Hafez Haidar, numero uno al mondo come traduttore dall’arabo e tra i massimi studiosi delle religioni monoteistiche

di | 20 Apr 2023

Lo scrittore libanese, da anni in Italia, è stato più volte candidato al Nobel per la Pace e la Letteratura

L’AQUILA – La genialità, il talento, la cultura – quella vera, con la C maiuscola -, albergano di solito nelle persone che hanno il dono dell’umiltà, della sincerità trasparente. Persone verso le quali il demone che istiga l’apparenza e il narcisismo nulla può con i suoi poteri di seduzione. La loro sobrietà, nei comportamenti e nelle relazioni, è invece ricca di gentilezza, generosità e apertura al dialogo. Hanno la rarissima dote di riconoscere con immediatezza, tra coloro che incontrano, le affinità elettive e di edificare subito ponti di amicizia autentica, quella libera da ogni tentazione d’altro scopo, di calcoli e piccole convenienze. Di rado se ne incrociano nelle nostre relazioni sociali, e quando capita si scopre un tesoro. Persone di tale spessore sanno “donare” la loro amicizia, che arricchisce e stimola reciprocità di valori.

Mi capitò alcuni anni fa in Salento, in un evento culturale dove si parlava di Pace, d’incontrare Hafez Haidar, scrittore poeta e docente di letteratura araba all’Università di Pavia, uno dei più insigni studiosi al mondo di religioni monoteistiche. Ero un po’ in ansia d’incontrarlo per dialogare con lui di Pace, egli insigne personalità che aveva dedicato l’intera sua vita, quasi una missione, al dialogo interreligioso e tra le culture affacciate nel Mediterraneo. Un’autorità nel campo, tanto che stava in quel periodo maturando la sua prima candidatura al Premio Nobel per la Pace, poi effettivamente concretizzatasi nel 2017. Nel mio intervento parlai tra l’altro di Perdono, di Riconciliazione e di Pace, richiamando il dono universale che Papa Celestino V fece nel 1294 a L’Aquila, nel giorno della sua incoronazione al soglio pontificio, concedendo all’umanità la Perdonanza, il primo giubileo della Cristianità di un solo giorno, dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. Bastò questo ad Hafez Haidar per aprire con immediatezza il cuore ad un’amicizia feconda – diventata negli anni fraterna -, quando peraltro gli rivelai che la splendida città libanese di Baalbek, dov’egli è nato, era gemellata con L’Aquila, la mia città. Da allora ho conosciuto ancor più nel profondo Hafez Haidar, coltivando l’amicizia anche durante i numerosi eventi culturali, ai quali entrambi avevamo occasione di partecipare. E ne apprezzavo sempre più la discrezione – quasi una forma di pudore – a parlare di sé, anche se richiesto di commentare la straordinaria messe di riconoscimenti che in Italia e all’estero veniva tributata al suo valore letterario e al suo appassionato impegno nel promuovere ogni forma di dialogo tra culture e religioni.

E’ stato dunque assai piacevole “scoprire” che Hafez Haidar è il numero uno al mondo nella sua feconda attività di traduttore dall’arabo all’italiano e viceversa, con ben 64 opere tradotte. Un primato difficilmente pareggiabile che va ad aggiungersi a quello che lo vede riconosciuto tra i primi 6 insigni studiosi delle religioni monoteistiche – Cristianesimo, Ebraismo e Islam – in campo mondiale. Ed è ancor più sorprendente, quando gli si presentano apprezzamenti e felicitazioni, constatare il tentativo garbato e reiterato con il quale egli svia su altri argomenti l’attenzione del suo interlocutore. Hafez è fatto così e per questa sua modestia sincera rende ancor più apprezzabile e commendevole il suo riconosciuto talento culturale, letterario e professionale. Peraltro, la sua rilevante, significativa attività, che lo porta di continuo in giro per l’Italia, è la risposta al desiderio di circoli culturali e letterari di assicurarsi una presenza di così alto prestigio.

A questo punto giova ripercorrere le tappe importanti della sua vita, dal momento dell’arrivo in Italia. Hafez Haidar è nato il 25 maggio 1953 a Baalbek. E’ un docente, scrittore, poeta e traduttore libanese, naturalizzato italiano. Trasferitosi dal Libano in Italia nel 1978, ha studiato per alcuni mesi alle Università di Perugia e di Palermo. Si è poi iscritto all’Università degli Studi di Milano, dove si è laureato in Lettere moderne e specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica con il massimo dei voti. Nel 1986 ha abbandonato l’incarico di Addetto culturale presso il Consolato del Libano di Milano per dedicarsi completamente all’insegnamento, alla scrittura e alla costruzione di un ponte di dialogo tra l’Italia e il Medio Oriente.

Ha insegnato presso l’Università della Terza Età di Milano e Cesano Maderno, presso l’Accademia della Guardia di Finanza a Bergamo e dal 1989 fino al 2020 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha tenuto inoltre corsi finanziati dalla Comunità Europea ed è stato docente al Master in “Immigrazione, Genere, Modelli Familiari e Strategie di Integrazione” dell’Università degli Studi di Pavia dal 2019 al 2021. Accademico Emerito, è stato candidato al premio Nobel per la Pace nel 2017 e nel 2020 e per la Letteratura nel 2019. Presidente di diversi Comitati per i diritti umani, è stato nominato Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Direttore Generale internazionale della Camerata dei Poeti di Firenze, è Presidente onorario del prestigioso Premio giornalistico “Maria Grazia Cutuli” e ambasciatore nel mondo del medesimo Premio.

Direttore della collana I Cervi Volanti presso la casa Editrice Marotta & Cafiero, collabora con Mogol e Aletti Editore. Ha pubblicato vari libri di saggistica e di narrativa con Mondadori, Piemme, Rizzoli, Bompiani, Fabbri, La Meridiana, Guanda, Diarkos, Mondolibri. È considerato, come già detto sopra, uno dei maggiori studiosi delle religioni del Libro a livello mondiale (cfr Dizionario Comparato delle Religioni monoteistiche, edito da Piemme) e il primo al mondo come traduttore bilingue arabo italiano. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui Le mille e una notte con Oscar Mondadori, Mondo libri e in edizione speciale con Donna moderna, e Il Corano per la casa editrice Diarkos. E’ unico, al mondo, ad aver curato la traduzione dai testi originali arabi delle due opere, oltre ad aver curato tutte le opere in italiano di Khalil Gibran, del quale risulta essere il massimo studioso. Ha inoltre collaborato con il Cardinale Gianfranco Ravasi e con la scrittrice Oriana Fallaci. Dal 2019 promuove le opere dei poeti contemporanei italiani tramite traduzioni, prefazioni e interviste, trasmesse dai social Network.

La sua traduzione di Le mille e una notte, per la collana Oscar Mondadori, è diventato un best seller, per molto tempo nelle prime posizioni della graduatoria delle vendite. Tra i suoi lavori di traduzione, ha curato e tradotto le seguenti opere: Le ali spezzate (Rizzoli), Le ninfe della valle (Tea, Guanda Editore), Le fiabe arabe (Rusconi, Bompiani), Quartine del grande poeta Omar Khayyàm (Rizzoli, Fabbri editori), La città del mistero (Mondadori), Il figlio dei cedri (Mondadori), Quando l’amore chiama seguilo (Piemme), Dove nasce l’amore (Piemme ), Sindbad e il falco sapiente (Mondadori), Le mille e una notte (Oscar Mondadori, Mondo Libri, Donna Moderna), La notte ti parlerò d’amore (Piemme, Mondadori), Il precursore e il folle (Guanda, Tea), Donne che urlano senza essere ascoltate (Imprimatur), Come fiori nella polvere (Piemme), Il Corano (Diarkos).

Autore di numerose opere di narrativa, poesia e saggistica, per brevità si citano La letteratura araba. Dalle origini all’età degli Abbasidi (Rizzoli, 1995), Dove nasce l’amore: 100 racconti per arrivare al cuore Piemme, 2001), Il custode del Corano (Piemme, 2006), Come sigillo sul tuo cuore. Le storie d’amore nella Bibbia e nel Corano (Piemme, 2006), Le donne che amavano Maometto (Piemme, 2007), Maometto e i diamanti del Corano (Oscar Mondadori, 2007), Il viaggio notturno del Profeta (Piemme, 2008), La prediletta del Profeta (Piemme, 2010), Miriam a Gerusalemme (La Meridiana, 2010), Le mille e una notte (Helicon, 2014), Il complotto delle donne di Maometto (Di Felice, 2014), L’ultimo profeta. Gibran nel mio cuore (Tracce, 2014), Il nuovo profeta (Helicon, 2017), Lezioni di Pace. Il Corano, l’Islam e il terrorismo spiegato ai miei allievi (Imprimatur, 2017), Il nuovo profeta: quando l’amore chiama seguilo (Helicon 2017), San Francesco e il Sultano: racconti d’amore dalla Bibbia, dal Vangelo e dal Corano (Imprimatur, 2018), La voce del profeta (Aletti, 2020), Maometto e i fiori del Corano (Diarkos, 2020), Il razzismo spiegato ai giovani: un passo oltre l’indifferenza (Diarkos, 2020), Il fiore dei cedri: vita e miracoli di Khalil Gibran (Marotta & Cafiero, 2021), Dal Corano alla Divina Commedia (Diarkos, 2021).

Hafez Haidar è stato infine insignito di numerosi e prestigiosi riconoscimenti per meriti letterari, tra gli altri gli sono stati tributati il Premio accademico Cesare Angelini Speciale dell’Università di Pavia, il Premio della Cultura e Narrativa dall’Unione degli scrittori della Lombardia, il Premio al Dialogo – Tre volte Dio dalla Regione Puglia, il Premio Letterario Basilicata per la Letteratura spirituale e Poesia religiosa, il Premio Nazionale Pratola per la Pace, il Premio internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo”.

 

di Goffredo Palmerini