GIANFRANCO PASQUINO

Fascismo. Quel che è stato, quel che rimane

«Il fascismo non fu il prodotto di una ideologia, fatta di principi rigidi, coesi, concatenati; né la produsse.
Piuttosto si basò su una mentalità fatta di atteggiamenti, valutazioni, orientamenti, che avevano tradizioni e radici nel pensiero politico italiano e nella “cultura” delle masse popolari, contribuendo a rafforzarla».
                                                                                                                          Gianfranco Pasquino

Il fascismo è stato il più importante fenomeno politico nella storia d’Italia e uno dei più rilevanti del xx secolo in genere. Ha influenzato i sistemi di molti paesi ed è stato oggetto di una straordinaria mole di studi. A cent’anni dalla Marcia su Roma continua a essere utile riflettere sulle condizioni politiche, economiche, sociali e culturali che aprirono la strada alla sua affermazione. È quanto fanno – e ci aiutano a fare – i saggi raccolti nel volume che ne analizzano le premesse, l’ideologia, la “cultura”, le motivazioni e le forme del consenso ricevuto, le interpretazioni; e, contestualizzandolo nel più ampio scenario europeo, ne ripercorrono tutta la storia, dalle origini – radicate nella crisi dello Stato liberale – alla caduta, ricostruendo le trasformazioni, la conquista e l’esercizio del potere, la nascita e lo sviluppo dei movimenti di opposizione e spingendo lo sguardo anche oltre, verso il neofascismo e le forme di autoritarismo e populismo attuali. Perché, come ci ricorda Gianfranco Pasquino, ci sono molte buone ragioni per credere che il fascismo, in quanto prodotto di determinati eventi storici, non si ripresenterà, ma ce ne sono altrettante per deprecare comportamenti violenti e richiami inneggianti al regime del ventennio e opporre fermamente risposte democratiche.

 

di Gianfranco Pasquino

 

 

Gianfranco Pasquino
Gianfranco Pasquino, già allievo di Norberto Bobbio e Giovanni Sartori, è professore emerito di Scienza politica dell’Università di Bologna. Le sue pubblicazioni più recenti sono Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (utet, 2021) e Tra scienza e politica. Una autobiografia (utet, 2022). Socio dell’Accademia dei Lincei, dal 2011 fa parte del Consiglio scientifico dell’Enciclopedia Italiana.

 

Saggi di Mario Avagliano, Paolo Bagnoli, Danilo Breschi, Marco Bresciani, Alessandro Campi, Annalisa Capristo, Antonio Carioti, Simona Colarizi, Piero Craveri, Filomena Fantarella, Marco Filoni, Guido Melis, Marco Palla, Marco Palmieri, Giuseppe Parlato, Gianfranco Pasquino, Santo Peli, Paolo Pombeni, Marco Tarchi.