Stato di diritto, la Commissione formula raccomandazioni specifiche per gli Stati membri

Stato di diritto, la Commissione formula raccomandazioni specifiche per gli Stati membri

La Commissione Ue ha pubblicato la sua terza relazione annuale sullo stato di diritto, dove presenta una panoramica della situazione nei 27 Stati membri e i suoi sviluppi da luglio 2021.

Per la prima volta quest’anno, la relazione sullo stato di diritto include anche raccomandazioni specifiche per ogni Stato membro, come aveva annunciato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione del 2021.

Come negli anni precedenti, la relazione si concentra sugli sviluppi in quattro settori chiave: i sistemi giudiziari, il quadro anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e infine il bilanciamento dei poteri istituzionali.

Dalle constatazioni generali, emerge come le riforme della giustizia siano rimaste in cima all’agenda politica, con molti Stati che hanno avviato procedure per rafforzare l’indipendenza della magistratura. Allo stesso tempo, permangono preoccupazioni strutturali in alcuni Paesi.

L’Ue resta una delle regioni meno corrotte del mondo, secondo la relazione. Da luglio 2021 molti Stati membri hanno adottato strategie anticorruzione. Tuttavia, nella percezione dei cittadini la corruzione resta un problema elevato, tanto che il 68% di loro ritiene che sia diffusa nel proprio Paese.

La pandemia e la guerra in Ucraina hanno dimostrato la necessità del lavoro giornalistico per verificare i fatti e informare i cittadini, per questo molti Paesi stanno lavorando per migliorare la trasparenza la proprietà dei media.

Per la prima volta la relazione ha incluso anche il servizio pubblico, riconoscendone il ruolo per la società. Sono necessarie misure di salvaguardia per tutelare la loro indipendenza e assicurare che i finanziamenti pubblici siano adeguati, come indicato dalle norme europei.

“Lo stato di diritto rimane uno dei capisaldi della democrazia. L’invasione russa dell’Ucraina ci ricorda quando sia importante il nostro lavoro di promozione e protezione in tutto il mondo. La relazione di quest’anno dimostra che il nostro impegno sta dando frutti”, ha detto la commissaria alla trasparenza Věra Jourová.

“L’Ue mantiene la propria credibilità solo se difenderà lo stato di diritto entro i propri confini e se continuerà a rafforzarne la cultura”, ha detto il commissario alla giustizia Didier Reynders. “Oggi diamo anche raccomandazioni costruttive su come migliorare i sistemi giudiziari”.

Raccomandazioni per l’Italia

Tra le raccomandazioni della Commissione all’Italia, oltre al rispetto degli impegni presi per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è presente l’incoraggiamento a migliorare ulteriormente il livello di digitalizzazione del sistema giudiziario, in particolare per i tribunali e gli uffici dei procuratori.

Inoltre, la Commissione chiede di continuare le operazioni di polizia contro la corruzione ad alti livelli, adottare un regolamento per contrastare i conflitti di interesse delle operazioni di lobby e introdurre una legislazione efficace contro la diffamazione e la protezione delle fonti giornalistiche.

Il livello di indipendenza giudiziaria in Italia è percepito come basso tuttora dalla popolazione: solo il 37% dei cittadini e il 40% delle imprese ritiene che sia buono.

 

dal sito www.euractiv.it