LA SHOAH A COLORI – 1,2,3 STELLA
di Alan Davìd Baumann

di | 12 Set 2022

“Parlare di Shoah non è d’obbligo per un ebreo. Non lo è neanche per una seconda generazione, ossia per chi è figlio di chi ha patito quella atroce disumanità: dovrebbe invece essere cosa innata, interessarsene per coloro che credono nell’educazione civica e nell’obbligo di trasmettere la Storia affinché l’Uomo impari”.
Così si è espresso Alan Davìd Baumann*, durante la conferenza stampa organizzata a Siracusa da Luigi Augelli – responsabile editoriale di A&A edizioni – per presentare il progetto editoriale “La Shoah a Colori – 1, 2, 3, stella!”.
“Per me è stato anche un modo per dare continuità al pensiero dei miei genitori Eva Fischer ed Alberto Baumann – ha continuato lo scrittore Alan Davìd -. Le loro opere ed i loro colori invocano i sensi di ogni essere umano nel raccontare, nel capire, nel non ripetere”.
“Le nuove generazioni – ha concluso Baumann -, non possono pensare che la Shoah sia solo la visione di vecchi film in bianco e nero e per questo le opere pittoriche possono raccontare maggiormente le emozioni vissute da chi c’era e nello stesso tempo crearne di nuove da chi le scruta, le analizza, le rende proprie”. E’ poi stato spiegato alla stampa intervenuta, che durante il nazifascismo il gioco “uno, due, tre: stella!” è stato modificato da intere popolazioni: la stella era quella di David ed aveva sei punte: il premio sono stati oltre sei milioni di ebrei uccisi.
“La Shoah a colori” è consultabile dagli otto anni in su. Comprende una raccolta di immagini di dipinti ed alcuni brevi testi per capire, anche attraverso l’arte, cosa è stato e cosa non dovrà mai essere negato, affinché non possa mai più essere ripetuto.