Gas, Europa teme autunno freddo: Portogallo pronto a chiudere negozi prima, in Germania nuove tasse

Gas, Europa teme autunno freddo: Portogallo pronto a chiudere negozi prima, in Germania nuove tasse

Il gas è un problema per l’Europa. In Italia crescono le richieste, soprattutto dai partiti, di fissare un tetto al prezzo. Oggi iIl prezzo del gas inverte la rotta, dopo un avvio in rialzo con i future Ttf di Amsterdam che cedono il 4,25% a 265 euro al megawattora. Nelle prime contrattazioni il prezzo del metano ha oscillato tra un massimo di 291 euro e un minimo di 264,5 euro, a dimostrazione del clima di incertezza e volatilità che domina il mercato.

Mercati europei in recupero, prezzo gas inverte rotta

Portogallo pronto a chiudere prima i negozi
Agli inizi di settembre il governo portoghese dovrà presentare il suo piano di risparmio energetico stabilito secondo le più recenti direttive europee. Tuttavia, man mano che la data delle decisioni difficili si avvicina, come nei giorni più critici della pandemia, sorgono contrasti su cosa fare e come farlo concretamente. Nella serata di ieri, 22 agosto, la CCP (ossia la Confcommercio locale) si è dichiarata possibilista rispetto all’ipotesi di una riduzione parziale dell’orario di apertura dei negozi, specie durante la settimana, dalla sera di domenica fino al giovedì, fatta eccezione per cinema e ristoranti.
Il presidente della CCP, JoÆo Vieira Lopes, ha fra l’altro ricordato che il Portogallo, nelle cui grandi città si può fare la spesa sette giorni su sette anche fino a mezzanotte, è uno dei Paesi con gli orari di apertura settimanale più estesi in Europa. La proposta, però, non è piaciuta né ai più piccoli rivenditori al dettaglio, né all’Associazione portoghese dei centri commerciali (APCC), che non intende cedere sull’ipotesi di chiusura anticipata e propone misure alternative, come i limiti all’impiego di condizionatori d’aria. Rodrigo Moita de Deus, presidente dell’APCC, ha ricordato che gran parte dei costi energetici dei grossi centri commerciali è rappresentata dalla climatizzazione e che ulteriori riduzioni di spesa potrebbero essere ottenute modificando l’illuminazione e il funzionamento delle scale mobili. I commercianti chiedono inoltre una decisa deburocratizzazione nell’acquisto di pannelli solari.

La Germania introduce un supplemento
Il 15 agosto 2022 il supplemento gas è stato fissato a 2.419 centesimi per kilowattora. Una famiglia di esempio con un consumo di 20.000 kWh all’anno pagherebbe un supplemento annuo lordo di 520 euro , a condizione che il supplemento rimanga invariato al livello attuale. Il governo federale sta valutando la possibilità di ridurre l’imposta sul valore aggiunto sul gas a un totale del 7 per cento contemporaneamente alla tassa sul gas. Questo è il motivo per cui indichiamo sopra i costi aggiuntivi annuali lordi, ovvero includendo l’imposta in questo importo. Tuttavia, questa riduzione d’imposta non è stata ancora decisa (al 18 agosto 2022). La tassa sul gas è una novità nella storia della Repubblica Federale. Molti si chiedono perché avvenga un tale intervento e perché ai consumatori finali venga chiesto ripetutamente di pagare. Lo sfondo è che la Russia non fornisce tanto gas attraverso la società statale Gazprom come indicato nei contratti con le società locali.

dal sito www.ilmessaggero.it