UN RICORDO VIVO NEL CUORE
di Gianfilippo Elti di Rodeano

Chiesa di Santa Maddalena, Frazione di Somma Lombarda, Varese

Della nostra esistenza, ci sono dei luoghi del cuore che rimarranno indelebili, la Chiesetta dedicata a Santa Maria Maddalena a Frazione Maddalena a Somma Lombarda di Varese, è indimenticabile e tanto bisognosa di affetto da parte di tutti per resistere al triste abbandono in cui è stata lasciata.
E’ dal 1497 Basso Medioevo la costruzione della piccola chiesa nella valle del Ticino in territorio di somma Lombardo al termine della lunga lotta condotta dai nobili Visconti per la Signoria di Milano e dell’Alta Lombardia.
La chiesetta, dedicata a Santa Maria Maddalena, si trova dove il fiume Ticino nasce dal Lago Maggiore e ha costituito il primo nucleo della contrada della Maddalena che nacque ad opera dei nobili Visconti intorno alla prima industria tessile dagli stessi fondata e, successivamente, alla industria laniera di Somma Lombardo.
Davanti la chiesetta, sul frontale lo stemma Visconteo, ed al suo campanile si trova la Villa Visconti di Modrone che completava l’assetto urbanistico padronale del territorio all’epoca della prima industrializzazione lombarda.
Era lo sfruttamento della acque del Ticino potenziato nel tempo con le opere idrauliche della diga di Maddalena e del Canale Villoresi che dava irrigazione alle campagne e forza motrice alle industrie dell’alta Lombardia.
Oggi la fase industriale è terminata e la Maddalena è una importante frazione abitativa del Comune di Somma Lombarda immersa nella foresta che la circonda sino al Ticino.
La chiesetta è stata presso che abbandonata dopo la costruzione accanto ad essa della chiesa parrocchiale nel 1933, ed è stata utilizzata per un certo periodo come Oratorio, ed è oggi un deposito di arredi sacri e profani. La nuova chiesa è però mancate di un campanile che però lo possiede ancora la antica cappella viscontea ma in condizioni preoccupanti tanto che non è possibile suonare le campane di cui è dotato, tanto che il loro suono è trasmesso con autoparlanti dalla nuova chiesa.
In questi ultimi anni un piccolo nucleo di fedeli della Maddalena si sono adoperati per recuperare, per quanto possibile, le pitture interne della cappella per salvare la memoria storica della comunità, ma quello che manca è il suono delle vere campane. Sarà possibile riuscire a consolidare il vecchio campanile ed il suono delle vecchie campane? La dedizioni di pochi non è purtroppo allo stato sufficiente, la speranza è di qualche aiuto di altri fedeli perché la tradizione non sia dimenticata. Ci appelliamo tutti a tutti istituzioni pubbliche, private e ecclesiastiche e a tutte le forze politiche, di associazionismo e di volontariato.

 

di Gianfilippo Elti di Rodeano