GENERAZIONE BOOMER*

Ma chi sono questi Boomer? In genere li si riconosce facilmente. In Italia sono circa 15milioni e rappresentano la raffigurazione stereotipata dell’uomo consolidato con precisi parametri caratteristici: della casa di proprietà, del posto fisso, delle pensioni. Sono coloro che predicano le priorità: studi, poi si compra casa, poi ti sposi e fai un solo figlio.
Ci hanno bombardato per imporre ciò che avevano fatto loro, senza pensare che il vivere di oggi è fatto anche di guerre, pandemie e crisi climatiche , energetiche e delle migrazioni.
Ma sono proprio i Boomer a detenere il potere in tutto il mondo. Constatazione anagrafica!
Per i poco appassionati leggere i nomi della politica per accorgersi che quella è una generazione che non è disposta a lasciare spazio a chi oggi ha 30, 40 e 50 anni e sta ancora aspettando il proprio destino nel lavoro, negli studi e in un vago impalpabile futuro.
Ma la vera questione delle generazioni successive è cercare quei valori in un mondo con la differenza generazionale di 30 anni fa, ipotizzando modelli in base ai quali abbiamo impostato la nostra vita. Generazioni eternamente in attesa . Con il sicuro rischio della rassegnazione e che da tutta una vita subiscono in ogni caso e le conseguenze delle scelte di chi ha la loro età. Oggi, però, quella generazione boomer non può più rappresentare il nuovo mondo in cui viviamo. Si coglieva però assai bene il senso di scontentezza e di sfiducia per i governanti del tempo, la loro inadeguatezza e voracità. E’ antichissimo dunque il sentimento di rassegnazione e di rabbia misto ad una sorta di ineluttabilità e di impotenza nei confronti di un andamento delle cose come destino immutabile e sempre uguale da parte dei governanti.
E’ un sentimento rimasto in qualche modo immutato nei secoli e che nella sostanza alimenta ancora oggi populismi, demagogie e scorciatoie semplificatrici dinanzi alla gravità e complessità di problemi difficili e drammatici che caratterizzano questa fase di storia. Prevale al fondo una diffusa condizione di sconforto e di smarrimento segnata clamorosamente dalla lontananza crescente tra cittadini, politica, partiti ed istituzioni il cui mal funzionamento e l’incapacità di trovare e dare risposte complica e aggrava la crisi.
Una Sinistra in una defatigante ricerca di un leader ,poi lo trova a parole e lo massacra ,vedi caso del deputato verde Soumahoro, ma teneva famiglia…
Esempio di una perdita del centro di gravità politica è Walter Veltroni, fondatore di questo Pd che oggi disconosce e non si vuole confondere, grande esempio di impegno politico…meglio la presentazioni di libri poco letti magari “gialletti scontati”. Oppure le famose toppe ideologiche del pingue pensiero di Bettini. Almeno Prodi rimane silente e con lui il fido Letta, riproponendosi sempre lo stesso sogno erotico da somministrare agli Italiani :una bella patrimoniale …. Questi Boomer che ti fanno …
A Destra ,con la quasi scomparsa del pensiero liberale non rimane che
che l’opera governativa della Presidente Meloni erede Draghi, ma a cultura nemmeno uno spicciolo…
Tanto più grave e pericolosa in presenza di una guerra che sconvolge gli equilibri pur precari che si erano determinati sul piano globale e che avevano fatto sperare nella apertura di una fase nuova e costruttiva dei rapporti internazionali specie in seguito alla caduta dei muri e alla fine del comunismo.
Eppure, nella vicenda italiana non sembra maturare una sufficiente consapevolezza della sfida che si è aperta, sui rischi enormi di vite, di cataclismi economici, climatici ed alimentari per milioni e milioni di persone con la conseguenza drammatica dello smarrimento di diritti e di valori fondamentali, della tutela universale della dignità della vita umana. A cominciare dai bambini, dai vecchi e dalle donne. Quasi la politica ne potesse prescindere e non sentirsi fortemente interpellata. Perfino il Santo Padre non è più incisivo
come un tempo,mi si consenta un Boomer in panni sacri.
Il dibattito pubblico e l’assenza di consapevolezza delle responsabilità che ne dovrebbero derivare in modo ineludibile sembrano quasi del tutto assenti e travolti da preoccupazioni propagandistiche e di cadenze elettorali che logorano l’esperienza già difficile del governo e l’arduo compito di trovare soluzioni praticabili nell’interesse generale da motivare una esigente consapevolezza civica e la comprensione dell’opinione pubblica. Ai partiti dovrebbe spettare la responsabilità maggiore per l’attuazione delle scelte indispensabili per far fronte all’enormità dei problemi a favore non di questa o quella forza politica ma dell’interesse generale dell’Italia e dell’Europa.Ma se i politici sono quegli stessi che ci hanno portati al 40 per cento di astensione degli Elettori ,riformiamoli e mandiamoli a formarsi a loro spese.
Anche l’informazione ha un ruolo fondamentale ed insostituibile senza enfatizzazioni e sparate sensazionalistiche nei salotti di quelle rifatte dark lady della Sette, dove il rancore è di casa. Anche in questo il ruolo calmieratore della politica e dei partiti dovrebbe essere essenziale.

*Appellativo ironico e spregiativo, attribuito a persona che mostri atteggiamenti o modi di
pensare ritenuti ormai superati dalle nuove generazioni, per estensione a partire dal significato proprio che indica una persona nata negli anni del cosiddetto “baby boom”, e cioè nel periodo di forte incremento demografico che ha interessato diversi paesi occidentali al termine del secondo conflitto mondiale, tra il 1946 e il 1964. Accademia della Crusca

Immagine dal sito www.imdb.com

 

di Francesco Petrucci

 

Francesco Petrucci
Sociologo. Si è laureato presso l’Università di Roma la Sapienza.
Osservatore nei corsi economici presso L’Unione delle Camere di Commercio.
Esercitatore presso la Cattedra di Filosofia Moderna con il prof Franco Bianco.
Assistente presso la cattedra di Metodologia e Tecniche della ricerca sociale con il prof. Gianni Statera.
Ha lavorato presso la Group Italia Spa; la Confederazione della Uil nazionale e della Cisl nazionale distaccato da Società Autostrade Spa.
Consulente dell’AD Alitalia Spa.
Assistente dell’A.D. Olivetti-Eurocomputers.
Presidente del Comitato Culturale del Giornale online “ITALIANITALIANINELMONDO.COM”.