Gas, bollette alle stelle: cosa può succedere da ottobre (e come cambia il calcolo)

Gas, bollette alle stelle: cosa può succedere da ottobre (e come cambia il calcolo)

L’esplosione del prezzo del gas non si arresta: al Ttf di Amsterdam è arrivato anche fino a quota 300 euro al megawattora (per poi ritracciare) e secondo gli esperti dobbiamo prepararci ad altri picchi, che potrebbero tradursi in un raddoppio delle bollette da ottobre. «Il prezzo del gas è stabilmente a valori elevati e questo si trasferirà al sistema, con impatti sulle filiere industriali, sull’approvvigionamento e sulle bollette dei cittadini», ha spiegato nei giorni scorsi il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, in un’intervista al Corriere.

Il raddoppio delle bollette
Secondo l’Istituto ricerche consumo ambiente e formazione (Ircaf) guardando alla tendenza dei costi e facendo un confronto con lo stato attuale della situazione (quotazioni di agosto sui mercati all’ingrosso del costo del metano a oltre 200 euro a megawattora ovvero oltre 2 euro a metro cubo, energia elettrica con il prezzo medio unico nazionale a 300 euro a megawattora), dal 1° ottobre le bollette raddoppieranno. «La spesa annua, per una famiglia tipo, per 1.400 metri cubi – spiega l’Ircaf – nei primi tre trimestri del 2022 è di 1.382 euro; se confrontiamo la spesa 2022 con il 2020, l’aumento che si registra è del 142%. Il costo di un kilowattora di energia nel domestico tutelato al 30 settembre, riferito al consumo della famiglia tipo di 2700 kilowattora, è di 41,51 centesimi di euro al kilowattora (di cui 31,17 centesimi il costo materia prima). Nell’ipotesi di un ulteriore aumento delle tariffe, stante il prezzo medio unico nazionale attuale fino ai 70 centesimi di euro al kilowattora al primo ottobre, registreremo la seguente spesa: con i primi tre trimestri 2022, pari a 872 euro, sommati all’aumento ipotizzato per il quarto trimestre di 472,5 euro, la spesa tipo ammonterà a 1.344 euro per il 2022, con un aumento di 713 euro. Confrontando la spesa annua prevista per il 2022 con il 2020, l’aumento si attesterà a +178%». Sommando la bolletta di gas e energia 2022, il costo annuo della famiglia tipo arriva a 3.454,5 euro.

Dal 1° ottobre un nuovo sistema di calcolo
Da ottobre il calcolo del costo del gas per le forniture gas del mercato tutelato sarà agganciato al mercato Psv italiano e non più al Ttf europeo e la periodicità da trimestrale diventerà mensile. Questo permetterà di aggiornare le tariffe basandosi su un prezzo più attuale e non su quello fissato mesi prima. Il nuovo meccanismo, introdotto dal decreto Energia, ha il duplice scopo di evitare le speculazioni e contenere i rincari in bolletta.Tuttavia, tenuto conto del nuovo balzo del prezzo del gas, è difficile che questo possa bastare. Il nuovo sistema di calcolo sarà in vigore fino al termine della tutela gas, ad oggi previsto a gennaio 2023, anche se l’Autorità aveva chiesto di allinearlo a quello del fine tutela elettrico, previsto per gennaio 2024.

L’ipotesi di un tetto al prezzo del gas
Per avere un maggior controllo sui prezzi serve «un tetto al prezzo del gas o un altro meccanismo che permetta di avere un maggiore controllo sui prezzi al Ttf», ha spiegato il presidente dell’Arera nell’intervista al Corriere. Sul tema del tetto al prezzo del gas è tornato anche l’ad di Enel, Francesco Starace. «La causa principale dei forti rialzi dei prezzi dell’energia «è la non giustificata esplosione de prezzi del gas» e un price cap è l’unica strada per non sprecare risorse, ha detto Starace, intervenendo al Meeting di Rimini. Per contenere l’impatto dei prezzi dell’energia su famiglie e imprese «nel breve quello che sta cercando di fare il governo italiano, e anche altri Paesi europei è destinato a funzionare, ma purtroppo credo che questa situazione energetica si protrarrà più a lungo di quanto pensato qualche tempo fa. E bisogna andare direttamente alla causa che genera questa situazione: il non giustificato prezzo della materia prima gas. Un intervento è fondamentale per mettere in sicurezza il sistema economico europeo per un paio d’anni», ha aggiunto. Secondo il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, «il tetto al prezzo del gas a livello europea, «doveva essere realizzato tanto tempo fa. L’Italia lo chiede da ottobre quando il prezzo del gas era intorno a 80 euro. Ora è più che triplicato». I tempi della Commissione Ue, ha sottolineato il presidente di Nomisma, «sono molto lenti. Bisogna mettere d’accordo 27 paesi e ci sono paesi come Olanda e in parte la Germania che stanno ostacolando questa misura».

dal sito www.corriere.it