di companatico combinando secondo algoritmi segreti alcuni elementi chimici che si materializzano pronunciando antiche formule rituali provenienti dal baule del mago di Id.
Il TG2 invita gli anziani a bere molto, stare in casa, uscire solo per recarsi al centro commerciale, vestiti leggeri e non all’ora di punta, assicurando che un’insalata e una fetta di melone si lasciano preferire alla parmigiana di melanzane, alla faraona con le patate, al porceddu arrosto e alla frittata con i lampascioni.
I gatti continuano a spanciare sui pavimenti e a sdraiarsi improvvisamente, colti da raptus, al sole, forse per ribellione alle prescrizioni del TG2. Il caldo impedisce ogni attività sessuale, ma ci si può consolare facendo l’inventario deli resoconti della stampa sui gusti sessuali di personaggi di primissimo piano, famosi quanto Aristide Marchiafava nel pianerottolo del suo palazzo, salvo che nell’enclave degli aficionados di Famosi & dintorni, ognidì su Telemerda.
Incuranti della canicola, ristoratori e albergatori continuano nella disperata ricerca di personale, qualificato o meno, disposto a sottoporsi al rito alchemico della transustanzazione del salario. Sembra che i più disposti al sacrificio abbiano accettato di essere pagati con la riproduzione perfetta di una gavetta della prima guerra mondiale (vedi fac simile in foto)

I sindacati approvano l’intento formativo dei datori di lavoro, mentre il ministro del lavoro applaude all’iniziativa che rende finalmente concreta la gavetta: basta con la retorica, riempiamo le ciotole di sana minestra sudata col lavoro onesto e disinteressato, certi che il sacrificio di oggi porterà al successo di domani.Solo che domani farà di nuovo 40 gradi, s’incendieranno i boschi, si scioglieranno i ghiacciai e si creerà un nuovo ecosistema, simile all’inferno, solo un po’ più esteso. Settantamila volte sette s’accenderanno pire che abbruceranno tutti i percettori di reddito di cittadinanza, i facitori di pizze margherite vendute a meno di 8 euro, i gai, gli abortisti, i buonisti amici degli immigrati, i putiniani, i filoucraini e i curdi, per i quali si allestirà una pira esclusiva sulle rovine di Troia, almeno quelle che Bill Gates, travestito da Schliemann, indicò come tali.Tra un paio di giorni, dicono, rinfrescherà: giusto un paio di gradi, l’ideale per un ghiacciolo Marmolada.
Articolo pubblicato sul sito www.postpank.wordpress.com
di Pancrazio Anfuso
di Roma, classe 1962. Vivo a Siena, dove lavoro.
Ho scritto un libro su Centocelle, il quartiere di Roma dove sono nato e dove ho vissuto fino al 2006. Se clicchi sul link leggi un po’ di recensioni. Se lo vuoi comprare lo trovi ovunque su internet.
Ho curato un numero ragguardevole di blog, da quando andavano di moda a quando li legge solo chi li scrive, e ho lasciato una lunga scia di presenze social in giro per internet.
Ho anche collaborato, più o meno occasionalmente, con alcuni giornali e siti web. Ho preso parte alla nascita di Vald’O, a San Quirico d’Orcia. Ho dato il mio contributo alla sconfinata messe di libriccini e libroni che parlano della Lazio, mia passione tifosa, scrivendo Sul Prato Verde. Puoi leggerlo gratis qui. Se lo vuoi comprare cerca su Amazon. Meriterebbe un aggiornamento ma ne escono troppi, magari una volta mi ci dedico.
Non scrivo per professione, altrimenti morirei di fame. Ma scrivo. Saltuariamente, quando a tordi e quando a grilli. Una settimana potresti ricevere tre lettere, poi magari sto zitto per venti giorni. Dipende da come mi gira… .
Biografia dal sito www.pancrazioanfuso.substack.com

