“NON CHIEDETEMI DOVE ANDREMO A FINIRE PERCHÈ GIÀ CI SIAMO.” (Ennio Flaiano)

                                    Opera di Keith Haring

La questione elettorale è sempre più imbrogliata.
Dopo il prossimo 25 settembre avremo un’idea dell’imponderabile rappresentato dall’astensionismo.
La colpa , se così vogliamo chiamarla, non è solo di un soggetto politico bensì di tutti.
L’offerta delle risposte nell’ambito politico, sia a destra che a sinistra, non presenta purtroppo spunti di novità significative tali da offrire elementi di richiamo in particolare per le nuove generazioni.
Certo non è una novità il carattere confuso e privo di indicazioni chiare riguardo la proposta di governabilità, spesso volutamente rinviata al dopo voto.
Ad esempio la querelle tra Calenda e Letta è sfociata in una separazione, esito prevedibile e già annunciato, che doveva essere considerato come novità significativa e potenzialmente vincente dopo mesi positivi e importanti.
Il modo, del resto, con cui si era aperta la crisi che aveva portato alla fine delle elezioni anticipate, era una manifestazione clamorosa di travaglio del quadro politico di Governo che solo con il concorso degli elettori avrebbe potuto essere in qualche modo ricomposto.
Questi leader di partito sono ormai considerati come “timonieri del Titanic” inaffidabili…
Tutte ipotesi del resto dipendenti, in ultima analisi, dalle scelte dei cittadini elettori, dalle preoccupazioni crescenti per lo stato dell’economia, le prospettive del mondo delle imprese, del lavoro e dei bilanci familiari messi sotto prova dall’aumento di bollette e carovita e da un clima di generale incertezza reso discutibile da temperature senza precedenti che evocano in modo terroristico i problemi del clima e delle precarietà per il futuro.
In tale contesto la vicenda “Calenda – Letta” è stata sicuramente la novità più significativa prima di naufragare.
Del resto la Sinistra non ha di certo un pensatoio fervido di proposte, anzi dal “campo largo” alle “Agorà” solo delusioni anche in termini di dialogo e di confronto nella comunicazione e nei linguaggi della politica. L’obiettivo vero, molto camuffato per “i no/si/forse” di Conte è l’alleanza con Cinque Stelle portata avanti nonostante la muffa di progetti antichi da Bettini e company principalmente. Per ora si accontenteranno del supporto della sempre più paludata Bonino (somiglia tanto ad un ayatollah, per come si presenta e per come abbigliata…) e di Di Maio (non mi pare sia opportuno aggiungere nulla al pittoresco statistico degli Esteri renitente da Cinque Stelle e con il fondo dei pantaloni, con cerniera in metallo indistruttibile incardinata alla poltrona ambita. Infine la ciliegina sulla torta: Casini, noto paladino di coerenza politica. Insomma un Pd in sicurezza (si fa per dire) dove presto si metterà in discussione lo stesso segretario nipote del sommo (auto ritenuto) Gianni Letta …
Anzi , in ansia per un “un rivitalizzato Ulivo”, Enrico Letta ha ripercorso i logori involuti slogan antifascisti ai danni della Meloni e dei suoi fratelloni d’Italia, ma ovviamente non hanno fatto molta presa nell’opinione pubblica, tanto che la Meloni è il personaggio politico con più consensi, almeno stando dietro ai sondaggi…
Prego i Nostri Cari Lettori di considerare a proposito di Meloni e sul suo “inner circle” qualche riflessione
inedita.
La leader di Fratelli d’Italia, confortata da sondaggi artificiosi, si sente trascinata verso il sogno della premiership e con lei i collaboratori stretti. Una sorta di tribù di reduci conservatori ma di un certo valore :il senatore Giovanbattista Fazzolari, Giovanni Donzelli, Francesco Lollobrigida, Fabio Panetta e soprattutto il grande comunicatore “ il gigante buono “Guido Crosetto. A lui si devono infatti candidature eccellenti e nomi autorevoli delle istituzioni e della finanza: Carlo Nordio, Marcello Pera, Matteo Zoppas e Giulio Tremonti (ritorno di giovanissime mammole), quest’ultimo eventuale contrappeso del Presidente Draghi .In breve Giorgia sta preparando forse due opzioni la prima di vittoria con possibile premier Tremonti ,la seconda perdente, con lo stesso Premier Draghi sempre con Tremonti al Ministero dell’Economia. Il tutto da sottoporre al Presidente della Repubblica per la reale fattibilità.
Quindi una forza destra estrema si è aperta agli altri mondi (imprenditoriali, culturali, politici in Italia e all’Estero con messaggi in lingua originale efficaci ma poco convincenti (vedi anche Enrico Letta col suo francese colonizzato da esportazione ).
Non parlando poi di una Destra unita a parole(terminati i “rendez-vous” con Berlusconi poi ridivisa profondamente con Salvini e Cavaliere stesso e sempre per motivi di spazi politici da occupare.
E un Centro diventato “oscuro oggetto di desiderio” da Sinistra a Destra ,che vede uniti (per ora, ah cosa fa il protagonismo…) Renzi e Calenda, mentre i cattolici, ormai sfiduciati, sfuggono dall’impegno politico per lavorare finalmente nel Volontariato.
Ricordo una frase di un film di Moretti che, a proposito di cosa trasmettere alle nuove generazioni: “chi parla male, pensa male”. Ie incursioni smodate sui social ne sono tangibile quanto irritante prova del nove , Salvini basta per tutti!
Ormai e purtroppo i partiti si sono trasformati e non solo per simbologia in “partiti personali”, questo arido appellativo inaugurato da Berlusconi negli anni 93 del secolo scorso, ha nuociuto e contaminato la politica italiana.
Di politica estera, a parte la trilogia bolletta, gas e guerra non se ne sente parlare.
In conclusione, è sempre più ridondante la prospettiva di riconfermare Draghi a Premier, l’uomo che sussurrava ai cavalli Usa ed europei… come attuare il Pnrr e portarci fuori dagli abissi in cui il Nostro Paese è stato ricacciato proprio dalla tragica incompetenza della classe dirigente politica e amministrativa.

 

di Francesco Petrucci

 

Francesco Petrucci
Sociologo. Si è laureato presso l’Università di Roma la Sapienza.
Osservatore nei corsi economici presso L’Unione delle Camere di Commercio.
Esercitatore presso la Cattedra di Filosofia Moderna con il prof Franco Bianco.
Assistente presso la cattedra di Metodologia e Tecniche della ricerca sociale con il prof. Gianni Statera.
Ha lavorato presso la Group Italia Spa; la Confederazione della Uil nazionale e della Cisl nazionale distaccato da Società Autostrade Spa.
Consulente dell’AD Alitalia Spa.
Assistente dell’A.D. Olivetti-Eurocomputers.
Presidente del Comitato Culturale del Giornale online “ITALIANITALIANINELMONDO.COM”.