Focus Cinitalia / La Cina nel novero dei paesi innovativi

Focus Cinitalia / La Cina nel novero dei paesi innovativi

Pechino è undicesima nel 2022 Global Innovation Index Report, in costante aumento per il decimo anno consecutivo, raggiungendo la vetta della classifica delle 36 economie a reddito medio-alto

Il 29 settembre, ora locale, l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale ha pubblicato il 2022 Global Innovation Index Report. I risultati mostrano che la Cina si è classificata undicesima, con un aumento di una posizione rispetto all’anno scorso, in costante aumento per il decimo anno consecutivo, raggiungendo la vetta della classifica delle 36 economie a reddito medio-alto.

Quali sono i principali fattori in gioco nella costante ascesa della Cina nella classifica mondiale dell’innovazione negli ultimi anni? Come vede questa tendenza?

“I risultati raggiunti dalla Cina sono il frutto dell’attenzione che il Paese ha rivolto all’innovazione come motore della crescita e dell’attenzione che le è stata dedicata. L’approccio molto completo della Cina alla creazione di un ecosistema dell’innovazione è stato uno dei fattori chiave della sua capacità di migliorare costantemente in termini di capacità di innovazione.” Daren Tang, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, ritiene che in futuro il mondo dovrà porre maggiore attenzione non solo sugli investimenti nell’innovazione, ma anche su come tali investimenti si traducono in un reale impatto sull’economia e la società.

Negli ultimi dieci anni, la Cina ha continuato ad attuare la strategia di sviluppo guidata dall’innovazione: gli investimenti in Ricerca & Sviluppo sono aumentati dagli 1,03 trilioni di yuan (circa 147 miliardi di euro) del 2012 ai 2,8 trilioni del 2021 (circa 400 miliardi di euro) e la spesa per la ricerca di base è cresciuta di ben 3,6 volte rispetto a dieci anni fa. Il numero di imprese high-tech è aumentato dalle 49 mila del 2012 alle 330 mila del 2021. Oggi, se si inserisce il termine “innovazione” nel navigatore, si ottengono un totale di oltre 50 mila destinazioni che nell’ultimo decennio si sono spostate dalla costa orientale alle zone centrali e occidentali del Paese, mentre ora sono diffuse in tutte le province, regioni autonome e municipalità.

Negli ultimi 10 anni, per esempio, la Cina ha realizzato voli spaziali con equipaggio, progetti di esplorazione lunare, missioni esplorative su Marte, esplorazioni delle profondità oceaniche, comunicazioni quantistiche e altre importanti innovazioni scientifiche e tecnologiche; sono stati entrati in funzione il radiotelescopio Fast e la rete di navigazione Beidou; Il 5G offre potenzialità enormi per lo sviluppo di servizi ai cittadini e alle imprese. Si prevede che le reti mobili ad alta velocità rivoluzioneranno lo sviluppo della robotica, dei veicoli senza equipaggio e della medicina. La ricerca di base è fonte di innovazione scientifica e tecnologica. I super-computer quantistici cinesi “Jiuzhang II” e “Zuchongzhi II” fanno della Cina l’unico paese ad aver raggiunto questa svolta tecnologica chiave in due diversi sistemi fisici. Il 29 settembre il grande aereo passeggeri C919 ha ottenuto il certificato di omologazione, diventando il primo velivolo del suo tipo sviluppato autonomamente dalla Cina in conformità con gli standard internazionali di aeronavigabilità e con diritti di proprietà intellettuale indipendenti. Alla base di ciò vi è l’accelerazione del dividendo tecnologico cinese e il crescente dinamismo dell’innovazione.

La scienza non conosce confini. Un’altra ragione del ripetuto successo della Cina nell’innovazione scientifica e tecnologica è la sua adesione a una prospettiva globale e all’apertura verso il mondo esterno, mai a una chiusura autoimposta. Dopo che Chang’e-5 è tornato alla Terra con i campioni lunari, la Cina ha chiarito che avrebbe condiviso con istituzioni e scienziati di tutti i paesi i campioni lunari per l’analisi scientifica, inclusi i dati relativi all’esplorazione, in modo da approfondire la comprensione dello spazio da parte di tutta l’umanità.

Varie macchine operative, mietitrebbie e droni di semina basati sul sistema Beidou hanno notevolmente migliorato l’efficienza produttiva agricola. Recentemente, il volume di posizionamento giornaliero dei satelliti Beidou ha superato per la prima volta i 100 miliardi di volte. Attualmente, più della metà dei paesi del mondo ha iniziato a utilizzare il sistema Beidou e le industrie da esso derivate stimoleranno fortemente lo sviluppo economico di tutti i paesi e creeranno nuovi spazi di crescita. Nel corso della 16° Conferenza del Comitato internazionale sui sistemi di navigazione satellitare globale (ICG), i delegati dei diversi paesi hanno affermato che rispetto agli altri sistemi di navigazione satellitare, Beidou vanta una maggiore competitività e ha attivamente sostenuto i paesi in via sviluppo nell’implementazione delle tecnologie di navigazione satellitare, contribuendo in modo importante allo sviluppo globale. Con la Cina che entra in una nuova fase di sviluppo, il suo vasto mercato interno continuerà a stimolare un flusso costante di potenziale innovativo, favorendo uno sviluppo di alta qualità e fornendo ulteriori tesori da condividere con il mondo. (riproduzione riservata)

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dal sito www.milanofinanza.it