Microplastiche, uno studio olandese lancia l’allarme: “Presenti anche nell’uomo” | I pericoli per la salute

Microplastiche, uno studio olandese lancia l’allarme: “Presenti anche nell’uomo” | I pericoli per la salute

Le particelle sono state rilevate in moltissimi prodotti di origini animali, dalla carne al latte. L’appello degli scienziati: “Danneggiano le cellule umane, necessario ampliare lo studio”

Nei prodotti alimentari, nel sangue degli animali da allevamento, e perfino nel nostro. Le microplastiche potrebbero essere presenti praticamente ovunque. L’allarme arriva dagli scienziati della Vrije Universiteit Amsterdam (VUA), che in uno studio hanno rilevato la presenza delle particelle nella maggior parte dei campioni testati.

Dati allarmanti – Lo studio realizzato dall’università olandese e ripreso dal The Guardian è stato avviato per valutare la presenza di microplastiche negli animali da allevamento e nei prodotti derivati, come carne e latticini. La contaminazione da microplastiche è stata infatti segnalata per la prima volta nella carne bovina e suina, ma quanto emerso dallo studio va ben oltre questo dato: gli scienziati della VUA hanno trovato le microparticelle in tre quarti della carne e dei prodotti lattiero-caseari testati e in ogni campione di sangue preso in analisi.

Microplastiche nell’uomo – Ma è soprattutto un dato a preoccupare gli scienziati: utilizzando la stessa tecnica impiegata per studiare il sangue animale, è stato possibile rintracciare delle microplastiche anche nel sangue umano. Questo significa, spiegano gli studiosi, che le particelle possono viaggiare nel sangue umano e depositarsi negli organi.

Gli scienziati hanno testato 12 campioni di sangue di mucca e 12 di sangue di maiale e trovato microplastiche, tra cui polietilene e polistirene, in tutti loro. Dei 25 campioni di latte analizzati (prelevati dai cartoni di supermercati, dai serbatoi di latte nelle aziende agricole e da mungitura a mano), 18 dei campioni, di cui almeno uno per ciascun tipo, contenevano microplastiche.

Sette degli otto campioni di manzo e cinque degli otto campioni di maiale sono stati contaminati. “Rimane sconosciuto se ci sono potenziali rischi tossicologici di questi risultati”, sottolinea il rapporto. Sebbene studi simili non siano stati ancora condotti in altri Paesi, microplastiche sono state segnalate anche in campioni di latte acquistato in Svizzera nel 2021 e in altri di latte di fattoria dalla Francia.

I pericoli per l’uomo – Pur non essendo ancora noto l’impatto sulla salute umana, i ricercatori sono preoccupati perché in laboratorio è stato già dimostrato come le microplastiche possano danneggiare le cellule umane. Un altro dato a conferma della tesi, aggiungono i recercatori della VUA, sono milioni di morti precoci causate ogni anno dall’introduzione nel corpo umano delle particelle d’inquinamento atmosferico. Proprio per questo diventa necessario “esplorare ulteriormente l’intero ambito di esposizione e gli eventuali rischi associati”, sottolineano dall’università olandese.

Da dove arrivano – Le strade attraverso cui le microplastiche possono entrare nel sangue prima degli animali e poi in quello degli uomini sono diverse. Una di queste passa attraverso la catena alimentare. Quantitativi di particelle sono state rilevate anche in tutti i campioni di mangimi analizzati. Attraverso questi le microplastiche vengono poi ingerite dagli animali e infine dagli uomini che mangiano i prodotti da essi derivati. Anche il confezionamento in contenitori di plastica per moltissimi prodotti alimentare potrebbe essere un’altra fonte di contaminazione possibile.

dal sito www.tgcom24.mediaset.it