Bonus spesa, l’aiuto ai ceti più deboli: come funziona la Carta risparmio

Il governo ha stanziato 500 milioni per il Bonus spesa i cui requisiti d’accesso sono già in parte noti. Ecco chi può usufruirne e cosa può acquistare

Nella manovra il governo ha inserito un fondo dotato di 500 milioni di euro da destinare al Bonus spesa, pensato per i redditi inferiori ai 15mila euro. In attesa dei decreti attuativi che scioglieranno tutti i nodi, si può anticipare che saranno, come in precedenza, i Comuni a gestire ed erogare il contributo a chi ha diritto di usufruirne. Un sostegno per lenire gli effetti dell’inflazione che sarà spendibile nei negozi che aderiscono all’iniziativa e il cui uso sarà strettamente legato ai beni di prima necessità. Le informazioni sono ancora frammentarie.

Bonus spesa, come funziona
Il termine Bonus spesa è prettamente tecnico, la misura non ha ancora un nome definitivo e, come detto, è un contributo destinato a chi ha un reddito inferiore ai 15mila euro.

Saranno i Comuni ad amministrare il plafond da 500 milioni di euro inserito nella legge di Bilancio, erogando ai beneficiari un credito bimestrale che dovrebbe essere di 80 euro (40 euro al mese) mediante un’apposita carta che potrà essere usata per comprare beni di prima necessità presso tutti gli esercizi che saranno disposti ad accettarla.

Va da sé che il bonus verrà erogato compatibilmente con la disponibilità dei fondi e che, per poterlo richiedere, sarà necessario che l’Inps e i Comuni pubblichino i formulari di rito indicando anche la documentazione da allegare alla domanda, anche se si può presumere che tra questa figuri l’Isee. La richiesta sarà da presentare presso un qualsiasi ufficio postale ma, anche in questo caso, per fornire informazioni più precise sarà necessario attendere il decreto attuativo.

Allo stesso modo, per potere accedere al bonus, è necessario rispondere ai requisiti di cittadinanza imposti dal decreto interministeriale del 3 febbraio 2014, il quale, disciplina medesimo diritto ai cittadini italiani, a quelli di uno Stato membro Ue e ai cittadini in possesso del diritto di soggiorno.

Il bonus è un meccanismo che il governo intende attuare per ridurre il peso dell’inflazione, al pari di misure simili già introdotte in precedenza.

Le misure simili
Il Bonus spesa richiama alla memoria la Social card, pensata per gli over 65 e i minori di 3 anni i cui genitori vivono una situazione di disagio economica, utile per le spese alimentari e per il pagamento delle bollette energetiche.

Non è ancora chiaro se Social card e Bonus spesa saranno cumulabili e, anche in questo caso, sarà necessario attendere l’approvazione della Manovra e i successivi passi normativi.

 

dal sito www.ilgiornale.it