Visita di Stato del Presidente Sergio Mattarella in Svizzera

Visita di Stato del Presidente Sergio Mattarella in Svizzera

L’inizio dell’ultima settimana di novembre è coinciso con la visita di Stato del presidente italiano Sergio Mattarella in Svizzera dando risalto alle salde relazioni di stretto e buon vicinato presenti tra i due Paesi. Dopo aver incontrato lunedì sera alcuni rappresentanti della comunità italiana in Svizzera a Berna e aver visitato martedì mattina la cattedrale e il museo Paul Klee nella capitale, Sergio Mattarella è stato accolto nel pomeriggio di martedì dal Consiglio federale in corpore su Piazza federale. La visita è terminata mercoledì nel politecnico di Zurigo al cospetto di tanti e molti studenti, professionisti e accademici che negli ultimi anni, e mai come prima, popolano l’ateneo zurighese. La visita del nostro Presidente è avvenuta a 8 anni di distanza dall’ultima, quando in Svizzera venne il Presidente Giorgio Napolitano.
In Svizzera vivono oltre 670’000 cittadini italiani, oltre la metà dei quali oramai si è naturalizzata. Indubbiamente i nostri connazionali sono parte integrante della società elvetica e ne determinano la società, la crescita sociale e economica e in parte anche i tratti di una cultura, che si arricchisce sempre di più dei valori e dei principi che contraddistinguono gli aspetti italici. All’alto numero di cittadini italiani residenti si aggiungono oltre 80’000 lavoratori frontalieri per i quali i due governi stanno ultimando un accordo bilaterale fiscale.
I colloqui sono stati improntati sulle relazioni bilaterali e sullo sviluppo positivo che queste hanno avuto negli ultimi anni. Viva soddisfazione è stata espressa per la conclusione di nuovi accordi in diversi settori, in particolare in materia di trasporti. Le relazioni tra i due paesi sono strette a tutti i livelli, consolidate dall’importanza della comunità italiana in Svizzera e di quella svizzera in Italia, dalla regione linguistica comune, da valori condivisi e da interessi convergenti.
Il presidente della Repubblica italiana ha espresso l’auspicio che la collaborazione tra Svizzera e Unione europea “possa presto riprendere su nuove e più robuste basi”. Si tratta di conservare e ulteriormente approfondire quel percorso virtuoso e, per certi versi, unico, che ha caratterizzato, sin dagli anni ’90, il coinvolgimento della Svizzera nel più ampio progetto di condivisione dell’acquis comunitario nelle libertà fondamentali, nel rispetto delle opzioni che la Confederazione riterrà di fare proprie” ha affermato il Presidente Mattarella durante la conferenza stampa congiunta.
Marcato è stato l’invito del Presidente Mattarella al ruolo continentale dell’Unione europea e il richiamo alla ripresa dei lavori di partenariato tra la Svizzera e la stessa Unione europea per far avanzare i progetti di cooperazione in materia di migrazione, anche per superare le attuali minacce alla sicurezza causate dalla guerra in Ucraina.
Lo sviluppo di relazioni sempre più strette tra Berna e Bruxelles “non solo non va abbandonato ma, anzi va coltivato con ancora maggiore convinzione”, poiché sono “partner necessari, affidabili, amici, interdipendenti, uniti da un destino comune dettato dalla appartenenza alla civiltà europea”. All’esortazione del Presidente Mattarella ha replicato il Presidente della Confederazione Ignazio Cassis confermando la volontà di un riavvicinamento tra Berna e Bruxelles e un ulteriore sviluppo delle relazioni affermando che per il Consiglio federale, la strada non passa però da un accordo quadro bis, bensì dal proseguimento della via bilaterale, “con un approccio verticale e a pacchetti”. In questi accordi grande rilevanza riveste la mobilità giovanile e il diritto alla formazione, allo studio e alla ricerca scientifica. Significativamente i programmi Horizon e Erasmus+.
E l’Italia, ha promesso Sergio Mattarella, “farà di tutto” affinché “il percorso di collaborazione tra la Svizzera e l’UE, che per l’Italia è un tema di assoluto rilievo, avvenga”.
Ampio risalto alla visita è stato dato dalla Televisione della Svizzera Italiana con la trasmissione dell’arrivo del delegazione italiana su piazza federale a Berna, dove a salutare il Presidente Sergio Mattarella si è fatta trovare una folta rappresentanza di nostri connazionali.

di Michele Schiavone
Segretario Generale Cgie